Biblioteca Centrale
Sesto San Giovanni (MI)
via Dante, 6
02 36574342

Filippo Ballarin
dal 23/9/2010 al 8/10/2010
Lun 15-18, mar-ven 9.30-19, Sab 9-12.30
02 365743, 335 1744000

Segnalato da

Filippo Ballarin




 
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23/9/2010

Filippo Ballarin

Biblioteca Centrale, Sesto San Giovanni (MI)

Donare il tempo. Il progetto site-specific e' un'installazione che riproduce lo spazio intimo della biblioteca dove i libri, destinati al macero, vengono riproposti su scaffali e virtualmente animati, per mezzo di piccoli altoparlanti, da testimonianze e pensieri degli utenti della biblioteca di Sesto. Nell'ambito di A tutto Sesto: Itinerari d'Arte a Sesto San Giovanni.


comunicato stampa

Nell’ambito di A tutto Sesto: Itinerari d’Arte a Sesto San Giovanni, tre giornate dedicate alla cultura all’interno di FAI IL PIENO DI CULTURA, iniziativa promossa dalla Regione Lombardia.

Progetto site specific di Filippo Ballarin

Una premessa necessaria
Sembra una contraddizione, ed effettivamente per certi versi lo è: le biblioteche, luoghi deputati alla raccolta dei libri, mandano al macero migliaia di libri ogni anno. Per dare un’idea della portata della percentuale soltanto a Milano nel 2008 le 23 biblioteche comunali, che detengono un patrimonio di 480 mila volumi, hanno scartato complessivamente circa 79 mila libri. La biblioteca di Sesto San Giovanni manda al macero ogni anno il 5% dei libri posseduti su un totale di circa 60 mila volumi. Del resto l’eliminazione fisica dei libri è assolutamente necessaria ed è prevista dai principi e dalle linee guida stabilite da organismi internazionali come UNESCO e IFLA (International Federation of Library Association) i quali affermano l’esigenza per le biblioteche pubbliche, che non si occupano di conservazione, di mettere a disposizione della propria utenza libri costantemente aggiornati, considerando lo scarto attività normale e dovuta di un buon servizio di pubblica lettura.
Inoltre il patrimonio librario delle biblioteche comunali è soggetto al regime di demanio e in quanto tale è inalienabile. È ovvio, quindi, che le biblioteche pubbliche non possono, e non devono, entrare in un ciclo economico legato al profitto e al consumo, ma al contrario essere strumento per la democrazia e l’uguaglianza culturale.

Donare il tempo
Donare il tempo è un progetto frutto del turbamento di fronte a questo evidente paradosso: i libri possono essere distrutti ma non donati o venduti. Eppure c’è sempre una via di fuga se si indaga meglio nelle trame della burocrazia, se si supera l’indifferenza e soprattutto si è disposti a rischiare e a mettere in gioco il proprio tempo. La biblioteca comunale di Sesto San Giovanni ha avuto la sensibilità di sostenere il progetto di Filippo Ballarin che ha deciso di usare i libri destinati al macero per un’installazione artistica.
L’escamotage per poter superare ogni ostacolo è quello di coinvolgere un’associazione no profit che ne faccia richiesta, affinchè i libri possano essere donati, Filippo Ballarin coinvolge il Comitato per la Fondazione di Wurmkos. I libri sono offerti in un’installazione che riproduce lo spazio intimo della biblioteca, riproposti su scaffali e virtualmente animati, per mezzo di piccoli altoparlanti, da testimonianze e pensieri degli utenti della biblioteca di Sesto. La biblioteca quindi come luogo che amplifica e dilata i propri confini grazie al rieccheggiare dei dialoghi che ogni lettore ha tacitamente intessuto con dei testi che hanno provocato un qualche effetto sulla loro stessa identità. Tempio della relazione tra memoria individuale e collettiva, luogo dove, per motivi disparati, ognuno si confronta con storie che difficilmente gli appartengono, con saperi o nozioni da trattenere tramite rimandi alla propria storia individuale.
La distruzione dei libri annulla la memoria che essi contengono e interrompe la possibilità di ogni dialogo, per aprirsi ad altre opportunità occorre sottrarsi alla logica dell’economia, distruggere per far posto al nuovo, e avere il coraggio, attraverso un atto artistico, di donare. Difatti, come afferma Derridà, nel saggio da cui è tratto il titolo, perché un dono sia tale deve porsi fuori dal circolo economico del dare e dell’avere, deve celare la sua stessa natura di dono perché “il dono è qualcosa di paradossale che si autodistrugge nel momento stesso in cui si riconosce”. Così fuori dal circuito economico degli scambi (il trittico dare, ricevere e ricambiare) alla fine della performance ognuno potrà liberamente, senza nessun obbligo, entrare in possesso dei libri che desidera.
(Marcella Anglani)

Si ringrazia:
il comitato per la fondazione Wurmkos, Pasquale Campanella, Simona Bordone, l’assessore alla cultura Monica Chittò, il personale e gli utenti della biblioteca civica “Pietro L. Caldioli”, (in particolar modo Tiziana Gatti, Teresa Di Bitetto, Antonino Sanacori, Stefania Raffaelli), Paolo Benanti, Marcella Anglani, Trama 21, Gaetano Delli Santi, Andrea Ferri, Chiara Luraghi e Pier Fabrizio Paradiso.

Inaugurazione: 24 settembre ore 18

Biblioteca Civica "Pietro L. Cadioli"
Cortile di Villa Visconti d’Aragona
via Dante, 6 - Sesto San Giovanni (MI)
Lunedì dalle 15.00 alle 18.00
Dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00
Sabato dalle 9.00 alle 12.30
Ingresso libero

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