Spazio Lattuada
Milano
via Lattuada, 2
02 55012838 FAX 02 55012838
WEB
Portale Poetico
dal 12/6/2002 al 15/7/2002
02 29000071 FAX 02 6592631
WEB
Segnalato da

Barbara Stefani




 
calendario eventi  :: 




12/6/2002

Portale Poetico

Spazio Lattuada, Milano

Cervi Kervischer. Un rapporto intimo quello tra la poesia e la pittura, un rapporto con il corpo della teoria e la pelle della pittura sempre in gioco. Perche' la pittura coinvolge tutto il corpo.(..) Paolo Cervi Kervischer immerge le sue forme nel buio, vero protagonista delle sue opere.


comunicato stampa

Personale di Cervi Kervischer a Milano, durante la quale verrà altresì presentato il suo libro "Taccuino di viaggio: ritratti di poeti dal 1988 al 2002".

Il catalogo, a cura di Francesca Alfano Miglietti, e il libro, Ramo D'Oro Editore, saranno disponibili a breve nel sito http://www.pck.it, dove sarà possibile seguire, in diretta a cura di http://www.fucine.it, i reading di poesia durante le due serate di presentazione.

"corpi e identità che vogliono somigliarsi, corrispondersi, nelle mutazioni, nei flussi, nelle alterità di scambio e di incontro, di opere e di testi: "Il testo ha una forma umana, è una figura, un anagramma del corpo. Il piacere del testo è quando il corpo va dietro alle proprie idee. " (Roland Barthes). Identità come viaggio nel desiderio, corpo contemporaneamente in stato di allerta e di abbandono, identità che si sottrae alla ripetizione, una identità che si trasforma nella cattura di frasi, citazioni, frammenti. Un rapporto intimo quello tra la poesia e la pittura, un rapporto con il corpo della teoria e la pelle della pittura sempre in gioco. Perché la pittura coinvolge tutto il corpo. (..) Paolo Cervi Kervischer immerge le sue forme nel buio, vero protagonista delle sue opere. L'esperienza vissuta del mondo nelle sue opere si fa evanescente, come la poesia, come il corpo dei poeti che lascia apparire dalle superfici sovrapposte, e il corpo si dissolve, quasi ritraendosi dalle corporeità che circolano nel mondo residuale dei territori fisici.
È come se la virtualizzazione funzionasse (come d'altronde promette di fare), per elusioni progressive. (.)
Nelle opere di PCK la pittura esce da se stessa, è come se si liberasse da se stessa, distorcendo l'ordine dei suoi paradigmi, mixando i suoi concetti puri e creando in tal modo una serie di rappresentazioni polifoniche. Ogni monologismo visivo viene spostato su territori inesplorati dove la radicalità della sperimentazione si intreccia con l'innovazione linguistica: non solo delle immagini, ma anche di nuove formazioni concettuali. (.)
Sembra voler svelare gli aspetti che rimangono nascosti sotto la superficie, indagare sotto la pelle della pittura. Un dialogo con le materie, quello che ha attivato, materie composte da forme, evocazioni, sensazioni, poesia, materie con cui gioca e che penetra per raccontarne le microstorie nascoste nei luoghi di un racconto visivo fatto di disagio e bellezza, evoluzione e analisi, nella capacità di attivazione di quella tensione simbolica capace di non disperdere l'emozione.
da "Paolo Cervi Kervischer: To Be or Not To Be...." di Francesca Alfano Miglietti

13 e 15 giugno 2002 ore 18 Interventi dei poeti ritratti

orario da lunedi' al venerdi' 11-13 e 16-19.30

Lattuada Studio, via dell'Annunziata 31 20121 Milano tel. +39 02 29000071

IN ARCHIVIO [37]
Diamoci la Zampa
dal 31/5/2010 al 11/6/2010

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede