Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
Vicenza
via Contra' Santa Corona, 25
800 578875 FAX 0444 991280
WEB
Gallerie d'Italia
dal 23/5/2014 al 25/1/2015
mar - dom 10-18
WEB
Segnalato da

Ufficio Stampa Intesa Sanpaolo




 
calendario eventi  :: 




23/5/2014

Gallerie d'Italia

Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Vicenza

Intesa Sanpaolo inaugura i nuovi spazi espositivi delle Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, a 15 anni dall'apertura al pubblico del primo polo museale del Gruppo. Esposte tre importanti collezioni: i vasi greci e magnogreci, la pittura veneta del 700, le icone russe.


comunicato stampa

Intesa Sanpaolo inaugura oggi i nuovi spazi espositivi delle Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, a quindici anni dall’apertura al pubblico del primo polo museale del Gruppo.

Palazzo Leoni Montanari è l’unica residenza vicentina di gusto dichiaratamente barocco, caratterizzata da un fastoso apparato decorativo a stucco e affresco. L’edificio viene acquisito nel 1908 dalla Banca Cattolica di Vicenza, poi Banca Cattolica del Veneto, che ne fa la propria sede sociale. In seguito alla fusione con il Banco Ambrosiano Veneto, nel 1990, il palazzo viene liberato dalle funzioni istituzionali, diventando sede di rappresentanza destinata ad accogliere iniziative culturali. Nel 1999, dopo un adeguamento degli ambienti alle nuove esigenze espositive, Banca Intesa – oggi Intesa Sanpaolo – ha inaugurato le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari.

La scelta di trasformare in uno spazio espositivo lo storico palazzo ha voluto essere un gesto di apertura verso la cittadinanza, a testimonianza di un senso di responsabilità civica che si concretizza in un costante impegno a condividere con una platea sempre più ampia il patrimonio artistico del Gruppo.
Non solo luogo di tutela ed esposizione delle opere di proprietà, le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari si propongono quale realtà dinamica che organizza mostre temporanee, ospita concerti ed eventi di carattere culturale e scientifico, offre esperienze didattiche e formative a bambini, ragazzi, adulti e ai cosiddetti “pubblici speciali”: uno spazio vivo, aperto e stimolante per l’ambiente sociale e culturale in cui è inserito.
Si tratta di una visione della missione museale che le Gallerie vicentine condividono con gli altri poli culturali ed espositivi di Intesa Sanpaolo presenti sul territorio nazionale – le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, attive dal 2007, e quelle di Piazza Scala a Milano, inaugurate nel 2011 –.
La creazione di questa rete, denominata “Gallerie d’Italia”, è una delle iniziative più rilevanti contemplate da Progetto Cultura, il piano elaborato dalla Banca di triennio in triennio che sviluppa una pluralità di interventi nel campo dell’arte e della cultura.

Per la sede di Vicenza, il Progetto ha pianificato e portato a termine nel 2014 un programma di riorganizzazione degli spazi espositivi, che ha conferito una veste nuova al museo a quindici anni dalla sua apertura. Il piano è consistito in un arricchimento – per quantità e qualità di opere – del percorso museale, grazie in particolare alla presentazione al pubblico, per la prima volta in modo permanente, della collezione di ceramiche attiche e magnogreche, nonché nel restauro e nella valorizzazione delle decorazioni pittoriche e plastiche degli interni.

Oggi Palazzo Leoni Montanari è custode di tre importanti collezioni di Intesa Sanpaolo – i vasi greci e magnogreci, la pittura veneta del Settecento, le icone russe – un insieme ricco e variegato di testimonianze d’arte, espressione di civiltà e tradizioni figurative molto diverse.

La sezione della pittura veneta del XVIII secolo, che trova la sua naturale cornice nelle sale al piano nobile del palazzo, si è qualitativamente arricchita di un nucleo di importanti tele provenienti dalle raccolte degli istituti bancari che, nel corso degli ultimi anni, sono confluiti nel Gruppo. I 34 dipinti esposti permettono di passare in rassegna tutti i generi pittorici che nel XVIII secolo resero Venezia e la sua scuola al centro della scena artistica internazionale. Il percorso espositivo, curato da Alessandro Morandotti, si apre con i Longhi Salom, un corpus di 14 dipinti la cui paternità è divisa tra Pietro Longhi e i suoi seguaci.

Nella sezione successiva si assiste a un altro spettacolo, tutto en plein air. Le vedute e i capricci esposti, di Canaletto, Carlevarijs, Guardi, Marieschi, Albotto, Zuccarelli, restituiscono l’immagine non solo della Venezia settecentesca, ma anche di altre città dell’Italia settentrionale. Chiude idealmente il percorso una sala dedicata ad alcune vicende della pittura di storia e di ritratto, in cui è inserito anche un bozzetto a olio di uno dei principiali interpreti del Settecento veneziano, Giambattista Tiepolo.

Il nuovo allestimento delle Gallerie vede inoltre un ampliamento dell’offerta espositiva: nell’ambito del progetto Il Tempo dell’Antico, curato da Federica Giacobello, due sale del piano nobile sono state adibite alla presentazione permanente, a rotazione, della collezione Intesa Sanpaolo di ceramiche attiche e magnogreche, finora conservata nei depositi annessi al palazzo ed esposta solo in occasione di mostre temporanee. La raccolta è composta da oltre 500 reperti provenienti dalle necropoli di Ruvo di Puglia, fiorente centro antico nell’attuale provincia di Bari. I vasi dipinti, che nel loro insieme forniscono una preziosa testimonianza della cultura e dell’arte della Grecia d’Occidente, furono prodotti tra il VI e il III secolo a.C. in Puglia e in Lucania o importati da Atene.

Considerata una delle più importanti raccolte di arte sacra russa in Occidente, la collezione di icone russe conta oltre quattrocento esemplari, 140 dei quali sono esposti al piano alto delle Gallerie. Come in una sorta di “via sacra”, lungo il percorso espositivo sono affrontati i temi fondamentali della liturgia ortodossa, componendo un itinerario che è insieme storico, artistico, spirituale. Le Gallerie, “casa” delle icone, svolgono un’opera fondamentale di divulgazione della cultura russa, avvalendosi anche di un annesso centro di studi che si occupa stabilmente di ricerche scientifiche.

Fa da cornice ideale al rinnovato itinerario museale l’apparato decorativo del palazzo, composto da stucchi, affreschi e sculture in magnifica combinazione, al quale il recente restauro – realizzato tra 2013 e 2014 da Valentina Piovan con l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici di Verona Rovigo Vicenza – ha restituito risalto e maggiore leggibilità. Molti i nomi degli artisti impegnati nelle decorazioni plastiche – tra i quali Andrea Paraca, Orazio e Angelo Marinali, Girolamo Aliprandi, Andrea Pelli – mentre le parti pittoriche sono ripartite tra Giuseppe Alberti, Louis Dorigny e Francesco Pozzo.

Il percorso espositivo è inoltre dotato di aggiornati apparati didattici, utili ad accompagnare il visitatore di stanza in stanza, e sono messi a disposizione strumenti multimediali di approfondimento.
Il rinnovamento delle Gallerie vicentine rispecchia la volontà, da parte della Banca, di rendere accessibili porzioni sempre più cospicue del proprio patrimonio d’arte, e di proseguire un programma di studio e di attenzione conservativa sui beni, condividendo di volta in volta i risultati conseguiti con la collettività.

Immagine: San Tomaso apostolo, Tempera su tavola, 43,2 X 108,2 cm Vicenza, Gallerie di Palazzo Leoni Montanari.

Ufficio Stampa Intesa Sanpaolo
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Ufficio Stampa Progetto Cultura Intesa Sanpaolo
+39 335490311 / +39 3346516702 ufficiostampa@novellamirri.it

In occasione dell’inaugurazione è prevista un’apertura gratuita straordinaria sabato 24 maggio dalle 15.00 alle 20.00 e domenica 25 dalle 10.00 alle 20.00.

Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari
contra’ Santa Corona 25 36100 Vicenza
Orario:
da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Ingresso:
intero € 5 - ridotto € 4 - libero per le scuole

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