Galleria MiES
Modena
piazzetta dei Servi, 44/a
059 235395 FAX
WEB
Umberto Zampini
dal 17/5/2013 al 31/5/2013
lun, merc, ven e sab 10.30-12.30, ven, sab 16,30-19,30, dom e fest. su appuntamento

Segnalato da

Marco Nardini



approfondimenti

Umberto Zampini



 
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17/5/2013

Umberto Zampini

Galleria MiES, Modena

Imperfetto presente. Piccole storie di una provincia a frammenti come una resistenza tra la breve narrazione di luoghi e cio' che rimane oscurato della citta'. Siamo sul confine di un mondo, o all'inizio di un altro.


comunicato stampa

Galleria MiES di Modena per “NESSUN DORMA”, la NOTTE BIANCA modenese 2013 - sabato 18 maggio 2013 dalle ore 21,30 alle 24,00 - presenta la mostra “imperfetto presente” di Umberto Zampini.

La mostra è allestita presso lo spazio espositivo della Galleria MiES di piazzetta dè Servi 44/a Modena dal prossimo 18 maggio e fino al 1 giugno 2013. Umberto Zampini, fotografo, curatore, editore, viaggiatore clandestino. Veneziano d’origine.

Destinate a rimanere nella sfera personale, questa selezione di immagini appare, come un istant-book: cronaca di un approdo/naufragio. «Se le mie foto sono percepite come poetiche è solo perché ho ricevuto una buona educazione… sono insulti contro i ciechi volontari», l’affermazione di un orientamento possibile, contro chi non può vedere per colpa sua.

L’uso dello smart-phone (un accesso alla fotografia immediata), inquadra un presente che è un po’ passato e un po’ futuro, un presente imperfetto. «Alcune foto sono state “postate”sui social network, le ho condivise con gente di tutto il mondo. Le hanno amate e commentate, ho portato emozioni a persone che pensavo si emozionassero per cose che immaginavo diverse». Ora dalla rete diventano realmente oggetti privati, tornano alla sfera della emotività, della intimità. Il tentativo di rendere la foto tangibili le sottrae alla pubblica clandestinità della rete, dove pur essendo condivise, non esistono nella loro natura oggettiva o di oggetti possedibili. La fisicità della carta non basta a suggerire la necessità del distacco, ma è necessario riprodurre l’oggettività delle cose, come se fossero contenitori di qualche cosa che non si consuma, permane come nell’immateriale del cyber-spazio.

Emerge così una descrizione della città, quella nostra, non dell’autore, effimera e narrante, una città a tratti come rappresentazione frutto di un inverno di adattamento del protagonista. Ecco che nascono segni per orientare il viaggiatore. Una forma di generosità che restituisce il lato immaginato delle cose piccole che stanno in tasca che non ti costringono con il loro peso. Sono come appunti di viaggio in una posizione leggera ma attiva, dubbio e illuminazioni possono essere ovunque così come i luoghi dove puoi approdare.
Sono la base dell’operato e dell’operare d’arte, Umberto Zampini fotografa quello che vede, che non è quello che c’è. O meglio è quello che c’è per lui, in quel momento e che nessun altro vede. Fotografandolo lo restituisce a tutti. Attraverso questo processo di ri-materializzazione che viene mostrato agli altri, non condivide le sue emozioni, ne crea altre, quelle di ciascuno.

Piccole storie di una provincia a frammenti come una resistenza tra la breve narrazione di luoghi e ciò che rimane oscurato della città. Siamo sul confine di un mondo, o forse all’inizio di un altro.
Ciò che ci tiene sul confine è sempre l’atto del guardare, e del lasciare spazio a quegli accadimenti apparentemente marginali che costituiscono, invece, l’unico dato certo da cui partire per un viaggio alla riconquista della materia prima dell’arte e, dunque, della vita.

«Se per Itaca volgi il tuo viaggio,/ fa voti che ti sia lunga la via,/ e colma di vicende e conoscenze. Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi/ o Posidone incollerito: mai/ troverai tali mostri sulla via,/ se resta il tuo pensiero alto, e squisita/ è l'emozione che ti tocca il cuore/ e il corpo». (Itaca, C. Kavafis)
Galleria Mies di Modena prosegue il calendario estivo di esposizioni dal 14 al 23 giugno 2013 con ArteinContemporanea, una manifestazione, giunta alla terza edizione, promossa attraverso il Programma G.E.CO2, Accordo in materia di Politiche giovanili tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che presenta le ricerche e i nuovi linguaggi espressivi proposti dagli artisti più giovani della nostra regione. A settembre 2013 con il prossimo Festival filosofia sull’amare.

Inaugurazione 18 maggio ore 21.30-24

Galleria MiES
piazzetta dei Servi, 44/a - Modena
lun, merc, ven e sab 10.30-12.30, ven, sab 16,30-19,30, dom e fest. su appuntamento
Ingresso libero

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