Spazio Arka
Assemini (CA)
via Tevere, 47
070 946057 FAX 070 946057
WEB
ArkaVideoFestival 2007
dal 27/6/2007 al 29/6/2007
ore 21

Segnalato da

Massimo Zanasi




 
calendario eventi  :: 




27/6/2007

ArkaVideoFestival 2007

Spazio Arka, Assemini (CA)

XX InterAzioni Project. IL festival presenta opere di autori di varia provenienza artistica che usano il video come mezzo specifico di espressione, sebbene in modi diversi e con diverse autonomie di linguaggio: Videoarte, Videoteatro, Videoanimazione, Video-poesia, Computer-art, Nuova Documentazione, Videoperformance, programmi per Videoinstallazioni e Videoambienti.


comunicato stampa

XX InterAzioni Project

Hervé Constant (Francia/GB) Bartolomé Ferrando (Spagna) Gruppo Sinestetico (Italia) High Heel Sisters (Sve/Nor/Dan) Haruo Higuma (Giappone) Melissa Lockwood (USA) Raffaella Losapio (Italia) Marie Losier (Francia/USA) Ryo Maruyama (Giappone) Catherine Meziat (Francia) Taisuke Morishita (Giappone) Dónal Ó¹Céilleachair (Irlanda/USA) Roberto Rossini (Italia) Enno Stahl (Germania) Prilla Tania (Indonesia) Moira Tierney (Irlanda/USA) R.Valledor - A.Umil - M.M.Cruz (Filippine) Marcelle Van Bemmel (Paesi Bassi) Katrin Wölger (Austria) Massimo Zanasi (Sardegna) Zazalie Z. (Québec/Canada)

ArkaVideoFestival 2007 presenta opere di autori di varia provenienza artistica che usano il video come mezzo specifico di espressione, sebbene in modi diversi e con diverse autonomie di linguaggio: Videoarte, Videoteatro, Videoanimazione, Video-poesia, Computer-art, Nuova Documentazione, Videoperformance, programmi per Videoinstallazioni e Videoambienti. Vengono perciò selezionati sia artisti giovani del mezzo elettronico ed altri già conosciuti: un confronto per evidenziare alcune linee di demarcazione già esistenti da tempo e nuove possibilità di ricerca fondamentali, appunto, per una conoscenza critica e di orientamento. Anche diverse ore di programmazione per presentare un campo così vasto ed eterogeneo sono preziose per analizzarne le linee essenziali: il Video, come qualsiasi altra arte, ha davanti a sé il denominatore comune dell¹immagine che tutti credono di tenere fermamente in pugno, mentre essa è contemporaneamente in molti luoghi, sempre contaminata ed interagente in un rapporto variabile di spazio-tempo-luce.

Il Video da¹ spesso la sensazione che questa "immagine", anche quando è esattamente riprodotta dal mezzo elettronico, talvolta si nasconda, diventi ambigua e sfuggente, sia quando è lenta che quando corre velocemente e un attimo dopo si trova semanticamente assai distante. La tecnologia elettronica è ormai presente quotidianamente, direttamente o indirettamente, nella nostra vita come nell¹espressione creativa. Il problema dell¹arte, semmai, è la sua stessa forza poetica che non può qualificarsi solo in quanto spettacolarità estetica, ma anche come contenitore (come arca, appunto) di elementi della memoria collettiva, in viaggio verso una concreta sperimentazione linguistica e antropologica. Il Video forse ha ancora una maggiore libertà, può ricominciare sempre da zero. Anche se esiste da circa quarant¹anni è come se dovesse fare la sua prima apparizione nella sala­parto dell¹arte. Il bambino che nascerà è sempre esistito perché il linguaggio video (e la videodocumentazione) si pongono spesso come antitesi, provocazione, per innescare un contraddittorio nella dialettica tra vecchio e nuovo: linguaggi, modi di operare, supporti, strumenti, umori, ambienti, affetti, utopie.

Spazio Arka
via Tevere 47 - Assemini (CA)
Ore 21
Ingresso libero

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Matteo Campulla
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