La mostra propone tre artisti: Carla Cacianti, Giuliana Bellini, Maurizio Piccirillo. Di formazione ed espressione differenti, sono uniti dalla capacita' di rappresentare il reale attraverso il suo frazionamento.
Attimi istanti, incontri. La mostra che SBLU_spazioalbello propone tre artisti, di formazione e espressione differenti,
uniti dalla capacità di rappresentare il reale attraverso il suo frazionamento. Sono veri e propri frame (la 25° parte
di secondo di un film) quelli che propone Carla Cacianti nel suo percorso sempre in bilico tra realtà e finzione,
dove la matrice cinematografica si campiona in ripetizioni di gesti e intenzioni e i personaggi delle sue opere
pongono al pubblico l'eterno dilemma tra realtà e paradosso. Sono invece apparizioni, le opere di Giuliana Bellini.
Forme tridimensionali che entrano nello spazio, oggetti artificiali che sembrano ondeggiare e vibrare di vita.
Una serie di "incontri", carichi di magnetismo, che vivono di colore e luce, realizzati spesso con materiali
poveri: polietilene fuso, maglia metallica, fili di rame e alluminio. Maurizio Piccirillo propone il mondo misterioso
dei frattali. Le sue elaborazione digitali generano e chi di forme geometriche che si ripetono nella loro
struttura allo stesso modo su scale differenti. L'artista ferma l'attimo nell'immagine digitale del frattale che diviene,
in un secondo tempo, immagine fotografica.
Carla Cacianti è artista e designer: art director dello studio Plures Design, costituito con Gulatiero Tonna nel 1991.
Nel suo percorso formativo comprende importanti esperienze nell’ambito dell’avanguardia artistica romana,
in particolare con il Teatro Immagine di Mario Ricci. La sua ricerca nell'ambito della comunicazione visiva si
focalizza in particolare sul binomio realtà e paradosso, andando a indagare il sistema, spesso ingannevole, di segni,
simboli e linguaggio che governa la percezione della realtà.
Giuliana Bellini inizia la sua formazione come ceramista, poi prosegue all'Accademia di Belle Arti di Brera
dove si diploma nel corso di pittura e successivamente in quello specialistico di grafica. Le sue opere tridimensionali
sono echi e apparizioni, espressione di reale e immaginario. Figure quasi oniriche che "sembrano", che alludono,
che rimandano alla realtà, in un gioco di specchi poetico ed emozionante.
Maurizio Piccirillo è artista digitale visivo, ma anche poeta, scrittore e musicista. Il suo lavoro è nato dall'intento
di unire la scienza matematica alla creatività artistica e, attraverso questo sodalizio, creare un sistema immediato,
elegante ed empatico, per comunicare la sua esigenza di poesia e di musicalità. Le forme astratte e ipnotiche delle
sue opere rimandano a un universo di emozioni sospese, fissate nell'attimo fuggente che l'artista riesce a cogliere.
Inaugurazione martedì 10 maggio 2011 dalle ore 18.00
Sblu spazioalbello
via Antonio Cecchi, 8 - Milano
Dal lunedì al venerdì dalle 18.30 alle 20.00
Dal 23 al 27 maggio solo su appuntamento