Galleria Sagittaria
Pordenone
via Concordia, 7 (Centro Culturale Casa A. Zanussi)
0434 553205 FAX 0434 364584
WEB
Bruno Fadel
dal 23/3/2012 al 12/5/2012
feriale 16-19, festivo 10.30-12.30 e 16-19

Segnalato da

Centro Iniziative Culturali Pordenone



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Bruno Fadel



 
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23/3/2012

Bruno Fadel

Galleria Sagittaria, Pordenone

Dipingere l'emozione. Prima mostra antologica dedicata all'artista friulano che ha iniziato la sua ricerca artistica negli anni Settanta, tenendo come punti di riferimento Afro e Vedova.


comunicato stampa

"Dipingere l'emozione" è il titolo della mostra che si inaugura sabato 24 marzo 2012, ore 18.30, nelle sale della Galleria Sagittaria, organizzata dal Centro Iniziative Culturali Pordenone, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Banca Popolare FriulAdriaCrédit Agricole e Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone.

Si tratta della prima mostra antologica dedicata a Bruno Fadel, artista friulano che ha iniziato la sua ricerca artistica negli anni Settanta, avendo come punti di riferimento di allora Afro e Vedova. Da lì, sviluppando un percorso personale, Fadel si è messo alla prova in opere di dimensioni generalmente ridotte, di grande equilibrio, anche se spesso attraversate da sommovimenti interni, che esprimono la sensazione dell'essere immersi in una realtà dai confini difficili da cogliere, dalle finalità sconosciute, alla fine illustrando in un modo nuovo la sospensione, la domanda e l'angoscia dell'uomo attraverso l'uso di una cromia più densa e magmatica, raccontando il turbamento dell'esistenza umana di fronte alla realtà in composizioni a tecnica mista.

L'uso del collage e di materiali diversi inseriti nel telaio verticale, frutto della ricerca degli ultimi decenni, offre dell'opera di Fadel un'interpretazione più drammatica, e una visione della realtà nella quale si avverte più l'inquietudine di fronte alla vita che speranza, più minaccia che accoglienza, e l'espressione di queste pulsioni è intensa, raccontando spesso i tragici segni del disfacimento del tempo e della vita attraverso brani, frammenti di costruzioni, relitti, in grandi manufatti di cemento che diventano icone di una sorta di miseria metafisica. La mostra è accompagnata da un catalogo che è un omaggio critico ad una ricerca artistica proseguita nella sua originale evoluzione dagli anni Settanta ad oggi: l'introduzione è curata dal critico d'arte Giancarlo Pauletto, al quale si deve anche la scelta delle opere presenti nell'esposizione.

Inaugurazione: sabato 24 marzo 2012, ore 18.30

Galleria Sagittaria
via Concordia, 7 - Pordenone
Orario: feriale dalle 16.00 alle 19.00, festivo dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Chiuso nei giorni 8, 9 e 25 aprile e 1 maggio 2012
Ingresso libero

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