Fiorile Arte
Bologna
via Nosadella 37/D

Matthias Schonweger
dal 22/1/2003 al 15/2/2003
051 331676

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Fiorile Arte




 
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22/1/2003

Matthias Schonweger

Fiorile Arte, Bologna

Saldi. La mediazione tra culture puo' portare al kitsch perche' gli accostamenti perdono di significati ulteriori e le stesse origini si mescolano. E' come trovarsi di fronte a delle nuove razze, a degli ibridi o a delle creature partorite dalla fantasia di genetisti ebbri. Non bisogna mai smettere di dubitare, ma certe volte da artisti come Schonweger impariamo delle associazioni che erano nascoste...


comunicato stampa

Saldi

a cura di Valerio Dehò

Vanno fatte alcune considerazioni attorno al kitsch, terribile e affascinante categoria artistica emersa e teorizzata negli anni Sessanta. Intanto è cambiata la sensibilità che lo accolse ed è cambiato anche il gusto: nella moda, per esempio, convivono il minimalismo di Prada con gli eccessi di Westwood o Cavalli. Anche il pubblico è diverso e si è fatta l'abitudine ad accostamenti un tempo giudicati stravaganti . Si può dire che il kitsch abbia vinto? Forse sì, ma soprattutto questa categoria che opponeva la cultura alta a quella bassa, una cultura che fungeva da modello e l'altra che la imitava maldestramente, ormai si è dissolta nell'evoluzione della società e dell'arte. E' accaduto che è scomparso il problema, che gli effetti di un'antica opposizione sono diventati nulli.

Il kitsch mostra anche i segni di una riappropriazione da parte degli artisti delle linee basse della comunicazione perché altrimenti non si capirebbe la lezione delle avanguardie storiche senza il tentativo di far scendere la soglia linguistica del codice artistico fino ai sensi del popolo. E' come portare il ludico nell'arte, come ha sempre fatto Matthias Schönweger, e naturalmente questo comporta l'uso dell'ironia e non quella dell'accettazione di modelli decisamente stuporosi e baloccheschi: l'arte è critica della società e dei modelli di rappresentazione. Un Duomo di Milano di zucchero o il Bacio di Rodin rifatto in fotografia a colori da due aitanti francesi d'aujourd'hui, li puoi far entrare nel mondo dell'arte attraverso la porta del gioco.

Del resto cosa fece il sommo Duchamp con i celebri baffi alla Gioconda e cosa fece con le sue inquietanti bambole Bellmer? Le avanguardie, non ultima la grande apoteosi Fluxus che scaturì 40 anni fa, hanno saccheggiato l'universo ridondante del kitsch: basti pensare a quell'eccessivo di Ben Vautier e ai suoi carretti siciliani ricolmi di cianfrusaglie raccattate nei mercati di pulci delle periferie o direttamente dai cassonetti della spazzatura. Il kitsch in fondo contiene non solo la solenne lezione delle avanguardie dal Dada ai fluxisti, ma anche l'approccio popolare di chi vuole dall'arte il piacere del caos, dello sberleffo, dell'inesauribile riserva di possibili meraviglie che hanno origine dall'assemblaggio degli oggetti comuni.

Questo Schönweger lo sa bene e la galleria-museo che ha creato a Merano nel Passaggio Steinach è una sintesi di come il kitsch si è evoluto ed è diventato parte integrante della nostra cultura. Inoltre conosce bene i suoi meccanismi perché da 20 anni riesce a tessere sottili trame tra culture differenti, tra generi distinti, tra mondi incomunicabili. E lo fa senza lasciarsi andare a facili provocazioni, ma anzi restando al di sotto della soglia consentita per scandalizzare il pubblico, per épater les bourgeois. Accade così che i giocattoli si mescolino con i santini, ma in questo modo scopriamo che questi sono veramente simili tra di loro, che l' origine della loro diffusione consiste nel fatto che sono realmente parenti. L'arte è scoperta, rivelazione di rapporti che non erano ancora stati pensati e dichiarati, ma che tuttavia esistevano.

Questa un'altra caratteristica del nuovo kitsch. Perduto il carattere frammentario ormai abbiamo di fronte delle poetiche rigorose anche se non rigide, Weltanschauung di singoli artisti, ma che sono comunque inscrivibili in una filosofia dell'arte (e della vita) che ci appartiene sempre di più. La mediazione tra culture può certamente portare al kitsch perché gli accostamenti perdono di significati ulteriori e le stesse origini si mescolano. E' come trovarsi di fronte a delle nuove razze, a degli ibridi o a delle creature partorite dalla fantasia di genetisti ebbri. Non bisogna mai smettere di dubitare, ma certe volte da artisti come Schönweger impariamo delle associazioni che erano nascoste: questa è la sua vittoria sia quando assembla gli oggetti che quando crea nuovi giochi linguistici.

vernice: giovedi 23 gennaio ore 20

Dal 23 gennaio al 15 febbraio 2003
dal mercoledì al sabato ore 16,30-19.

FiorileArte
via Nosadella 37/d
Bologna
Tel.333.6419333

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