Fiera di Parma
Parma
via F. Rizzi, 67/a (Quartiere Fieristico)
0521 996284
WEB
Emporium
dal 18/1/2002 al 20/1/2002
WEB
Segnalato da

LUIGI FRANCHI




 
calendario eventi  :: 




18/1/2002

Emporium

Fiera di Parma, Parma

E di nuovo c'e' Emporium! L'evento fieristico, mostra mercato e deballage, che dal 19 al 20 Gennaio apre la grande stagione antiquariale d'Europa. il Salone delle scoperte e delle riscoperte... Nascono ad Emporium le nuove mode, gli stili nuovi della nostra vita quotidiana, le profezie piu' ardite su cio' che e' stato ed avra' valore, certificato ed incluso nell'agenda dei must have, un'agenda invisibile e preziosa in cui anno dopo anno si scrivono e si cancellano gli oggetti piu' desiderati di un cult che si rinnova incessante.


comunicato stampa

II EDIZIONE, APRE LA GRANDE STAGIONE ANTIQUARIALE DEL 2002

E di nuovo c'è Emporium! L'evento fieristico, mostra mercato e deballage, che dal 19 al 20 Gennaio apre la grande stagione antiquariale d'Europa, non appena l'anno nuovo avrà "girato sui cardini", nel cuore dell'inverno.

Ritorna prepotente a Emporium, troppo a lungo sopita, la voglia di scambio dei collezionisti, degli appassionati, dei professionisti di antiquariato o modernariato di tutta Europa e si intreccia con una moltitudine di merci via via sempre più numerosa, eclettica e ridondante.

Una formula coraggiosa che si esalta di nuovi numeri: 550 botteghe antiquariali rispetto ai 500 magnifici pionieri dell'edizione del millennio , 30.000 mq di stand che si inseguono in percorsi seducenti e malandrini e si lasciano alle spalle i 25.000 mq dell'anno 2000.

Precipita qui ad Emporium la voglia di ritrovarsi insieme, in questa atmosfera anarchica e professionale d'un tempo, in cui collezionisti della Parker o delle ultime dolls si fiancheggiano, gomito a gomito con i seriosi e più composti inviati delle grandi case d'asta, da Sotheby's a Christie's, i messaggeri più veri che tutto ciò che è in mostra, un giorno o l'altro e d'improvviso, potrebbe diventare rarefatto e prezioso.

Alla sua seconda edizione, Emporium sciorina giù per le sue viuzze étagères e barometri, libri, argenti, trumeau, ventagli, radio a galena, sigilli e lacche, stampe, biblioteche, juke-box, collezioni coloniali, arredi etnici, grammofoni, accendini e orologi: mercanzie per tutte le tasche, per tutti i gusti, tra l'introvabile e l'eccentrico, il classicismo raffinato e l'estrema improbabilità.

Più di altri e di sempre, Emporium sarà il Salone dello scambio fulmineo, con le prime trattative in euro nuovi di conio, quando i grandi TIR calati dal nord Europa si annunceranno alle porte dei padiglioni per approvvigionarsi.

E poi il Salone delle scoperte e delle riscoperte, per le grandi folle del week-end finale prese nell'intrigo di merci che qua e là si aggrumano in presidi architettonici effimeri e poi diradano, dispersi in mille rivoli di acquisti fugaci e dove però può anche accadere, svoltato un angolo, di udire lancinanti le note di un sax alto, o di sorprendere in uno stand un pianista in frac mentre accorda un piano a coda.

Nascono ad Emporium le nuove mode, gli stili nuovi della nostra vita quotidiana, le profezie più ardite su ciò che è stato ed avrà valore, certificato ed incluso nell'agenda dei must have, un'agenda invisibile e preziosa in cui anno dopo anno si scrivono e si cancellano gli oggetti più desiderati di un cult che si rinnova incessante.

EMPORIUM, IL DETTATO DELLE TENDENZE PER IL 2002
Parma è il cuore pulsante dell'antiquariato sullo scenario nazionale e internazionale. Il primato di Parma è, dal punto di vista antiquariale, indiscutibile; con le sue due edizioni del Mercanteinfiera, con il suo Bagarre, con l'inimitabile Gotha è chiaramente meta classica, luogo di culto, meta simbolica per il lifestyle 2002. Gli stili della vita quotidiana nascono ad Emporium, la prima vetrina in cui sarà possibile esaminare le tendenze che completeranno le diverse ars vivendi, gli oggetti di culto di cui si comporrà la vita quotidiana; la prima vetrina in cui sarà possibile crearli, dare vita a impetuosi rinascimenti e a mille tentazioni.

Qualche anticipazione, indiscrezione strappata all'aristocrazia dell'antiquariato, ai guru delle tendenze in arrivo.
Il fulcro della casa farà rima con wunderkammer. La camera delle meraviglie, per un più completo lifestyle, sarà il frutto di una continua ricerca estetica combinata con i propri percorsi culturali. Una camera che conterrà piccoli oggetti preferiti, reperti delle proprie "esplorazioni" culturali, disposti con cura secondo un preciso iter del sé. Una wunderkammer che verrà aperta solo agli intimi, tanto somigliante sarà a chi l'avrà elaborata; una camera che inviterà all'intrattenimento. Concetto anticamente elitario che si sta spostando verso un'estesa, curiosa, democraticità: chiunque potrà ricavare uno spazio, tra le mura abitative, in cui concentrare le proprie meraviglie. Potranno essere ampi spazi in cui sono concentrati oggetti di alto antiquariato oppure piccole camerette che raccolgono oggetti di un culto riservato e personale.
Coralli ed avori, pietre dure o semipreziose o preziose, proporzionate ai vari redditi, campeggeranno su piedistalli virtuali nelle wunderkammer assieme ad altri piccoli oggetti significativi.
Rispecchierà il sé e, come questo, sarà sempre in movimento, avrà quindi il pregio di rimettere in circolo, incessantemente, lo scambio di piccole meraviglie singolarmente e sotto forma di collezione. Un elemento oggi ricercatissimo, forse destinato a particolari wunderkammer: il dente di Narvalo, cetaceo che vive nei mari del Nord dal quale sembra discendere la leggenda del Liocorno.

Se all'interno della casa ci sarà uno spazio destinato a ricreare un'atmosfera particolare, anche all'esterno della propria casa si potrà raccontare un ricordo, un'immagine, grazie allo stile Vintage.

Gli anni '60 e '70 saranno protagonisti di un microcosmo che oggi anche i migliori stilisti dell'alta moda internazionale vogliono ricreare. Gli abiti, le borsette, le scarpe, mantelli e colli di pelo e oltrepassando la sfera dell'abbigliamento anche gli oggetti d'uso quotidiano utili alla creazione di scenografie ricordate o immaginarie più gratificanti. Allusioni al tempo andato che danno agli stili attuali una nuova dimensione, illustrano le passioni e la cultura che anima chi indossa o colleziona preziosi indumenti d'altri tempi.
Memorie di percorsi unici, gli oggetti devono avere forme seducenti e valore per l'uso quotidiano: design ed eleganza devono essere funzionali e trasmettere comfort; come le poltrone Frau o le chaise longue di Le Corbusier e di Panton.
Le preziose produzioni degli anni '60 e '70, ricche di eleganti divagazioni di legni orientali e di plexiglass, di ottoni e di bambù vedono le opere di Gabriella Crespi in primissimo piano.

E sale anche alla ribalta, con gli storici manifesti della Paravia, la voglia di collezionismo; quello didattico. Rassicurante ricordo della scuola elementare con i manifesti che illustravano fiori e piante, pasta e funghi. Collezionismo didattico può essere definita anche la sfrenata ricerca di mappamondi degli anni '40, '50 e '60, oggetti che, a prezzi accessibili anche al grande pubblico, sono ormai un must nelle abitazioni più trendy.

Intramontabile nel panorama antiquariale il materiale antico che è sempre stato presente in tutta la Mitteleuropa; testimonianza di un matrimonio intenso tra natura e civiltà, le corna di cervo, con le quali si sono sempre costruiti mobili e lampadari, comode poltrone ed imponenti fuciliere, oggi divengono prorompente oggetto di culto.

EMPORIUM, STREET FOOD NEL DEBALLAGE
Emporium agile e snello, intenso, pratico e commercial, eppure anche luogo onirico. Indefinitezza di sogni e di ricordi per il variopinto scenario di un grande evento. Un centro storico indefinito, una piazza in cui ci si trova circonfusi dalle performances musicali di sax, chitarre e fisarmonica, con il jazz come filo conduttore, ci si incanta alle fermate di street food al centro di un ridondante deballage dal profilo barocco, ci si avvolge di reminescenze di antiche tradizioni e ci si immerge in forme esuberanti per colori e materiali.

Fragranti croccanterie, insieme alle calde note dei sassofonisti in frac, saranno la calda accoglienza per i visitatori che cercano l'introvabile, qui improvvisamente concretizzato.

Sarà una reminescenza dannunziana a dare il benvenuto ai visitatori di Emporium: più volte citati in Leda e nel Cigno, i "panicelli", appena emersi da un forno a legna, ancora racchiusi nella loro foglia di cedro, emaneranno le fragranze di scorza di cedro e uva passa di cui si compongono.

Sabato 19 e domenica 20, dalle 12,00 alle 19,00, il Parma Jazz Festival si esibirà con sax, fisarmonica e chitarre attraverso gli spazi del grande mercato antiquario.

E la lancetta del calendario fieristico dopo aver lasciato Emporium punterà altre mete: Mercanteinfiera di primavera (2-10 Marzo) con i suoi 1200 antiquari e l'inverno alle spalle; Bagarre (24-26 Maggio), la kermesse di maggio, brocante e padana, che allinea 500 antiquari di razza; Mercanteinfiera autunno (28 Settembre - 6 Ottobre), la "classica" dell'antiquariato europeo che offre oltre 1200 stand ai visitatori di 5 continenti.
E infine, a Dicembre, la più aulica di tutte: Gotha (30 Novembre - 8 Dicembre), nello splendore barocco delle sue scenografie; tra botteghe selezionatissime e zeppe di meraviglie.
Un giro rapido di quadrante e di nuovo qui a Parma, nel cuore dell'antiquariato europeo.

Sabato 19 e Domenica 20: apertura al pubblico
Orari: 10.00-19.00
Biglietto d'ingresso: 6,20 Euro (Lit. 12.000)

Ufficio Stampa:
Valdà Consulting -Valentina Bernardelli
Via P. Diani, 9-29017 Fiorenzuola d'Arda (Pc)
Tel. 0523 - 983031 - Fax 0523 - 982102
e-mail: bernardelli@valdaconsulting.it

Organizzazione: Ente Autonomo Fiere di Parma - Via Rizzi, 67/a - 43031 Loc. Baganzola - Parma
Tel. 0521.9961 - Fax 0521.996317

Padiglioni: n.2 e n.3
Località: Quartiere Fieristico di Parma


Collegamenti autostradali:
casello di Parma sull'Autostrada del Sole (A1) per chi viene dal sud. Casello di Parma ovest dell'Autostrada della Cisa (A15) per chi proviene da nord. Il quartiere fieristico dispone di un parcheggio di oltre 9.000 posti auto.

Collegamenti aeroportuali:
l'aeroporto di Parma (Tel. 0521.982626)ha collegamenti giornalieri diretti con gli aeroporti internazionali di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Bergamo-Orio al Serio.

Collegamenti ferroviari:
La stazione di Parma, che può contare su oltre 25 fermate Intercity ed Eurostar, è situata sul grande asse ferroviario Milano-Roma ed è anche un importante nodo per le linee da La Spezia e da Brescia.

Autobus:
collegamento con il centro città e la stazione ferroviaria.

Servizi in Fiera:
allestimenti, dogana, trasporti, telefoni, banca, prenotazioni alberghiere, bar, ristoranti, sale convegni, interpreti, vigilanza.

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