Associazione Culturale Satura
Genova
piazza Stella, 5/1
010 2468284 FAX 010 6046652
WEB
D'arte e di vita
dal 5/5/2006 al 23/5/2006
da martedi' a sabato 16:30-19:00; lunedi' e festivi chiuso

Segnalato da

Ferruccio Giromini




 
calendario eventi  :: 




5/5/2006

D'arte e di vita

Associazione Culturale Satura, Genova

La mostra rappresenta una modalita' armonica di utilizzo di discipline conglobanti nelle arti visive applicate: fotografia, fumetto e illustrazione si alternano in una comune ispirazione creativa, quella che scaturisce da Genova.


comunicato stampa

Esposizione di arti visive applicate

“D’arte e di vita" rappresenta una modalita' armonica di utilizzo di discipline conglobanti nelle arti visive applicate: fotografia, fumetto e illustrazione si alternano in una comune ispirazione creativa, quella che scaturisce da Genova, con il suo mare, i suoi vicoli, i suoi profumi, vissuti dal sentire profondo di un grande suo figlio, Fabrizio De Andre', e rivissuti e liberamente interpretati da un gruppo di artisti, giovani emergenti e firme autorevoli, accomunati dall’amore per l’arte e dall’emozione-ricordo per il cantautore che “ha preso i cuori" di tutti noi.

I racconti per immagini sono egregiamente supportati dalla documentazione artistica di 18 riproduzioni fotografiche in b/n di Adriano Silingardi. L’esposizione ha potuto anche arricchirsi grazie al contributo della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Genova che ha fornito, oltre a 12 foto appartenenti al proprio archivio storico, una presentazione multimediale di Mauro Bianchini, finalizzata a testimoniare il tragico affondamento della London Valour. Le 34 elaborazioni grafiche, dai colori pieni o sfumati, dai neri densi o acquerellati, sono firmate da: Anselmo, Bagliani, Cacciabue, Crivello, De Pasquale, Dupont, Faccini, Franzo', Galleano, Leto, Livi, Maio, Marciante, Origone, Padovani, Tosi.

Ed ecco in mostra le canzoni-poesie: La Citta' Vecchia, Via del Campo, Bocca di Rosa, Creuza de Ma, A Pittima, A Dumenega, A Cumba, Me'gu Me'gun, Un Giudice, Sidone, Sina'n Capuda'n Pascia', A cimma, Da a me riva, Le acciughe fanno il pallone, Dolcenera, Il Fannullone… Ciascuna interpretata e rivisitata da ciascuno attraverso le proprie memorie, le proprie libere associazioni, il proprio sentire… ma sempre in punta di piedi. ..

L'iniziativa e' realizzata con il contributo della Provincia di Genova-Assessorato alla Cultura, finanziata con fondi delegati della Regione Liguria. Ha il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione Liguria, oltre al patrocinio morale della Fondazione De Andre'.

Genovese, Homo Faber

di Ferruccio Giromini

Puo' sembrare strano, forse incongruo, o addirittura forzato, un connubio tra le canzoni di Fabrizio De Andre' ed immagini narrative “leggere" quali si considerano di solito quelle del fumetto e dell’illustrazione. Ma, a parte il fatto che in questo XXI secolo, in cui piu' enorme e' la confusione sotto il cielo, pare dimostrato che le tradizionali categorie di “leggero", “alto", “intelligente", “divertente", “corretto", “cretino", eccetera sono state ampiamente scompigliate e rese vieppiu' inafferrabili, d’altronde non si presentava come “leggera" anche la musica di Fabrizio? (Appunto. A dimostrare che le parole possono essere interpretate davvero come si vuole, nemmeno fumetti e illustrazioni meritano in blocco definizioni pregiudiziali di comodo).

Diciamo piuttosto che tanto la confezione della canzone d’autore quanto l’allestimento delle immagini narrative - in sequenza o isolate, anche fotografiche - presentano in comune la messa in pratica di speciali perizie artigianali, al minimo, che possono sfociare anche in risultati pienamente artistici. Anzi, tanto gli autori di canzoni quanto quelli di narrativa grafica spesso rivendicano con un certo orgoglio la propria appartenenza alla sempre piu' ristretta cerchia dell’artigianato: un vero titolo d’onore in tempi che, di fatto, perlopiu' chiedono ritmi di lavorazione sincopati per sfornare infine prodotti industrializzati, di fogge predefinite e tendenti all’anonimato della massificazione. Allora c’e' pure chi preferisce lasciare ad altri l’Arte, quella pomposamente maiuscola che stima di indirizzarsi a pochi eletti, proprio per avere il privilegio di potersi rivolgere ad un pubblico piu' ampio e, magari in piccolo, godere pero' comunque di un successo piu' “popolare".

Ma in genere scrivere una canzone o illustrare un racconto non sono affatto attivita' che si costruiscano con gli stampini. Una volta raggiunta la piena padronanza del mestiere, certo, capita che qualcuno di questi ostinati artigiani sopravvissuti al mercato-squalo si adagi sulle esperienze acquisite e si accomodi in un proprio manierismo, ma di solito invece permane la distintiva fatica di una lenta e duratura applicazione creativa, quel santo sudore dolce e quel sacro olio di gomito che spesso le frenesie dell’artista tutto istinto-genio-sregolatezza disprezzano e rifiutano.

Grandi artigiani, dunque, come razza in via di estinzione? Forse. Pero': in tale rifiuto della magniloquenza e in questa scelta del tutto aristocratica di superiore (quando non suprema) mediocritas, non riconosciamo anche un sentire specificamente e tradizionalmente ligure? Non sara' proprio per questo che Genova e la Liguria hanno dato nomi numerosi e importanti alla storia della canzone d’autore e della letteratura disegnata del Novecento? Non ci sara' qualcosa nell’acqua dolce che tutti i giorni beviamo e nell’acqua salata che tutti i giorni guardiamo a creare combinazioni speciali nelle misteriose spirali ed elica del nostro dna? Porsi domande puo' essere anche, paradossalmente, piu' gratificante che trovare risposte. L’indeterminatezza, per assurdo, puo' rappresentare una ricchezza. Intendiamo che mantenere aperte le situazioni e le discussioni, senza spiattellarne soluzioni precostituite, idealmente le allarga sino all’infinito. Cosi' ognuno, poi anche nel rispettivo pubblico, ci potra' mettere del suo; e quindi rendere anche un po’ sua l’opera. E' cio' che fanno le migliori canzoni d’autore, in grado di suscitare sensazioni e suggerire atmosfere, allorche' grazie ad accorte reticenze diventano poesia; ed e' cio' che smerciano le migliori storie illustrate, per definizione indefinite, in grado di permettere alla fantasia del lettore di aggiungere particolari e suoni e movimenti e significati li' dove questi sono appena suggeriti. Cosi' i due linguaggi si ritrovano a condividere il favore soprattutto dei giovani, che a porsi domande sono piu' abituati, che alla sintesi e alla metafora poetica sono piu' sensibili, che intonandosi con spontaneita' ai diversi ritmi (battere-levare, bianchi-neri, vuoti-pieni) sanno abbandonarsi appieno ed essere piu' dionisiacamente felici.

Ecco perche' le indimenticabili canzoni di Fabrizio De Andre' e le interpretazioni grafiche che ne danno i suoi conterranei maestri dell’immagine e dell’immaginazione possono incontrarsi con serena cordialita' su un medesimo terreno, a Genova. Tra loro s’intendono: parlano una stessa lingua ligustica, visionaria e scanzonata, ora in recitativo individuale, ora in corale. Perche' chi disegna ama lavorare ascoltando musica. Perche' chi racconta, con la musica come con le forme e i colori, regolarmente ricorre a ellissi, reiterazioni, idealizzazioni, iperboli, sospensioni… Perche' l’uno e gli altri lavorano di fantasia, e di fantasia fanno lavorare le loro platee. Perche' in tanti hanno da raccontare dell’amore perduto, dell’amore cieco o della vanita', una storia sbagliata, una smisurata preghiera. Perche' piu' d’uno e' un fannullone, o gia' sulla cattiva strada. Perche' a Genova tutti respirano gli odori della citta' vecchia, anche senza andare per forza in via del Campo. Perche' qui c’e' ancora chi puo' e sa morire per delle idee. Perche', perche', perche'. E ci sono di sicuro cose che dimentico. E allora basta con questo lungo girotondo. E adesso tocca a te, smaliziato lettore: volta la carta…

Inaugurazione: 6 maggio ore 17

Satura
piazza Stella 5/1- Genova
Orario: da martedi' a sabato 16:30-19; lunedi' e festivi chiuso

IN ARCHIVIO [144]
Black Light Paintings
dal 27/11/2015 al 8/12/2015

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede