Bi-Box
Biella
via Italia, 39
349 7252121
WEB
Ripetizioni Differenti
dal 8/3/2012 al 14/4/2012
mer, gio, ven e dom 16-19, sab 10-12 e 16-19

Segnalato da

Bi-Box




 
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8/3/2012

Ripetizioni Differenti

Bi-Box, Biella

Loris Bellan, Maurizio Quarello, Tania Brassesco & Lazlo Norberto Passi, hanno la volonta' di omaggiare il passato, ridandogli nuova vita, come hanno fatto altri artisti in un'omonima mostra del 1974.


comunicato stampa

Ripetizioni Differenti vuole rendere omaggio alla mostra Ripetizione differente del 1974 realizzata nello Studio Marconi di Milano e curata da Renato Barilli. L’intento della rassegna era di dare spazio agli artisti che in quegli anni si facevano promotori di un’arte fortemente ispirata dal museo, dalle opere d’arte del passato e dall’arte antica. In loro c’era la volontà di omaggiare il passato, ridandogli nuova vita, non solo attraverso la citazione, ma anche grazie al suo superamento, in alcuni casi utilizzando tecniche visive all’avanguardia, in altri casi reinterpretandolo con distacco ironico.
Gli artisti di Ripetizioni Differenti, Loris Bellan, Tania Brassesco & Lazlo Norberto Passi e Maurizio Quarello, hanno fatto un viaggio nel passato. Hanno visitato il grande museo della storia dell’arte “tuffandosi e immergendosi” nella classicità, per poi riemergere zuppi di contemporaneità.

La mostra Ripetizioni Differenti rispecchia una delle tendenze dell’arte contemporanea post avanguardie. Secondo il teorico Marshal McLuhan l’arte contemporanea post avanguardie è in una situazione di “fine corsa”: si è giunti al termine del percorso, oltre al quale non si può proseguire, almeno mantenendo la stessa logica di viaggio. Si hanno a questo punto due possibilità di massima: o uno sfondamento generale, come chi lascia l’autobus per l’aereo; oppure un deciso ritorno indietro per ricominciare il viaggio, per compiere un altro giro riattraversando le tappe già conosciute. Ripetizioni Differenti incomincia questo viaggio a ritroso, mentre la mostra che la seguirà – New Next – sarà aperta alle nuove sperimentazioni.

Loris Bellan rende omaggio alle grandi opere del passato. Non se la sente di toccarle e di modificarle. Non vuole sfidare i maestri. Si limita a velare o disvelare le opere in un rapporto di verità e menzogna. Come lui scrive:
La Verità è come la statua nel deserto, va costantemente spazzata, altrimenti si seppellirà nelle sabbie che il vento porta.
Ama l’arte, di tutte le menzogne è quella che mente meno.
Il Denaro è uno strumento nelle mani di chi lo possiede, può favorire oppure contrastare quelle sabbie che altrimenti La svelerebbero.
Ma se la Verità arde, allora il prodotto di tal bruciare è fuliggine.
Il quale poi, depositandosi, andrà a coprir la verità stessa.
Così la cenere, risultato di un fuoco che brucia, cancella ogni specificità sotto le coltre nera, copre e limita la vista delle più importanti opere d’arte del passato.

Tania Brassesco & Lazlo Norberto Passi durante il loro viaggio nel passato sono rimasti stregati da quanto hanno visto. Affascinati dall’estetica e dalla poetica delle opere pittoriche realizzate a cavallo tra il XIX e XX secolo, studiano minuziosamente questi dipinti cercando poi di dare loro una nuova vita interpretandoli attraverso un diverso mezzo di rappresentazione: la fotografia. Nei lavori di Tania & Lazlo il rapporto di rivisitazione del grande museo è caratterizzato da una perfetta aderenza formale, unita ad un distacco tecnico e visivo. Le loro fotografie sono legate alla Staged Photography, ovvero della fotografia allestita, messa in scena. Costruiscono integralmente tutti i set scenografici per realizzare scatti curati anche nel minimo particolare, che rendono la scena il più “reale” possibile, ricreandola nel “presente”, realizzandola interamente dal vero. In questo modo riescono a raggiungere una composizione estetica perfetta, non tralasciando l’espressione dello stato d’animo del quadro.
Le loro opere non sono delle mere copie delle opere pittoriche originali, ma delle interpretazioni personali. Nel loro lavoro oltre ad esserci una ricerca estetica del periodo pittorico di fine Ottocento – inizio Novecento c’è anche un forte legame concettuale che si basa sulla convinzione di un rapporto stretto che unisce quell’epoca alla nostra, attraverso le emozioni e sentimenti di crisi, di decadenza e di malinconia, che ci accomunano e che in questo particolare periodo storico sono molto attuali.

Maurizio Quarello rivisita il museo e cerca di riprodurlo non solo grazie ad una grande abilità tecnica e formale, ma anche con un forte distacco ironico. Fa il verso ad alcuni capolavori della storia dell’arte riducendoli nelle misure e sostituendo i protagonisti con animali: così le famosissime ballerine di Degas diventano degli eleganti e sinuosi fenicotteri, la sensuale e morbida Maya di Goya si trasforma in una pecora tosata o dal pelo soffice. Queste tavole sono state realizzate per la pubblicazione Taccuino di un animalista, edizione Logos.

Inaugurazione venerdì 9 marzo ore 18

Bi-Box
via Italia, 39 Biella
Orari: mercoledì, giovedì, venerdì e domenica 16.00 - 19.00 sabato 10.00 - 12.00 e 16.00 - 19.00

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