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Riflessioni illustrate
dal 13/3/2008 al 19/3/2008

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13/3/2008

Riflessioni illustrate

PicaGallery, Napoli

Tiziano Squillace - Giovanna Pignataro. I due autori si muovono nell'orizzonte di un immaginario favolistico e delicato, che emerge nel tratto gentile del disegno, nei colori tenui e nella fisionomia dei personaggi.


comunicato stampa

«Il mondo ha perso l’equilibro. Sto lavorando per ritrovarlo». Ammirevole dichiarazione di buona volontà: a pronunciarla è uno strabiliante omino in maglia a strisce, che si barcamena per restare in piedi su di una pila di bottoni, reggendone altri nelle due mani, come una sorta di funambolo d’altri tempi. È il soggetto di una delle poetiche «riflessioni illustrate» di Giovanna Pignataro e Tiziano Squillace, rispettivamente direttore editoriale e direttore creativo de «La Casa dei Conigli», associazione culturale napoletana che opera soprattutto nel settore dell’editoria per l’infanzia. I due autori dunque si muovono nell’orizzonte di un immaginario favolistico e delicato, che emerge nel tratto gentile del disegno, nei colori tenui e nella fisionomia dei personaggi e finanche nel linguaggio dei testi che accompagnano le immagini.

Ma in questo lavoro che presentano alla PicaGallery i temi affrontati vanno ben al di là dell’universo infantile. Le tavole sviluppano anzi un discorso massimalistico sull’attualità e sui mali della società contemporanea. Al centro dell’attenzione di Pignataro e Squillace c’è l’uomo dei nostri giorni, nella sua solitudine quotidiana e alle prese con una realtà di violenza e sopraffazione. A diluire la drammaticità dei toni intervengono però candore e ironia. Così i palazzi vengono imprigionati in una gabbietta da canarino e delle bombe colorate come giocattoli precipitano su reticoli urbani anonimi e alienanti. Insomma, la vita dei personaggi dei due autori napoletani è tutt’altro che facile. Eppure la singolarità di questo progetto, così felice nella resa, è nella capacità di far dialogare i due linguaggi, quello testuale e quello iconografico.

Le scritte non sono mai puramente d’accompagnamento, né meramente illustrative, ma si innestano sul ragionamento condotto per immagini come parte viva della tavola. Il risultato è un’opera costituita da più elementi coerentemente fusi insieme che vuole parlarci del nostro mondo e che scaturisce da un’interna e urgente necessità di Pignataro e Squillace. «Riflessioni illustrate», appunto, per continuare a cercare gli spazi dell’umano in una società soll’orlo dell’abisso.
Mirella Armiero

I due autori hanno sentito l’esigenza di esprimere dei pensieri, delle opinioni su come sta andando il mondo, su quello che succede intorno, dalle piccole cose, alla natura, alle guerre, ai governi, alla vita quotidiana. L’espressione di queste riflessioni avviene con due mezzi: il disegno e la parola. A volte è il primo ad essere ispirato alla seconda, a volte l’inverso. Le due fasi, di scrittura e di illustrazione, avvengono separatamente e senza costrizioni di sorta. Dunque il legame tra illustrazione e scritto è puramente legato al sentire dell’illustratore o dello scrittore, che hanno letto in quel dato senso l’opera dell’altro. I due autori sono soliti lavorare affiancando l’opera dell’uno a quella dell’altra, anche se solitamente realizzano lavori indirizzati ai bambini, o ai bambini che sono negli adulti.

Questo esperimento si rivolge invece direttamente agli adulti, anche se utilizza un mezzo, quello dell’illustrazione, che anche quando è forte, resta sempre un po’ infantile, come sono loro stessi. Pensare di riflettere sulle cose del mondo è stato un sentire naturale, perché soprattutto chi lavora nella prospettiva dei bambini, dunque di quello che si può offrire alle nuove generazioni, non può prescindere dal soffermarsi su ciò che realmente si sta offrendo nel mondo ai nuovi piccoli e dal provare perlomeno a fermarsi a pensare. Vedere la sequenza di disegni tutti insieme, sequenza che non è per nulla esaustiva (ci sarebbero ancora mille disegni-riflessioni da fare!), è un colpo d’occhio che scatena a sua volta un’ulteriore riflessione: ma quanti problemi ci sono! Questo lavoro significa per i due autori cercare di far soffermare su tutto questo i grandi che sono la guida dei piccoli per i quali solitamente lavorano.

Tiziano Squillace, nato a Napoli nel 1969, vive a Piazzolla di Nola. Si occupa di illustrazione e animazione soprattutto rivolte all’infanzia. Continua a sperimentare per l’illustrazione tecniche e generi nuovi e diversi.< Giovanna Pignataro, nata a Napoli nel 1975, vive a Piazzolla di Nola. È laureata in lingue e letterature straniere, si diletta a scrivere fiabe, storie, filastrocche, per lo più rivolte ai bambini, ma anche racconti e poesie. Tiziano e Giovanna sono rispettivamente direttore creativo e direttore editoriale de La Casa dei Conigli, associazione culturale napoletana nata nel 2006, operante soprattutto nel settore dell’editoria per l’infanzia, e in quello delle produzioni di serie animate per bambini.

http://www.lacasadeiconigli.com

Inaugurazione 14 marzo 2008

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Fabrizio Stenti
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