Giovanna Beneduce
Mimmo Di Marzio
Jo Fabbri
Fiorella Fontana
Sunyoung Lee
Domenico Marranchino
Caterina Fiocchi
Lo scopo della collettiva e' di generare interpretazioni avvolgenti, pure, fisiche, sensuali, erotiche. Opere di Giovanna Beneduce, Mimmo Di Marzio, Jo Fabbri, Fiorella Fontana, Sunyoung Lee e Domenico Marranchino.
A cura di Caterina Fiocchi
Ivano Taccori è un uomo amante del bello….e non c’è mostra migliore di questa che si adatti alla sua personalità
versatile. Gli artisti radunati esprimono con grande maestria e arte un tema delicato e appassionante, che ha
stravolto l’anima di molti geni. Il ritratto di un corpo nudo è l’associazione di molteplici fantasie nate da chi li crea
a concessione di chi le osserva. Lo scopo è di generare interpretazioni avvolgenti, pure, fisiche, sensuali , erotiche.
Giovanna Beneduce dopo gli studi fa pratica nel campo della grafica in Italia e all’estero e sperimenta, da
autodidatta, varie forme di espressività artistica, da quella scritta a quella visiva. Il suo percorso è stato definito
“un’alternanza fra la scoperta di nuove realtà e potenzialità, e momenti di raccoglimento ed elaborazione, tanto
nella vita artistica come in quella itinerante”. Dal 2000 la sua versatilità la conduce ad approfondire lo studio sul
ritratto che da allora esegue, soprattutto su commissione, ad acrilico su tavola. Osservando le opere in mostra la
fantasia ci porta a percorrere con la mano i lineamenti di corpi morbidi ricercandone le fattezze. Sono corpi di
donne dall’anima vissuta, illuminati da una luce fredda su colori intensi, come il blu e il rosso, che tramandano
reminiscenze artistiche legate alla pop –art.
Mimmo di Marzio, oltre ad essere un affermato giornalista e critico è un artista riconosciuto ed apprezzato. I suoi
ritratti realizzati con colori freddi e scuri tramandano a volte un senso di solitudine. La delineazione poco marcata
dei lineamenti rende ancora più evidente l’aspetto conturbante delle sue figure. Nelle tele esposte viene sottolineata
la dimensione del corpo nella sua parte più erotica; soggetto principale la donna oggetto di fantasie maschili.
L’amore saffico è contemplato in un dipinto; particolarità del ritratto è la donna in primo piano che, guardando
l’osservatore, attua un gioco di provocazione.
Jo Fabbri è una giovane artista che dipinge da molti anni. La sua ricerca si è spesso focalizzata sul ritratto di
personaggi famosi, ma ultimamente sta sperimentando anche la ritrattistica di corpi. Espone in mostra opere in
acrilico su tela di grandi dimensioni per creare un impatto ed un contatto maggiore con i suoi soggetti. Attraverso
l’associazione di componenti cromatiche bicolore crea effetti di luce e ombre; proprio l’utilizzo del colore assume
una parte predominante all’interno delle sue creazioni per raggiungere un effetto empatico di enorme portata.
Fiorella Fontana vive e lavora a Milano. Ha partecipato al Premio Italian Factory 2008 alla Fabbrica del Vapore
di Milano. I suoi ritratti sono corpi umani con maschere di capra realizzati usando il tratto sfumato ma svelto della
grafite. L’artista stessa ha definito i suoi personaggi esseri uniti da un’armonia, “Sono il frutto di una metamorfosi
con le corna (ovvero metà uomo e metà capra). La primitività dei corpi, dei volti è una componente fondamentale
dello studio effettuato dall’artista su questo tema, accentuata dalla lotta tra ambiguità e armonia, tra maschile e
femminile. Non si può non immergersi nell’anima di questa artista strabiliante.
Sunyoung Lee è alla sua seconda mostra all’interno dello Spazio. Vanitas vanitatum omnia vanitas é il titolo del
suo lavoro; il corpo di una donna può rappresentare l’età della giovinezza, ma essa non può durare per sempre.
La mela di fianco al corpo nudo è metafora della ricchezza di un corpo giovane e della freschezza dei suoi anni.
La posa stessa della donna con le braccia dietro la testa assume un tono malizioso all’interno della tela.
Domenico Marranchino è l’essenza della rappresentazione della femminilità. Tra le sue mostre più importanti:
Castello Saracino di Santa Margherita Ligure, collettive e una personale sempre all’interno dello Spazio Taccori;
la rivista Artecultura gli ha dedicato un servizio. Marranchino è un artista figurativo – materico. Le sue “spatolate”
creano squarci nel cuore. Figure eteree nascono dai suoi gesti veloci ma dolci. I corpi sembrano sparire, quasi al
limite dell’astratto, per poi ricomparire dopo un istante. Le sue opere sono un tripudio di colori, che contrastano
con la sua anima sensibile.
Inaugurazione 18 marzo ore 18.30
Spazio Ivano Taccori
corso Garibaldi, 2 - Milano
Orario: lun-ven 15-18
Ingresso libero