4 linee. In mostra opere dell'ultima produzione dell'artista che, come lei stessa afferma, sono specchio della sua esistenza, forme delle forze che hanno segnato il suo percorso di vita.
A cura di Oriana Picciolini
La presente mostra è la sintesi del percorso artistico di Patrizia Ricchiuti. Sintesi come tentativo e bisogno di definire l’oggetto artistico nel suo essere anche prodotto di metodo e ordine. In 4 linee l'autrice si riconosce e si autorizza come artista: essa è infatti preceduta dall’ingresso nella collettiva trentapertrenta=novecento con l’opera Trinità quale prodotto di riflessione sulla condizione dell’uomo del 2000, intrappolato nel delirio di onnipotenza.
Sono presenti opere della sua ultima produzione che, come lei stessa afferma, sono specchio della sua esistenza individuale, forme delle forze che potentemente hanno segnato il suo percorso di vita. Ad ogni opera e’ sotteso il senso del limite e della caducita’ della condizione umana, della sua fragilita’ cui, come condizione necessaria e sufficiente, si accompagna la tensione verso il non limitato,il non finito. Il tentativo di toccare lo spazio del non limite e’ tradotto nell’estensione fisica di opere come Padre (metamorfosi) e Madre (genesi). Tentativo,appunto. L’impossibilità di giungere alla rappresentazione dello spazio in-finito, in-limitato attraverso la materia pittorica corrisponde alla certezza che sia un’utopia salvare l’uomo dal suo limite terreno. Pur tuttavia, l’opera lascia spazio al terreno tutto umano della speranza, speranza di riuscire a salvarsi dalla materia per mezzo della parte spirituale, la quale permette di fare arte e di darle significato.
Inaugurazione giovedì 15 aprile ore 19.00
Il Laboratorio
Via del Moro, 49 - Roma
Orari: 18,30 - 22,30 (tutti i giorni)
Ingresso libero