Istituto Polacco di Roma
Roma
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Kuba Bakowski
dal 5/2/2004 al 27/2/2004
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Kuba Bakowski



 
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5/2/2004

Kuba Bakowski

Istituto Polacco di Roma, Roma

Polacco e per giunta piu' pesante dell'aria. Kuba Bakowski utilizza il mezzo della fotografia e del video per creare installazioni ed oggetti in situazioni sorprendenti. Spesso e' lo stesso artista ad essere protagonista delle proprie opere, sottolineando cosi' il carattere intrinseco e personale delle riflessioni che esse suggeriscono.


comunicato stampa

L'Istituto Polacco di Roma da quest'anno allarga la sua attività con un programma dedicato specificamente all'arte contemporanea. A febbraio verrà inaugurata la nuova galleria, la Galleria PL. Le mostre e gli eventi organizzati nell'ambito del programma della galleria saranno presentati nelle sale espositive dell'Istituto e in spazi esterni alla nostra sede. L'obiettivo che ci proponiamo è di far conoscere al pubblico italiano la nuova scena artistica della Polonia. A questo scopo organizzeremo mostre e dibattiti dedicati all'arte contemporanea con la presenza degli artisti, dei direttori delle gallerie e istituzioni, dei critici e studiosi. Il progetto prevede soprattutto mostre personali e collettive degli artisti attivi in questo momento. La Galleria PL presenterà inoltre alcune esposizioni ed eventi dedicati alle correnti artistiche moderne polacche che hanno avuto un ruolo significativo nel XX secolo. La Galleria PL apre con la personale di Kuba Bakowski dal titolo, Polacco e per giunta più pesante dell'aria, presente l'artista. L'esposizione successiva - Vuoti della memoria, Jan Wlodzimierz Zakrzewski - verrà inaugurata il 5 Marzo 2004. POLACCO E PER GIUNTA PIÙ PESANTE DELL'ARIA
Kuba Bakowski utilizza il mezzo della fotografia e del video per creare installazioni ed oggetti in situazioni sorprendenti. Spesso è lo stesso artista ad essere protagonista delle proprie opere, sottolineando così il carattere intrinseco e personale delle riflessioni che esse suggeriscono.

All'Istituto Polacco di Roma nella mostra Polacco e per giunta più pesante dell'aria Bakowski esporrà i suoi lavori video, opere che tradiscono la tendenza dell'artista all'ironia. Kuba Bakowski conduce con lo spettatore un gioco visuale pieno di associazioni atipiche. Ai sogni ad occhi aperti e alle sue intuizioni, l'artista infonde una forma reale, presentandoli come attraenti esperienze. Alla mostra si potranno vedere: Test di Aeronautica, (2003), Lavori pittorici (2002) e Colombi di città (2000). Nelle prime due opere l'artista esamina la realtà; indica, utilizzando una forte dose di ironia, il nostro modo superficiale di esistere nella realtà circostante. Colombi di città è,invece, uno dei suoi primi lavori in cui tocca il problema dell'ingerenza della realtà artificialmente creata, nella vita quotidiana. L'artista ha sviluppato nelle opere il tema incentrato sul problema dei media e del loro influsso integrale sull'uomo .

Il titolo della mostra romana riprende le parole di Kuba Bakowski che rispecchiano il suo stato d'animo. Uno stato che è riuscito a definire solo dopo una serie di esperimenti condivisi col pubblico attraverso le opere video a cui potremo assistere alla mostra presentata nella Galleria PL.

A volte, come accade ai personaggi di alcuni romanzi di Philip K. Dick, il mio scrittore preferito, ho la strana impressione che sto funzionando in parallelo in un mondo altro, adiacente al nostro. Questa seconda realtà mi piace assai meno dell'amichevole(ne converrete) e simpatico mondo che abitiamo quotidianamente.

Nel mondo-incubo non ho mai lasciato, nemmeno per un momento, il pianeta Terra, resto invece un polacco, per giunta più pesante dell'aria.
Kuba Bakowski

Convinto della verificabilità dell'apparentemente non verificabile, Kuba Bakowski usa metodi propri per esplorare a fondo la realtà. Nella sua breve vita ha già svolto una serie di esperimenti, in conseguenza dei quali dichiara la propria simpatia per il nostro pianeta. Kuba non sarebbe mai giunto a queste conclusioni, se non fosse dotato di caparbietà, inventiva e precisione.

Alla mostra romana verranno presentati i lavori che tradiscono la tendenza di Kuba Bakowski a compiere ricerche su questioni al confine tra la realtà terrestre ed extraterrestre. Ai sogni ad occhi aperti e alle sue intuizioni, l'artista infonde una forma reale, presentandoli come attraenti esperienze. La sua determinazione ha reso possibile la creazione dei Test di Aeronautica. Due video mostrano il tentativo di vincere la forza di gravità. Kuba e la sua assistente tentano di librarsi in aria con l'ausilio di oggetti di comune impiego quali un aspirapolvere e un asciugacapelli. Anche l'installazione Leggero nell'etere del 2000 esprime, attraverso una semplice costruzione che gli permette di viaggiare nello spazio, la fascinazione dell'autore per il volo e i viaggi interplanetari. Nei Lavori pittorici (2002), presentati a Roma, Kuba Bakowski si misura con l'enorme superficie di una parete bianca. Nel giro di una decina di minuti la trasforma nella bandiera polacca. Ogni tanto mette da parte il pennello e compie una serie di azioni astratte. Ogni volta torna a dipingere, fino a terminare la bandiera bianca e rossa. Qui traspare, oltre all'interesse verso l'uomo in quanto abitante del pianeta Terra, quello verso l'uomo condizionato dall'appartenenza a uno stato. Il "polacco" e tutto ciò che sta dietro a tale termine è anche il tema di un precedente lavoro video, La Bandiera (2002). Il film presenta un uomo mezzo nudo che solleva pesi sullo sfondo della bandiera bianca e rossa. Il sollevatore di pesi emette suoni che indicano un enorme sforzo. In ambedue i lavori i mezzi impiegati per convincersi del senso dell'idea dello stato sono assurdi.

Nei Test di Aeronautica e nei Lavori Pittorici va rivolta particolare attenzione al momento del distacco da terra, della perdita di equilibrio. Grazie a ciò l'artista rientra nella realtà con un nuovo bagaglio di esperienze, con la convinzione di essere legato al pianeta Terra. Il risultato finale della serie di esperimenti è l'assoluta consapevolezza dell'artista di essere un polacco, per giunta più pesante dell'aria.

Un altro lavoro di Kuba Bakowski presentato alla mostra romana sarà Colombi di città. L'installazione video impiega cinque schermi televisivi dove appare la familiare immagine di un piccione che passeggia nervosamente. Gli uccelli trasportati nello spazio del video vengono sottoposti a un semplice intervento che fa sì che i loro movimenti siano stimolati dall'artificiale realtà elettronica. Nella misura in cui progredisce l'incapacità del sistema elettronico, diminuisce la capacità degli uccelli di muoversi. Se i video di cui si è accennato prima registravano le esperienze dell'artista in quanto appartenente al genere umano, nei Colombi di città egli si pone nel ruolo del Kreatore di una realtà coesistente, del tipo dell'Architetto di "Matrix".

Effetto collaterale degli esperimenti di Kuba Bakowski è lo smascheramento del sistema in cui viviamo. I principali strumenti dell'artista sono l'ironia e il senso dell'assurdo, completamente privi di qualsiasi elemento moralistico. Per questo è possibile seguire di buon grado la sua voce, affidarsi alla sua capacità di vigilanza e rendersi immuni al sistema.

Inaugurazione: venerdi, 6 febbraio 2004 Ore 19.00

La mostra resterà aperta fino al 27 febbraio 2004 Orario: dal lunedì al venerdì, ore 10 - 18

Informazioni: Anna Jagiello, Galleria PL/ Istituto Polacco di Roma, Via Vittoria Colonna 1, 00193 Roma, tel. 0636004641, 0636000723, fax. 0636000721

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