Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini
Roma
piazza Guglielmo Marconi, 14
06 549521 FAX 06 54952310
WEB
Installazioni / performances / incontri
dal 26/3/2013 al 9/4/2013
lun-sab 9-18, domenica 9-13.30

Segnalato da

Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini




 
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26/3/2013

Installazioni / performances / incontri

Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini, Roma

Procede il calendario di Idee migranti con una mostra fotografica sulle migrazioni curata dal CESVI (Me, you and everyone you know) e due installazioni di artisti "migranti". La mostra "Trame, Manuel Kleidman" presenta opere e oggetti legati alla figura di Manuel Kleidman.


comunicato stampa

Prosegue il calendario di eventi con una mostra fotografica sulle migrazioni curata dal CESVI e due installazioni di artisti “migranti”

Me, you and everyone you know

Trame, Manuel Kleidman a cura di Elisa Venuti

Cultural Infinity di Daphne Cazalet

Prosegue il calendario di IDEE MIGRANTI, sezione dinamica della mostra [S]oggetti migranti: dietro le cose le persone finalizzata all’apertura degli spazi museali al dialogo tra diversi attori del territorio e al rafforzamento della vocazione del museo ad essere contenitore e catalizzatore di multivocalità, prospettive critiche, contaminazioni di linguaggi.

“Me, you and everyone you know”, mostra fotografica curata dalla Fondazione onlus CESVI e realizzata con il sostegno di Fondazione Cariplo all’interno del progetto “Due sponde”, presenta il lavoro di otto fotografi di diversa provenienza che raccontano otto storie di migrazione, La mostra raccoglie frammenti di queste storie e ci restituisce un ritratto prezioso dell’Italia vista da chi vive da “straniero” nella nostra terra, con il suo bagaglio di esperienze positive e negative e il suo diritto ad una vita felice.

Israele, Repubblica Domenica, Ecuador, Perù, Iran e Albania sono i paesi di provenienza degli autori, fotografi non professionisti che hanno partecipato a un laboratorio sull’auto-rappresentazione ideato e curato da Chiara Cremaschi e Gaia Giani e promosso dal Cesvi. Un percorso basato sulla scoperta di se stessi che è diventato nel corso dei mesi una vera e propria attività interculturale. Un percorso fotografico arricchito da testi, racconti scritti scavando nella memoria, con entusiasmo ma anche con nostalgia e dolore, alla ricerca di quell’immagine mancante in grado di ricomporre il puzzle di tutta una vita.

“Trame, Manuel Kleidman” presenta opere e oggetti intimamente legati alla figura di Manuel Kleidman, artista, ricercatore e collezionista francese che vive in Italia, in provincia di Roma, da diversi anni. Il titolo Trame vuole simbolicamente fare riferimento alle reti relazionali intessute dal Kleidman lungo il proprio viaggio esistenziale richiamando, altresì, il mondo della tessitura e del ricamo tradizionale palestinese, di cui l’artista è collezionista e conoscitore.

Nell’installazione una selezione di costumi tradizionali palestinesi verrà associata ad una personale di chine, incisioni e disegni. Una piccola antologia della produzione artistica del Kleidman che sintetizza una parabola creativa dalle produzioni artistiche rigidamente costruite, tra cui primeggiano le incisioni anamorfiche giovanili, a modalità espressive libere, verso una semplicità ed essenzialità delle forme ove sono evidenti il ruolo dell’artista errante come specchio del mondo che lo accoglie e l’avvenuta interiorizzazione dei moduli espressivi presenti nei costumi da lui studiati e collezionati.

L’installazione di Daphne Cazalet, “Cultural Infinity”, mostra l'intensa esplorazione della memoria personale dell'artista – nata in India da genitori anglo-indiani, migrata durante l’infanzia in Gran Bretagna e da adulta in Australia e in Italia – e si radica nelle questioni del sé e dell'identità.

I Sari Scrolls, rotoli di carta hôsho giapponese o carta cinese di riso o pelle, diventano “abiti culturali”, narrazioni dense di implicazioni legate alla diaspora e all'appartenenza, elementi di un codice inventato. L'opera esprime un’interrogazione visiva della condizione trans-culturale indiana e britannica, in un continuo viaggio attraverso il quale l'artista incontra la complessità della scoperta di sé e l'identità in un epoca post-coloniale.

Durante l’inagurazione potrà essere visitata la mostra [S]oggetti migranti. Dietro le cose le persone prorogata fino al 16 giugno 2013, che rappresenta la tappa conclusiva del progetto READ-ME 2 - Réseau européen des Associations de Diasporas & Musées d’Ethnographie realizzato dal Museo Pigorini, in qualità di Istituto capofila, in partenariato con il Musée royal de l’Afrique centrale di Tervuren (Bruxelles), il Musée du quai Branly di Parigi, il Museum für Völkerkunde di Vienna e in collaborazione con le associazioni della diaspora di Italia, Belgio, Francia e Austria.

Servizio di Informazione e Comunicazione
Direttore - Gianfranco Calandra
gianfranco.calandra@beniculturali.it

Inaugurazione: 27 marzo 2013 ore 16-19

Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini
piazza Guglielmo Marconi, 14, Roma
Orari: lun-sab 9-18, domenica 9-13.30
Ingresso libero

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