Osteria A Pagliai
Querceta frazione di Seravezza (LU)
via San Giuseppe, 84
0584 743452 FAX 0584 741976

Scomposta Deposizione
dal 28/6/2002 al 29/7/2002
0584 743452 FAX 0584 741976

Segnalato da

Fabio Norcini



approfondimenti

Gabrio Ciampalini



 
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28/6/2002

Scomposta Deposizione

Osteria A Pagliai, Querceta frazione di Seravezza (LU)

Gabrio Ciampalini. Si tratta di un'anteprima di un lavoro che, prendendo ispirazione da Pontormo e Rosso Fiorentino, rilegge in chiave drammaticamente contemporanea, la passione. Si tratta della terza manifestazione (dopo le personali di Contemori e Guerra) della rassegna 'I Goduriosi Sensi del Buongusto'.


comunicato stampa

Sabato 29 giugno all'Osteria a' Pagliai di Querceta, alle ore 18.30 si inaugura la mostra "Scomposta Deposizione" di Gabrio Ciampalini, accompagnata da una degustazione di pane olio e focaccia. Si tratta della terza manifestazione (dopo le personali di Contemori e Guerra) della rassegna "I Goduriosi Sensi del Buongusto" realizzata in collaborazione con lo Studio l'Indiano di Firenze diretto da Paolo Marini. Si tratta stavolta di un'anteprima di un lavoro che, prendendo ispirazione da Pontormo e Rosso Fiorentino, rilegge in chiave drammaticamente contemporanea, la passione. Nell'occasione e' stata edita una pubblicazione curata dallo Studio Salvatori, con testi di Fabio Norcini, Mario Guazzelli e Marco Cipollini.

Il luogo è storico: dell'Osteria a' Pagliai si parla infatti già in un editto granducale del 1584, che consentiva di svolgere il proprio esercizio solo a questa stazione di posta sulla via Francigena e a una locanda situata nel centro di Serravezza, chiudendo tutte le altre.
Vi si respira dunque aria di storia, raccontata anche dalle fronde di olivi, che vanno dai 400 ai 700 anni di età.
Nino Salvatori, l'attuale patron che cerca anche in cucina la pura poesia, tra tradizione e modernità (qualche piatto? "pappardelle alle 20 erbe aromatiche di oliveto con pomodorino fresco, pinoli tostati e formaggio pecorino della Garfagnana", oppure "il petto d'anatra all'arancia con verdure grigliate" o "risotto con piccioncino di cassetta"). Ovviamente ortaggi e pollame crescono nella proprietà dei Pagliai, come il più locale possibile è la materia prima impiegata per la creazione delle specialità. Lo stesso perfezionismo Salvatori lo cerca in altre forme di espressione; ad esempio quella artistica.

Per questo ha voluto abbinare le gioie del palato a quelle della vista, chiamando l'amico Paolo Marini, fondatore e animatore della storica Galleria L'Indiano di Firenze (e Milano e Forte dei Marmi) a dirigere un ciclo di mostre raffinate e sfiziose, che trovano l'ambiente più adeguato nel vasto "orto degli ulivi", tra effluvi di aromi e di fiori e lo svolazzare dei colombi. Insomma un luogo per dare sfogo a "I goduriosi sensi del buongusto", una non banale maniera per "I dì protrar torpidi", palindromicamente come le vacanze di questo 2002 bifronte.
Un salotto anomalo all'aperto, dove potersi ritrovare tra amici, aperto a tutti, dove ad ogni inaugurazione assaggiare qualche piatto tipico, ma poter tutti i giorni degustare vino pane e olio, al ritmo lento della fruizione artistica, lontano dalla pazza folla, in un angolo che potrebbe essere edenico.
Adesso, dopo le belle mostre di Lido Contemori e Tonino Guerra tocca a Gabrio Ciampalini. Un artista con una storia particolarissima, che mostra in anteprima un lavoro che sta ormai conducendo da un paio di anni, stimolato e incalzato da Marini, sulla Deposizione: rilettura in chiave sofferta e personalissima del dramma evangelico, filtrata attraverso la lezione di due maestri quali Pontormo e Rosso Fiorentino.

Informazioni: A' Pagliai Tel. 0584 742111

uff. stampa: Onirico & Banfi E-mail: fabiorcin@libero.it fax 0552638042

Osteria A Pagliai
via S. Giuseppe, 84
Querceta (LU)

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