Museo Civico del Santo
Padova
piazza del Santo 12
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Copyright Berengo Gardin
dal 23/6/2001 al 14/10/2001
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Segnalato da

PELITI ASSOCIATI




 
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23/6/2001

Copyright Berengo Gardin

Museo Civico del Santo, Padova

La rassegna presenta 150 fotografie in bianco e nero: una sintesi di circa 50 anni di reportage del piu' rappresentativo fra i fotografi italiani. Accanto alle fotografie piu' famose e celebrate di Gianni Berengo Gardin, quali "il vaporetto a Venezia " (1960), "la macchina in Gran Bretagna" (1977), "il deposito dei treni a Milano" (1986), saranno presentate altre meno note e una serie di scatti inediti.


comunicato stampa


Promossa dall'Assessorato alla Cultura - Centro Nazionale di Fotografia, la rassegna presenta 150 fotografie in bianco e nero: una sintesi di circa 50 anni di reportage del più rappresentativo fra i fotografi italiani.

La mostra curata da Giovanna Calvenzi e Mario Peliti, coordinata per l'Assessorato alla Cultura da Gian Franco Martinoni e Enrico Gusella, ripercorre un periodo storico che si sviluppa dai primi anni cinquanta al 2000.

Accanto alle fotografie più famose e celebrate di Gianni Berengo Gardin, quali "il vaporetto a Venezia " (1960), "la macchina in Gran Bretagna" (1977), "il deposito dei treni a Milano" (1986), saranno presentate altre meno note e una serie di scatti inediti.

In mostra, alcuni dei temi principali della ricerca fotografica di Gianni Berengo Gardin: i reportage svolti all'estero; quelli svolti alla fine degli anni '70 sul lavoro e sulle case degli italiani; i lavori più legati all'indagine sociale come la ricerca sui manicomi, realizzata nel 1969 con Franco Basaglia, e quella più recente sugli zingari. Non mancano le foto legate all'osservazione del quotidiano che propongono un'immagine surreale della realtà e altre che testimoniano un aspetto meno conosciuto della sua attività, quella del ritratto.

La selezione dal vastissimo patrimonio fotografico di Gianni Berengo Gardin è stata effettuata da Mario Peliti e Giovanna Calvenzi, curatori della mostra e della monografia. Sono state scelte quelle fotografie che, per taglio e per contenuto, "parlano" in modo particolare di Berengo Gardin, un autore la cui visione della fotografia coincide con la propria visione di vita, presentando e evidenziando il lavoro di reportage e di documentazione sociale. Il messaggio, nella poliedricità del suo lavoro, esprime quella coerenza e quella moralità di uomo e fotografo che lo accompagnano da sempre, con una coerenza esemplare nel registrare la realtà, passando dagli aspetti più sofferti e cupi a quelli più leggeri e divertenti. Tutto questo conferma la grande personalità di Gianni Berengo Gardin, sempre guidato da una moralità profonda che non lo ha mai portato a fare 'violenza' sul soggetto fotografato, bensì a mantenere un distacco rispettoso unitamente a una sensibile partecipazione emotiva.

Il libro "© COPYRIGHT GIANNI BERENGO GARDIN", edito da Peliti Associati, presenta prevalentemente immagini a doppia pagina, e 'fa entrare' il lettore nel mondo fotografato di Berengo Gardin. Il libro (presente in mostra e distribuito in libreria a partire dal mese di settembre) raccoglie, nelle sue 192 pagine, le 150 fotografie della mostra, di cui 50 inedite, ed è arricchito dai testi di Giovanna Calvenzi, Enrico Gusella e Ferdinando Scianna e le presentazioni di Giustina Mistrello Destro, Sindaco di Padova; Giuliano Pisani, Assessore alla Cultura e Gian Franco Martinoni, responsabile del Settore Cultura.

Gianni Berengo Gardin nasce il 10 ottobre 1930 a Santa Margherita Ligure (Genova). Dopo aver vissuto in Svizzera, a Roma, Parigi e Venezia si stabilisce a Milano. Inizia a occuparsi di fotografia nel 1954. Le sue prime foto di reportage sono pubblicate nel 1954 su "Il Mondo" di Mario Pannunzio, con cui collabora fino al 1965. Dal 1962 si dedica professionalmente alla fotografia. Ha collaborato con le principali testate della stampa italiana ed estera; ha pubblicato oltre 180 volumi fotografici e ha tenuto circa 70 mostre personali in tutto il mondo. Le sue immagini sono inserite nelle collezioni di numerosi e autorevoli musei e fondazioni culturali. Con il suo lavoro e i suoi libri ha vinto importanti riconoscimenti e primi internazionali.

Nel 1972 la rivista "Modern Photography" lo annovera tra i "32 World's Top Photographers". Nel 1975 Cecil Beaton lo inserisce nel libro "The magic image. The genius of photography from 1939 to the present day". Nel 1975 Bill Brandt lo seleziona per la mostra "Twentieth Century Landscape Photographs" al Victoria and Albert Museum di Londra. E.H. Gombrich lo cita come unico fotografo nel libro "The Image and the Eye" (Oxford 1982). Italo Zannier, nella "Storia della Fotografia Italiana" (Roma-Bari 1987) lo definisce il fotografo più ragguardevole del dopoguerra.

Direzione della mostra Gian Franco Martinoni e Enrico Gusella.

Le fotografie di Gianni Berengo Gardin sono distribuite in Italia dall'Agenzia Contrasto.

Inaugurazione sabato 23 giugno alle ore 19,00

Orario martedì-domenica 10,00 - 13,00 / 15,30 - 18,30
Chiuso il 15 agosto e tutti i lunedì

Ufficio stampa:
Studio Dal Cero Comunicazione:
tel. 049 8933101, fax 049 725883
e-mail: ddcommunication@libero.it
Peliti Associati: Sabrina Donzelli
tel. 02 76318501, fax 02 76408295

Segreteria organizzativa - Centro Nazionale di Fotografia
via Porciglia.35, Padova
tel. 049.8204543-4542 fax 049.8204545
e-mail: gusellae@comune.padova.it
http://www.padovanet.it/padovacult/berengogardin

Museo Civico
Piazza del Santo, Padova
tel. 049 8751105

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