Galleria Milano
Milano
via Manin, 13 (via Turati 14)
02 29000352 FAX 02 29003283
WEB
Vincenzo Ferrari
dal 2/5/2011 al 19/7/2011
martedi - sabato 10 - 13 e 16 - 20

Segnalato da

Galleria Milano



approfondimenti

Vincenzo Ferrari



 
calendario eventi  :: 




2/5/2011

Vincenzo Ferrari

Galleria Milano, Milano

Lo spazio del tempo. Le carte fotografiche fanno da contraltare alle opere su tela piu' tipiche della stagione concettuale, in cui Ferrari propone, con le sue scale cromatiche, un'applicazione sistematica agli elementi primi della pittura e dei paradossi analitici delle Tavole d'accertamento di Manzoni e Agnetti.


comunicato stampa

La mostra documenta i diversi aspetti del lavoro concettuale dei primi anni Settanta di Vincenzo Ferrari.

L’allestimento alterna opere su tela o tavola alla serie delle “carte fotografiche”. La carta fotografica, dove normalmente avviene l’impressione dell’immagine, è qui utilizzata per tracciare e produrre immagini ex novo. L’artista infatti non propone un analogo della realtà, come vorrebbe il mezzo fotografico, ma disegna sulla carta servendosi direttamente dei liquidi di sviluppo e fissaggio, piegando ancora una volta il tempo e la sua traccia allo spazio dell’opera.

Le carte fotografiche fanno da contraltare alle opere su tela più tipiche della stagione concettuale, in cui Ferrari propone, con le sue scale cromatiche, un’applicazione sistematica agli elementi primi della pittura e dei paradossi analitici delle “Tavole d’accertamento” di Manzoni e Agnetti.

L’approdo di queste vere e proprie “verifiche” metalinguistiche, che non rinunciano mai agli strumenti più sottili della libertà e dell’ironia, è inevitabilmente quello di un azzeramento o di un silenzio espressivo che si carica in profondità di valori ideologici. Circondati dalla babele dei linguaggi verbali e visuali che risuona dietro questo silenzio, nella serie dei quadri bianchi dedicati alla traccia, assistiamo come spettatori impotenti alla caduta della parola scritta sulla calce. La riflessione sul mestiere del pittore e in definitiva sul ruolo dell’artista diventa qui oggetto di indagine teorica e linguistica.

Quel radicale processo di mutamento dei valori culturali o, per usare un termine dell’artista, di “deculturizzazione”, che chiameremo postmoderno è già colto sul nascere, con piena consapevolezza, in questa stagione concettuale di Ferrari.

In mostra anche “La Traccia”, numero 0 di un progetto editoriale a cura di Vincenzo Ferrari, Paolo Della Grazia e Lorena Giuranna.
Il progetto propone una serie di pubblicazioni monotematiche dalla forma sempre diversa incentrate su argomenti scelti e destinati a una riflessione sulla contemporaneità. Dall’Energia alla Distanza, dalla Quotidianità alla Traccia, appunto, questi temi saranno discussi da personalità della cultura provenienti dagli ambiti più disparati e consegnati a un artista che ne progetterà la forma editoriale.

Per questa prima uscita hanno collaborato a segnare i confini e le molteplici accezioni dell’argomento “Traccia”: Li Chi Choi, Federico Ferrari, Lorena Giuranna, Elena Pontiggia, Marco Potenza, Arturo Schwarz, Paolo Thea, Marco Vaglieri, Giorgio Zanchetti con visioni, testi e riflessioni di ambito artistico, antropologico, scientifico.

Inaugurazione 3 maggio ore 18

Galleria Milano
via Manin, 13 (Via Turati 14) - Milano
Martedi - sabato 10 - 13 e 16 - 20
Ingresso libero

IN ARCHIVIO [51]
Liliana Ebalginelli
dal 30/11/2015 al 11/1/2016

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede