Galleria Maria Cilena
Milano
via Carlo Farini, 6 (cortile)
02 89071612 FAX 02 62027292
WEB
Giannetto Bravi
dal 1/4/2008 al 7/5/2008
mart-ven 15,30 /19

Segnalato da

Galleria Maria Cilena




 
calendario eventi  :: 




1/4/2008

Giannetto Bravi

Galleria Maria Cilena, Milano

Un perpetuo invito al viaggio. La mostra comprende l'esposizione de "La Quadreria d'arte con la sua storia del paesaggio e una piccola antologica di tutto l'operato dell'artista, che fa del grottesco e dell'ironia la sua arma principale. A cura di Roberto Borghi.


comunicato stampa

a cura di Roberto Borghi

Giannetto Bravi, artista e geologo a conoscerlo si rimane affascinati, per il gusto ironico con cui usa condurre la propria esistenza. E non si potrà non concordare che la simbiosi "Artista-opera d'arte" è pressocchè totale. La sua arma è il grottesco e l'ironia e la sua attenzione creativa verso i luoghi e la gente del Vesuvio ha un lungo cammino iniziato nel 1969 e è tutt'ora in corso. La mostra comprenderà l'esposizione de " La Quadreria d'arte " con la sua storia del paesaggio nella galleria Maria Cilena e una piccola antologica di tutto il suo operato, presso lo studio.

" Un perpetuo invito al viaggio" è l'itinerario interminabile di studio e piacere che Giannetto Bravi compie e racconta da anni con le sue cartoline. Il suo viaggio è un percorso all'interno del suolo e insieme all'interno della storia dell'arte.Dal panorama dato a quello costruito e viceversa

(.) Nei famigerati book shop, che per un minimo di orgoglio patrio continuo a voler chiamare librerie, ha fatto incetta delle cartoline con cui ha realizzato le opere in mostra: assemblaggi - piuttosto contenuti per numero di pezzi e dimensioni - di riproduzioni di opere d'arte non sempre famose e neppure belle, che tuttavia, nel loro insieme tendenzialmente fluviale e illimitato, hanno la pretesa di fornire uno spaccato suggestivo e magniloquente di svariati secoli di produzione artistica. Il vero soggetto dei più recenti lavori di Bravi non è infatti l'opera d'arte, né la sua riproduzione di benjaminiana memoria, e nemmeno la sua micragnosa mercificazione, ovvero la sua riduzione a gadget mal realizzati e di cattivo gusto. Il vero soggetto della dettagliata e ossessiva operazione che va sotto il nome di Quadreria d'arte è proprio lui, il museo, griffato o scalcinato che sia, purché consenta di stare al riparo dalla vita. (.)

Museo Bravi: Da ormai qualche anno il museo è la nuova frontiera dell'architettura. Edifici più o meno innovativi, fastosi ed eclatanti spuntano un po' dovunque con lo scopo di celebrare, nell'ordine, il genio del progettista, la lungimiranza degli amministratori pubblici che ne hanno voluto la costruzione, la città o il territorio in cui sono collocati, l'arte che ospitano al loro interno. Di questi musei griffati, che sembrano fatti apposta per esibire le pregevoli rifiniture dei loro book shop e delle loro caffetterie, Giannetto Bravi ne ha visitati a decine, forse persino a centinaia, compiendo lunghe flânerie in Italia così come in parecchie nazioni d'Europa. Il museo è un luogo che offre imperiture e gradevoli certezze, insieme a possibilità di escursioni cronologiche, di viaggi in un passato da smontare e rimontare attraverso le sue propaggini editoriali rappresentate dalle cartoline. Può darsi che, per approfondire ulteriormente il senso della Quadreria, sia opportuno rievocare un ben preciso contesto culturale. Bravi ha respirato il clima degli anni Settanta, in cui la riscoperta del museo come fonte di ispirazione è stata una moda diffusa e spesso letale, che ha generato mostruose deformazioni della pratica artistica come il citazionismo, l'anacronismo...

Sono però convinto che la sua passione per il museo scaturisca da motivi del tutto biografici: dalla sua anima di flâneur, di instancabile turista dell'arte alla ricerca di nuovi capolavori, ma soprattutto dalla sua vocazione all'enciclopedismo, che deriva in fondo dall'ansia di ordinare, di catalogare e in questo modo fermare e possedere il tempo. La Quadreria d'arte è una sorta di museo dei musei, un museo à la carte, un museo d'asportazione. Al suo interno non sono presenti minuziosi apparati didattici, né sfavillanti soluzioni d'allestimento e nemmeno book shop o caffetterie. Il museo Bravi non è forse all'avanguardia, ma offre più di altri il vero confort che è lecito aspettarsi da un museo: protegge dalla consunzione delle mode, dà la sensazione che l'arte sia una dimensione fuori dal tempo.
(.) Roberto Borghi

Giannetto Bravi è nato a Tripoli nel 1938. Vive e lavora a Cislago (Va). Tra le sue ultime mostre citiamo le personali presso la Galleria Milano di Milano nel 2003, presso la Galleria Dina Carola di Napoli nel 2005 e presso il Museo di Capodimonte a Napoli nel 2007. Ulteriore materiale sul sito

http://www.giannettobravi.it

Inaugurazione Mercoledì 2 aprile alle ore 18

Galleria Maria Cilena
Via Carlo Farini, 6 - Milano
Orario galleria: martedì/venerdì 15,30 /19 e/o su appuntamento
Ingresso libero

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