Gervasuti Foundation
Venezia
Castello, 994 (Fondamenta Sant'Anna - via Garibaldi)
WEB
Acqua Ferita / Wounded Water
dal 1/6/2011 al 26/11/2011
ore 10-18, chiuso lunedi
339 8519898
WEB
Segnalato da

Fondazione Gervasuti




 
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1/6/2011

Acqua Ferita / Wounded Water

Gervasuti Foundation, Venezia

Sei artisti iracheni interpretano l'acqua. Due generazioni a confronto: la prima, nata nei primi anni '50, la seconda cresciuta durante la guerra tra Iran ed Iraq, l'invasione del Kuwait, e il conseguente isolamente artistico.


comunicato stampa

Gli artisti iracheni contemporanei non hanno mai avuto la possibilità di presentare il loro lavoro per un padiglione iracheno alla Biennale di Venezia; la prima e ultima rilevante comparsa, nel 1976, ha mostrato solo alcuni dei loro artisti “moderni”. Il padiglione dell’Iraq del 2011 vuole presentare al mondo un’interessante selezione di 6 artisti da due generazioni, che comprendono diverse discipline artistiche (pittura, performance, video, fotografia e installazione). Ali Assai, Commissario per il Padiglione dell’Iraq 2011 Acqua Ferita / Wounded Water Sei artisti iracheni interpretano il tema dell’acqua Questo è un periodo straordinario per l’Iraq. Il progetto di creare un padiglione ufficiale per la 54°edizione della Biennale di Venezia nasce da un incessante lavoro di squadra iniziato nel 2004. Avviene storicamente in un periodo di grande rinnovamento, dopo oltre 30 anni di guerre e di conflitti.

Il Padiglione dell’Iraq accoglierà sei artisti contemporanei iracheni di fama internazionale che si caratterizzano per una ricerca artistica sperimentale dovuta all’esperienza sia dentro che fuori il loro paese. Questi artisti, dopo aver studiato arti visive a Baghdad, hanno completato il percorso artistico in Europa e negli Stati Uniti. Rappresentano due generazioni: la prima, nata nei primi anni ‘50, ha vissuto sia l’instabilità politica che la ricchezza culturale di quel periodo in Iraq. Ali Assaf, Azad Nanakeli e Walid Siti erano già attivi durante gli anni ‘70, nel periodo di creazione del socialismo politico che ha segnato la loro formazione.

La seconda generazione, che include Adel Abidin, Ahmed Alsoudani e Halim Al Karim, è cresciuta durante il dramma della guerra Iran-Iraq (1980-1988), l’invasione del Kuwait, la schiacciante sanzione economica delle Nazioni Unite e il successivo isolamento artistico. Questi artisti, usciti dal paese prima dell’invasione del 2003, trovano rifugio in Europa e negli USA grazie anche ad un connubio di fortuna e capacità artistiche. Tutti i sei artisti hanno, dunque, un’identità forgiata da una pratica artistica contemporanea che congiunge la situazione globale alla particolare esperienza irachena e rappresentano un approccio sofisticato e sperimentale di portata internazionale. I sei artisti eseguiranno opere in situ, ispirate sia agli spazi della Gervasuti Foundation che alla tematica dell’acqua. Questo è un argomento attuale in quanto la mancanza di un bene primario come l’acqua è una delle maggiori emergenze in Iraq, più della guerra civile e del terrorismo. Sarà anche proiettato un documentario a cura di Rijin Sahakian che affronta la vita d’alcuni giovani artisti che vivono oggi in Iraq. Il Commissario è Ali Assaf, che partecipa anche come artista nel Padiglione; Co-Commissario è Vittorio Urbani; Curatrice è Mary Angela Schroth. Il Padiglione è organizzata da Nuova Icona (Venezia) e Sala 1 (Roma). Il padiglione dell’Iraq è stato realizzato grazie a Shwan I. Taha e Reem Shather-Kubba / Patrons Committee, MerchantBridge Bank, e con il contributo di privati ed enti pubblici, di vari istituti governativi iracheni e il generoso supporto dell’Arab Fund for Arts and Culture. Patrono Onorario è l’architetto Zaha Hadid.

Immagine: Walid Siti Meso, 2011 Mylar, cotton, mixed media 260x900cm Courtesy of the Artist

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