Nella mostra Possesso e Solitudine si incontrano le sculture realizzate negli ultimi anni ispirate dalla riflessione sui rapporti e sulle assenze, sui legami indissolubili e alla loro dissoluzione.
Venerdì 8 e sabato 9 ottobre verranno inaugurate a Padova due mostre di Luca Padua, Possesso e Solitudine, nella prestigiosa sala della Gran Guardia in Piazza dei Signori, e Forme di memoria manuale presso lo spazio La Forma del Libro. La mostra Possesso e Solitudine è realizzata con il Patrocinio della città di Padova. Luca Padua, nato a Firenze nel 1961, è un neurologo di fama internazionale, che nel 1999 incontra la scultura e da allora sceglie la creta per dar forma alle sue opere.
Nella mostra Possesso e Solitudine si incontrano le sculture realizzate negli ultimi anni ispirate dalla riflessione sui rapporti e sulle assenze, sui legami indissolubili e alla loro dissoluzione. Le sue opere, create con pochi e istintivi movimenti delle dita sulla creta, appaiono fluenti ma anche molto definite; sono la rappresentazione delle sue esperienze di vita, di medico e di uomo.
Forme di memoria manuale, dedicata alle opere più piccole di Padua, vuole proporre uno sguardo sulla modalità di lavoro dell’artista e al concetto di sintesi ed evoluzione della forma mostrando bozzetti nati successivamente alla scultura madre per rispondere alla sua necessità di ripercorrere, mettere a fuoco e fissare le forme delle sculture originali.
C’è nella sua opera una innocenza fanciullina, una noncurante presunzione, una insuperabile incredulità. Ogni sua scultura è una poesia. L’artista battezza come poesia ciò che modella, plasma, incurva, inscrive. Ciò che scrive nelle sue opere è pura necessità di esistere e guidare ciò che l’artista vive, ciò che sente come vero, come sono vere le cose che restano nella scrittura, dopo che sono eliminate le parole inutili. (Carmine Benincasa)
Luca Padua è un medico affermato, vive per e con la scienza, e nel suo processo creativo si riflette questa provenienza in maniera evidentissima: a differenza dell’artista inteso classicamente, che coglie un’idea, la tratteggia guidato da un’ispirazione mitica e mitizzata, e alla fine la traduce in un’opera con un carattere singolare, il nostro scultore segue la strada opposta, sputando fuori di sé una cosa finita, con un’anima sua e che parla di una cosa che le appartiene, una creatura definita (Carlo Dal Pino)
Inaugurazione: 8 ottobre, ore 18.00
Sala della Gran Guardia
Piazza dei Signori, Padova
Orari di apertura
9.00-13.00 / 15.00 - 19.00 (Lunedì chiuso)