Palazzo Isimbardi
Milano
corso Monforte, 35
02 77406379
WEB
Leone Lodi
dal 2/11/2006 al 29/11/2006
dal lunedi' al sabato, ore 10 - 18
02 55193072
WEB
Segnalato da

Pina Merisio



approfondimenti

Leone Lodi
Nicoletta Colombo



 
calendario eventi  :: 




2/11/2006

Leone Lodi

Palazzo Isimbardi, Milano

La retrospettiva mette in luce l'appartenenza dello scultore al filone del monumentalismo degli Anni 30, secondo il significato europeo di unita' delle arti e di collaborazione tra architettura, scultura e decorazione. In mostra i bassorilievi preparatori per i rilievi esterni della Universita' Bocconi di Milano, per le formelle del Palazzo della Borsa e per grandi statue tutto tondo in marmo.


comunicato stampa

Dal Novecento all’arte monumentale

a cura di Nicoletta Colombo

La mostra retrospettiva dello scultore Leone Lodi (Soresina 1900-1974), promossa dalla Provincia di Milano, dalla Provincia di Cremona e dal Comune di Crema, e curata da Nicoletta Colombo in collaborazione con l’Associazione Leone Lodi, presenta complessivamente una cinquantina di opere, e si sviluppa contemporaneamente su tre spazi espositivi: il Palazzo della Triennale di Milano, storica sede che ospita gia' in permanenza alcune opere di Leone Lodi, il Museo Civico di Crema e del Cremasco a Crema e Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano.

La rivalutazione storica del Novecento Italiano, le recenti mostre che hanno posto nella giusta luce la parabola del monumentalismo degli Anni Trenta, secondo il significato europeo di unita' delle arti e di collaborazione tra architettura, scultura e decorazione, hanno stimolato la ricerca volta alla rilettura dell’opera di Leone Lodi, artista che e' stato tra i protagonisti piu' attivi di tale clima artistico.

La sua presenza nella citta' di Milano, epicentro edificante della “grande scultura" degli anni trenta, e la successiva attivita' mantenuta sul registro monumentale in territorio cremonese, hanno incoraggiato la collaborazione della Provincia di Milano e di Cremona, della Triennale di Milano e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema, per lavorare in sinergia e con l’impegno comune a decifrare un consuntivo storico sull’attivita' dell’artista nella citta' di Milano e sul territorio d’origine, quello cremonese.

Per una conoscenza piu' approfondita dell’artista e della sua opera decorativa sono stati previsti anche due percorsi liberi, esterni alle mostre: uno nei territori del Milanese, dal cuore della citta' ai suoi lembi periferici, e l’altro nel territorio cremonese, dove sono visibili i lavori di carattere civile e religioso di maggiore impegno nell’ambito della provincia.

Il chiostro di Palazzo Isimbardi a Milano sara' scenario appropriato per i bassorilievi su grande scala preparatori per i rilievi esterni della Universita' Bocconi di Milano, per le formelle di studio ai riquadri con i segni zodiacali del Palazzo della Borsa di piazza Affari, per le decorazioni preliminari relative delle sedi ambrosiane delle Assicurazioni Generali di largo Augusto e di corso Magenta, per le grandi statue tutto tondo in marmo Angelo degli iniziali Anni Trenta, Venere 1946, il lirico Giovinetto 1935 e il rilievo purista Alloggiare i pellegrini 1936, entrambi da poco ritrovati.

Presso la Triennale Palazzo dell’Arte, sede storica delle imponenti Triennali di “Novecento" (la V del 1933, la VI del ’36 e la IV del ’40), della Mostra dell’Aeronautica Italiana del ’34 e della Mostra dello Sport del ’35 - eventi di risonanza europea ai quali Lodi prese parte collaborando con i nomi piu' prestigiosi dell’arte e dell’architettura europea del periodo - sono esposte al piano terra i lavori originali come lo spettacolare Il dono in alabastro, dell’altezza di oltre tre metri, e altri saggi preparatori per le opere che l’artista presento' in occasione delle manifestazioni citate, tenutesi al Palazzo dell’Arte. Rientrera' nel percorso espositivo, consistente in una decina di opere e illustrato da pannelli esplicativi, anche la grande scultura Donna seduta, realizzata da Lodi su disegno di Mario Sironi, cio' che ci rimane della maestosa fontana dell’ Impluvium della V Triennale; la statua e' in permanenza collocata all’ingresso del Palazzo.

Il Museo Civico di Crema e del Cremasco a Crema ospita nella Sala Pietro da Cemmo un cospicuo numero di sculture, alto e bassorilievi, con un'attenzione particolare per i saggi realizzati nel periodo soresinese post-1943, senza escludere pezzi di epoca novecentista, quali il Beethoven 1924, Donna che cammina, esposto alla mostra Sindacale alla Permanente di Milano nel 1929, il frammento della Colonna presentata alla Mostra del Tessile a Roma nel 1938, rilievi preparatori per gli interventi a Bergamo dei finali anni trenta, bozzetti preliminari per le opere collocate nel complesso Snia Viscosa di Torviscosa nel ’38, al Teatro Manzoni di Milano nel ’49 e per i monumenti del territorio cremonese negli anni cinquanta e sessanta. In una apposita sala e' allestita una mostra fotografica che illustra il rapporto di Leone Lodi con l’architettura.

Il catalogo Scheiwiller Editore contiene saggi di Nicoletta Colombo, Chiara Mari (sull’attivita' monumentale in area milanese), Tiziana Cordani (per la produzione di ambito cremonese). Il riordino dell’Archivio Lodi e il ritrovamento di materiali e documenti di prima mano ha permesso di realizzare apparati filologici dettagliati, consistenti in una minuta cronologia, in una elencazione completa degli interventi monumentali e nella redazione di schede per i singoli interventi, tutti corredati da una ricca documentazione fotografica d’epoca. Bibliografia ed esposizioni a cura di Chiara Mari.

Info: Associazione Leone Lodi: http://www.leonelodi.it

Inaugurazione 4 novembre 2006

Palazzo Isimbardi
Corso Monforte, 35 - Milano
Orari: Dal lunedi' al sabato, ore 10/17.30
Ingresso libero

IN ARCHIVIO [57]
Elisabetta Lattanzio Illy
dal 5/6/2015 al 20/6/2015

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede