Galleria Nazionale d'Arte Moderna - GNAM
Roma
viale delle Belle Arti, 131 (Disabili via Gramsci, 71)
06 32298221 FAX 06 3221579
WEB
Due mostre
dal 23/9/2006 al 18/11/2006
martedi' - domenica 8.30-19, chiuso lunedi'
06 32298221

Segnalato da

Carla Michelli




 
calendario eventi  :: 




23/9/2006

Due mostre

Galleria Nazionale d'Arte Moderna - GNAM, Roma

In occasione del centenario della nascita di Cesare Brandi mostra in mostra una selezione di 20 opere della collezione. Un breve excursus sugli artisti frequentati e sostenuti dal critico a partire dagli anni '30 fino ai tardi '40. Afro, Mafai, Manzu' e Mirko, Morandi, Guttuso e molti altri. "Il libro come tema, il libro come opera" e' divisa in 2 sezioni: Arte e Letteratura fra '800 e '900 nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Il Libro come opera d'arte - Avanguardie italiane del Novecento nel panorama internazionale con oltre 100 libri d'artista.


comunicato stampa

Omaggio a Cesare Brandi
Salone del "Primo Novecento"

Tra le iniziative promosse nel corso del 2006 in occasione del centenario della nascita di Cesare Brandi (Siena 1906- Roma 1988), la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, d’intesa con l’Associazione “Amici di Cesare Brandi", inaugura la mostra, dal titolo Omaggio a Cesare Brandi a cura di Marcella Cossu, una selezione di venti di opere, provenienti dalle stesse collezioni museali.
Il fil rouge della mostra - consistente in un breve excursus sugli artisti frequentati e sostenuti da Brandi a partire dagli anni Trenta, punto d’inizio dei suoi innumerevoli e significativi studi sul contemporaneo, fino ai tardi Quaranta, in un’atmosfera ancora pesantemente influenzata dai postumi della guerra - ripercorre, limitatamente al periodo di cui sopra, e con opere di esclusiva appartenenza alla Galleria Nazionale, il percorso critico tracciato da Vittorio Rubiu, suo figlio adottivo, nella grande antologica di commemorazione L’immagine dell’arte, tenutasi a Siena nel 1989, ed inclusiva di artisti della generazione di Pino Pascali ed Eliseo Mattiacci.
Brandi, ventiseienne, nel 1932 dedica il suo primo saggio d’arte contemporanea a de Pisis dopo aver visitato lo studio parigino dell’artista, rappresentato poi nel disegno Interno nello studio di Rue Servandoni (1939), proveniente dalla Donazione del 2001 ed esposto nella presente mostra; Afro, Mafai, Manzu' e Mirko, qui rappresentati da importanti opere dello stesso periodo ( come Canzone alla luna, di Afro, 1938; Testa di bambola, di Mafai, 1938; David, di Mirko, 1937), sono oggetto dello scritto Su alcuni giovani del 1939, testimonianza, come notava lo stesso Rubiu nel catalogo della retrospettiva senese, di “…un nuovo corso dell’arte italiana, una nuova attualita' di cultura, di gusto, di orientamento…"; Giorgio Morandi, l’artista forse piu' amato da Brandi, e' presente, in questo Omaggio a Cesare Brandi, con una Natura morta del 1946, ed un celeberrimo disegno, Fiori, del 1939, gia' riprodotto in Voce Sola, prima raccolta poetica di Brandi (1939-40’), e proveniente anch’esso dalla Donazione del 2001.
Tra gli artisti selezionati compaiono anche Renato Guttuso - con tre ritratti, rispettivamente di Eugenio Montale (1938), Cesare Brandi (1942), la moglie Mimise Dotti (1940) - Leoncillo Leonardi, con Ermafrodito (1939), Marino Marini e Mino Maccari. La conclusione spetta ai Quattro artisti fuori strada, titolo della presentazione di Brandi alla mostra collettiva di Toti Scialoja, Giovanni Stradone, Arnoldo Ciarrocchi e Piero Sadun presso la Galleria del Secolo (Roma, 1947). Rivendicando la liberta' di non richiedere “…nessuna puntuale corrispondenza fra l’artista e il proprio tempo", nelle opere di questi “sopravvissuti", il critico individua la forte persistenza di un e'lan vital espressionista e romantico, tale da sfidare la dilagante moda delle poetiche dell’esistenzialismo. Pare opportuno inoltre ricordare qui come nel 2001 la stessa Galleria Nazionale abbia beneficiato della Donazione di Vittorio e Pinella Rubiu in memoria di Cesare Brandi, importante nucleo di ottantanove fra dipinti, sculture, disegni e incisioni dei piu' noti artisti italiani dagli anni Trenta ai tardi Settanta, provenienti dalla collezione romana Brandi-Rubiu.
• Proiezioni di filmati - Sala Didattica 24 settembre ore 11.00
Nelle stesse Giornate Europee del Patrimonio e' inoltre prevista, per la cura di Marina Gargiulo ed in collaborazione con “Rai Teche", la proiezione di documentari storico-artistici tratti dalla celebre serie televisiva A tu per tu con l’opera d’arte, frutto della collaborazione tra lo stesso Brandi e Franco Simongini.

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Il libro come tema, il libro come opera
24 settembre 2006 - 19 novembre 2006

In occasione della proclamazione da parte della Commissione Italiana dell’Unesco delle citta' di Torino e Roma coma capitali mondiali del libro (aprile 2006 - aprile 2007) e in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2006, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, con il sostegno della DARC e della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, presenta un’ampia panoramica dedicata al tema del libro, articolata in due principali sezioni:

1. Arte e Letteratura fra '800 e '900 nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli e Mario Ursino. Testi critici di Maria Vittoria Marini Clarelli, Mario Ursino, Benedetta Bini. Allestimento di Federico Lardera. Catalogo Electa.
Questa parte della mostra e' dedicata ai molti soggetti che ruotano intorno al tema del libro nella pittura e nella scultura italiana. L’itinerario e' articolato in diversi momenti e comprende solo opere di proprieta' del museo prevalentemente italiane. In apertura, e in evidenza, il celeberrimo dipinto di Van Gogh L’Arlesiana 1890, un ritratto al quale l’artista accosta due fra i suoi libri preferiti, I racconti di Natale di Dickens e la Capanna dello zio Tom della Becker Stowe.
- Leggere, meditare, sognare e' dedicato alla lettura, associata alla produzione figurativa del XIX e del XX secolo. Immagini selezionate di personaggi che leggono, con una prevalenza femminile (del tutto casuale) legate alle tematiche che partono dal Verismo al Simbolismo fino al ritratto della Belle E'poque.
- Il Libro come attributo e status symbol mostra ritratti nei quali il libro e' presente come attributo riferito alla professione, al carattere e alle attitudini del personaggio. - Nello studio e in salotto l’attenzione si sposta sui luoghi della lettura, tipici degli interni borghesi, interessante analisi della pittura dell’Ottocento.
- La pittura letteraria. Fra Neoclassicismo e Romanticismo, l’arte italiana dedica particolare attenzione alle tematiche di derivazione letteraria, con particolare riferimento ai classici. In quest’ambito particolare attenzione viene data a sedici bozzetti della “Galleria Shakespeariana" pervenuti alla Galleria Nazionale probabilmente alla fine dell’Ottocento, sicuramente prima del 1911. Essi facevano parte di un ambizioso progetto promosso dall’impresario Romualdo Gentilucci dal titolo “Galleria Shakespeariana" ma che per ragioni non documentate, non fu mai portato a termine. Ne fanno parte: Filippo Bigioli con scene tratte dal Machbeth, Francesco Podesti da Giulietta e Romeo, Francesco Coghetti da Giulio Cesare, Annibale Gatti da Re Lear, Pietro Gagliardi da Antonio e Cleopatra, Francesco Gonin da La Tempesta, Vincenzo Giacomelli da Enrico V, Enrico VI, Enrico VIII e Alfonso Chierici da Otello. Questa rassegna shakespeariana e' stata curata da Rita Camerlingo.
- Tutta novecentesca e la parte dedicata a I ritratti dei letterati, scrittori e saggisti che compongono la classe intellettuale italiana. Prevale la produzione degli anni Trenta con riferimento soprattutto all’ambiente romano, ma anche a quelli torinese e fiorentino gravitante intorno al Caffe' Aragno ricostruito per l’occasione.

2. Il Libro come opera d’arte - Avanguardie italiane del Novecento nel panorama internazionale a cura di Giorgio Maffei e Maura Picciau. Testi critici di Giorgio Maffei, Maura Picciau, Barbara Cinelli, Sara Guindani e Annalisa Rimmaudo. Allestimento di Federico Lardera. Catalogo Corraini Editore.
La sezione presenta oltre 100 libri-opera dalle avanguardie storiche del Novecento, dal Cubismo al Futurismo al Surrealismo fino all’Arte Concettuale, tra gli altri Zang Tumb Tumb di Filippo Tommaso Marinetti, Contemplazioni di Arturo Martini, Il libro imbullonato di Fortunato Depero, Jazz di Henri Matisse, il Libro illegibile di Bruno Munari, Il Libro d’oro di Fontana e ancora i Mille fiumi di Alighiero Boetti, Pinxit di Francesco Clemente sono alcuni esempi di libri-opera il cui valore estetico e storico e' del tutto paragonabile alle piu' note creazioni di questi autori e al ruolo innovativo che la loro opera ha svolto nel secolo XX. A questi testi sono stati affiancati alcuni esempi di libri-opera riferiti ad una cultura internazionale.
Le opere provengono dalle piu' importanti istituzioni pubbliche italiane quali la Biblioteca Centrale di Roma, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Biblioteca Nazionale di Firenze e da collezioni private italiane e straniere.
Il libro-opera e' un libro nel senso tradizionale del termine, il quale e' pero' interamente progettato dall’artista che ne fa un’opera unitaria, reiterabile e a larga diffusione. L’artista si avvale degli strumenti propri dell’epoca della riproducibilita' tecnica per produrre dei libri che sono opere d’arte, edite e commerciabili.
Nella scalinata esterna della Galleria verra' installata una stele raffigurante un frammento dell’opera “Il Padiglione del Libro" realizzato da Fortunato Depero in occasione della II Biennale Internazionale di Arte Decorativa di Monza del 1927, a cura di Federico Lardera.

Immagine: Cesare Brandi, sulla destra, mostra al Presidente della Repubblica Gronchi un progetto di restauro per la tomba “delle olimpiadi" di Tarquinia. Foto tratta dal sito dell'Istituto Centrale per il Restauro


Ufficio Stampa: dr.ssa Carla Michelli con Alessia Dell’Aquila
tel. 06/322 98 328 e-mail: cmichelli@arti.beniculturali.it

Galleria nazionale d'arte moderna, viale delle Belle Arti 131 - 00196 Roma.
Biglietteria: tel. 06.3229.8221
Orari: martedi' - domenica (chiuso lunedi') 8.30 - 19.00

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Fausto Maria Franchi
dal 18/11/2015 al 30/1/2016

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