Spazio Mazzotta
Milano
Foro Buonaparte, 60
02 45498776 FAX 02 45498815
WEB
Simone Pellegrini
dal 22/1/2007 al 2/3/2007
Lunedi' chiuso, martedi'-venerdi' 10-14 e 15.30-19.30, sabato 14.30-19.30

Segnalato da

Spazio Mazzotta




 
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22/1/2007

Simone Pellegrini

Spazio Mazzotta, Milano

L'artista crea un alfabeto di segni che si snoda sulla carta da spolvero. Un materiale antico diventa cosi' il supporto per raccontare storie di creature mitopoietiche, uomini-ombra, massicci, costretti in mucchi, attraverso un linguaggio che si compone di frammenti reiterati ma che trova significato nell’unita' della narrazione. A cura di Martina Cavallarin.


comunicato stampa

Mostra personale

a cura di Martina Cavallarin

Spazio Mazzotta ha il piacere di presentare la mostra personale di Simone Pellegrini. In galleria sono esposti suoi lavori del 2005 e altre opere recenti. Gabriele Mazzotta, coinvolto nella realizzazione delle due piu' importanti mostre del 2007 a Milano, quella di Paul Klee alla Fondazione Antonio Mazzotta e quella di Wassily Kandinsky a Palazzo Reale, ha scelto per lo Spazio Mazzotta, la sua galleria di Foro Buonaparte 60, di presentare per la prima volta un giovane artista, Simone Pellegrini.

Un obiettivo pianificato da tempo, da quando l’editore ha riconosciuto nel lavoro di Pellegrini quel singolare connubio di riferimenti alle pitture parietali di Lascaux e Altamira, ai modi dell’iconografia medievale e alchemica, ad artisti come Blake, Goya, Klinger, Kubin, Redon e Klee che, tra la fine del Settecento e l’inizio del contemporaneo, hanno praticato il visionario e il fantastico, e che Gabriele Mazzotta ama da sempre.

Simone Pellegrini, nella sua casa-atelier di Bologna, crea un alfabeto di segni che si snoda a volo d’uccello sulla carta da spolvero. Un materiale antico, che i grandi maestri usavano per l’affresco, diventa cosi' il supporto per raccontare storie di uomini-ombra, massicci, costretti in mucchi, creature mitopoietiche, attraverso un linguaggio che si compone di frammenti reiterati ma che trova significato nell’unita' della narrazione. Un processo di transfert, che si puo' ricondurre al mondo freudiano, di un fantastico mondo interiore, dalle matrici disegnate con il carbone e con tracce di colore, impregnate di olio di papavero e di cartamo, alla grande superficie. Questo giovane artista fa ricorso alla memoria dell’Es e alla cultura dell’Ego, camminando lungo le vie impervie e tortuose della citazione e della narrazione e collocandosi, attraverso questa singolare ricerca trasversale, tra i piu' interessanti artisti della sua generazione.

Simone Pellegrini, nato ad Ancona nel 1972, vive e lavora a Bologna. Nel 2000 si e' diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. La sua prima mostra personale, Il salasso si e' tenuta nel 1997 ad Ancona. Da allora il suo percorso artistico si e' arricchito di prestigiose esposizioni in Italia e all’estero. Dal 2003 e' presente nelle maggiori fiere d’arte italiane.

La mostra, curata da Martina Cavallarin, e' realizzata in collaborazione con la Galleria L’ Affiche di Milano. Il catalogo e' disponibile in galleria.

Ufficio stampa
Azalea Seratoni info@spaziomazzotta.it

Inaugurazione: martedi' 23 gennaio 2006 dalle ore 19 alle ore 21

Spazio Mazzotta
Foro Buonaparte 60 - Milano
Orario: Lunedi' chiuso, martedi'-venerdi' 10-14 e 15.30-19.30, sabato 14.30-19.30

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