Circolo Culturale Bertolt Brecht. Spazio2
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Arte a Milano 2002/2003
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Circolo Culturale Bertot Brecht




 
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9/3/2003

Arte a Milano 2002/2003

Circolo Culturale Bertolt Brecht. Spazio2, Milano

Che ne e' dell'immagine di Brecht presso gli artisti visivi, quale sentimento provoca la sua figura fondamentale nella storia della cultura del XX secolo, che importanza assume ancor oggi il suo coinvolgimento creativo del pubblico?


comunicato stampa

A cura di Claudio Cerritelli

Getulio Alviani Paolo Baratella Giuliano Barbanti Irma Blank Clara Bonfiglio Vito Bucciarelli Giovanni Campus Mino Ceretti Pietro Coletta Azelio Corni Francesco Correggia Enrico Della Torre Enzo Esposito Salvatore Esposito Michele Festa Paola Fonticoli Attilio Forgioli Edoardo Franceschini Paolo Iacchetti Ugo La Pietra Giancarlo Marchese Gastone Mariani Umberto Mariani Armando Marrocco Tonino Milite Paolo Minoli Ignazio Moncada Angela Occhipinti Claudio Olivieri Gottardo Ortelli Giancarlo Ossola Gianfranco Pardi Lucia Pescador Pino Pinelli Stefano Pizzi Mario Raciti Nicola Salvatore Paolo Schiavocampo Paolo Scirpa Mauro Staccioli Valentino Vago Walter Valentini Grazia Varisco Renato Volpini

Inaugurazione: lunedì 10 marzo alle ore 18.30

Catalogo in sede

Aperto: dalle ore 18.00 alle ore 20.00 Chiuso: venerdì_sabato e festivi

Che ne è dell'immagine di Brecht presso gli artisti visivi, quale sentimento provoca la sua figura fondamentale nella storia della cultura del XX secolo, che importanza assume ancor oggi il suo coinvolgimento creativo del pubblico? Queste e altre domande si pongono nel momento in cui l'attuale società dello spettacolo pare completamente disinteressata a sollecitare un comportamento critico nei confronti delle regole della rappresentazione e dei meccanismi persuasivi di una comunicazione estetica finalizzata perlopiù alle esigenze del profitto.

Del resto, la qualità interpretativa dell'impegno creativo di Brecht è legata particolarmente all'effetto di straniamento che diventa uno strumento per trasformare l'uomo e le sue possibilità di cambiare la società. Ripensando dunque alla mancanza di una profonda dimensione critica che spesso caratterizza diversi versanti dell'attuale panorama artistico, questa rassegna intende raccogliere una serie di fogli dedicati a Brecht come personaggio totale che non solo si è impegnato ad aiutare gli uomini a prendere coscienza delle mistificazioni del reale, ma ha suscitato una concezione della forma artistica come segno modificabile, realtà problematica del processo di comunicazione intersoggettiva. Che l'arte contemporanea si sia sempre identificata nel presupposto di un sistema di segni mutevoli è una convinzione che risiede nella lettura dei linguaggi creativi che hanno interpretato la realtà al di fuori di ogni illusoria rappresentazione, come pratica del dubbio e dell'interrogazione, ben oltre i falsi miti delle certezze e delle garanzie della logica dominante. I materiali di questa mostra, le immagini di questa collezione ideale di segni dedicati a Brecht, si pongono spontaneamente nell'ambito di questa necessità di ritrovare il senso di un autentico contatto con il pubblico, attraverso una serie di gesti dimostrativi con cui ogni artista esprime non solo se stesso ma soprattutto un legame sociale, una possibilità di dialogo con i lettori, uno slancio a sentirsi partecipi di un comune destino.

Gli stili, le metodologie, i linguaggi sono quelli del secolo appena passato, sono le verifiche del novecento, le avanguardie e le tradizioni del nuovo che ne hanno reso stimolante il percorso, non senza contrapposizioni e guerre di religione creativa. Comunque siano, i linguaggi di questi fogli costituiscono una mappa di percorsi che si intrecciano e si distaccano senza pausa, essi alludono a Brecht anche quando non ne citano segni riconoscibili, guardano soprattutto al proprio tesoro di forme e di colori, di segni e di scritture visive con cui si sogna ad occhi aperti. Sono immagini che appartengono all'attualità artistica di una città, Milano, che per molti versi ha smarrito il senso dei rapporti sociali che stanno alla base della vita culturale e del dibattito di idee che essa dovrebbe comportare, e comporta sempre meno. Sono immagini frantumate di un'identità creativa che crede ai valori dell'interiorità e della visione etica della vita, dello scambio e della verifica di valori come questi, senza i quali tutto pare risibile, indegno d'attenzione, stravolto da falsi obiettivi.

L'artista non può separarsi da questo impegno critico, e fortemente creativo, nei confronti della messa in scena dei rapporti attuali, non può far finta di non vedere un sistema pseudo-culturale che ne oscura la visibilità e ne limita la funzione. Non può dunque rinunciare a quell'impegno civile e umano che da solo può ricongiungere il ruolo dell'arte alla sua forza originaria, all'energia di un linguaggio che attraverso modi parziali parla di significati universali. In tal senso, l'orientamento di questo quaderno dedicato idealmente a Brecht non è celebrativo ma essenzialmente mirato ad esprimere quel sentimento di contraddizione che sta alla base di ogni atto fisico e mentale, atto vitale capace di suscitare passione e rivolta contro l'appiattimento e l'egoismo culturale che producono ignoranza e sopraffazione a tutti i livelli della comunicazione. Ma non bisogna farsi illusioni, sembrano dire gli artisti che hanno contributo a questa iniziativa: del resto, neppure per loro che usano bagliori cromatici e lampi di genio è semplice rischiarare i tempi bui del presente.
Claudio Cerritelli

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Il circolo ricorda inoltre che...

Tra passato e futuro - libri, incontri, conversazioni, dibattiti
Giovedì al Brecht
Cronaca, storia e storie, ambiente, arte e cucina, fantasia e realtà, realtà della fantasia .

Giovedì 6 marzo alle ore 18.00
LA CIVILTÀ DELLA FORCHETTA
Presentata da Giulio Cuzzi. Storie di cibi e di cucina

Giovedì 13 marzo alle ore 18.00
NON IN NOSTRO NOME: ARTISTE CONTRO LA GUERRA
A cura dell'associazione Oltreluna Galleria delle donne di Milano.
Immagini e poesie di donne contro la guerra

Giovedì 20 marzo alle ore 18.00
POESIA, TEATRO, POLITICA - BERTOLT BRECHT (1898-1956)
Una conversazione con Paul Kroker. germanista e artista
Per partecipare attivamente a questa serata potete inviare domande e opinioni a: paul_kroker@inwind.it

Circolo Bertolt Brecht
via Padova 61, Milano
tel 0226820454

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