Dedicata alla nuova fotografia italiana, la mostra presenta tre artisti di diversa provenienza ed estrazione culturale che lavorano su un'idea di realta' piuttosto immediata, dall'analisi del quotidiano alla sua immediata trasfigurazione onirica, come sospesa nel tempo e nello spazio. Una foto priva di manipolazioni e di effetti, che sviluppa l'estetica dello snapshot e dell'istantanea, indagando una realta' solo in apparenza sotto gli occhi di tutti.
Sabine Delafon
Fabrizio Orsi
Attilio Solzi
a cura di Luca Beatrice
Dedicata alla nuova fotografia italiana, la mostra presenta tre artisti di
diversa provenienza ed estrazione culturale che lavorano su un'idea di
realtà piuttosto immediata, dall'analisi del quotidiano alla sua immediata
trasfigurazione onirica, come sospesa nel tempo e nello spazio. Una foto
priva di manipolazioni e di effetti, che sviluppa l'estetica dello snapshot
e dell'istantanea, indagando una realtà solo in apparenza sotto gli occhi di
tutti.
Sabine Delafon è nata nel 1975 a Grenoble, vive e lavora a Torino. si
sofferma su immagini poetiche e introspettive che le derivano de un'intensa
osservazione del quotidiano che comprende l'autoanalisi. I tagli e le
inquadrature risultano ambigui, caratterizzati da piani ravvicinati, spesso
controluce. Presenta una serie di nuove fotografie, come in un racconto
privato per frames.
Fabrizio Orsi è nato nel 1961 a reggio Emilia, dove vive e lavora.
Specializzato in ritratti, nel nudo e in campagne pubblicitarie per la moda,
ha raccolto negli ultimi anni un centinaio di ritratti di donne senza trucco
di cui presenta una selezione: sensuali, misteriose, ordinarie, catturate
quasi controvoglia su uno sfondo neutro a afr risaltare una bellezza pura,
al di fuori dei canoni e delle regole.
Attilio Solzi è nato nel 1963 a Soresina (Cremona), dove vive e lavora.
Autore di particolarissimi reportage, ad esempio Emil e Mihaela esposto nel
2000 a Guarene presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Wo-Men, su
prostituti e transessuali stranieri che vivono in Italia, ha ora completato
il nuovo ciclo Flat Land, che espone per la prima volta, dedicato alle donne
di Soresina nelle loro case, un focus grottesco sul modo di vivere del
proletariato e della piccola borghesia nel regno del benesere economico.
nell'immagine: Sabine Defalon, 'Love', 2000.
Durante la mostra verrà presentato il volume di Attilio Solzi, Flat Land,
Silvana Editoriale, Milano 2003 contenente un testo critico di Luca
Beatrice.
inagurazione 20 febbraio ore 18-21
Galleria ES
via San Domenico 5, Torino
tel/fax 011 5213475