Galleria Azibul
Milano
corso Garibaldi 34
02 45498778 FAX 02 45498778
WEB
Toni Nicolini
dal 22/3/2004 al 20/4/2004
WEB
Segnalato da

Azibul



approfondimenti

Toni Nicolini



 
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22/3/2004

Toni Nicolini

Galleria Azibul, Milano

Azibul presenta due lavori di Toni Nicolini del 1966 che raccontano l'ambiente e la moda degli anni '60 a cui fanno da sfondo il sofisticato mondo del nascente design made in Italy - raffinato esempio del boom - e la musica italiana, in una delle sue epoche migliori, dove la cultura dei cantautori convive con il 'ribellismo' del beat di casa nostra.


comunicato stampa

Azibul presenta due lavori di Toni Nicolini del 1966 che raccontano l'ambiente e la moda degli anni '60 a cui fanno da sfondo il sofisticato mondo del nascente design made in Italy - raffinato esempio del boom - e la musica italiana, in una delle sue epoche migliori, dove la cultura dei cantautori convive con il "ribellismo" del beat di casa nostra.

La mostra è anche occasione per la presentazione del primo numero della collana di carnet fotografici gli "Archivi di Azibul" che sono la traccia di itinerari privilegiati nelle oltre 10.000 immagini dell'archivio virtuale Azibul-traversate fotografiche. In questa prima pubblicazione le immagini di Toni Nicolini sono accompagnate da un testo di Giulia Borgese.

In mostra, circa 30 stampe fotografiche d'autore e un'ampia selezione di immagini virtuali, visibili sugli schermi digitali dello spazio espositivo che permettono una visione dialettica della sequenza dei due lavori esposti.

La forma espositiva del brillante "pezzo di costume" di Giulia Borgese fa eco alla forma espressiva del "reportage mondano" delle fotografie, raccontando la medesima storia dove immagini e testo entrano in un reciproco scambio poetico al quale partecipa la funzione "valorizzante" della memoria: '. Due balli. Due Italie vicine e diverse che il fotografo ha colto con sorridente ironia. In queste immagini che sono adesso un documento storico'.

31 gennaio 1966, ballo al Centro Fly. ' Il Corriere della Sera annuncia con una breve di cronaca un gran ballo: presentatore Nunzio Filogamo, orchestra di Giorgio Gaber. Ma dov'è la festa? (.). Siamo a Milano, a due passi dalla Scala, dalla Rinascente e dalla libreria Hoepli e la padrona di casa che ha curato con grande attenzione ogni particolare dell'arredo e forse anche il buffet e la lista degli invitati, è un architetto famoso, allora, soprattutto per le sue lampade, Gae Aulenti. E gli invitati - sia i maschi che le femmine - sono scrittori e designer, editori e stilisti, architetti naturalmente e giornalisti, registi e giovani industriali, critici, artisti e grafici. (.). E in quell'inizio 1966, come ben si nota dalle fotografie di Toni Nicolini, l'ultimo grido è lo stile "optical", fatto di strisce bianche e nere che formano scacchiere, onde, greche, intrecciandosi in intriganti giochi geometrici. E anche le pareti sono in stile "op art". Quando invece non sono candide per contrastare con i colorati mobili-scultura di Ettore Sottsass, o per assorbire gli immensi divani all'americana, di pelle bianca, profondi quasi due metri. Di specchio sono i soffitti, per riflettere la gente e gli oggetti, i musici e i tavoli del banchetto, i balli e le teste cotonate delle belle milanesi di quarant'anni fa'.

31 dicembre 1966, ballo di capodanno a Mortara. 'Non meno cotonate del resto, sono le ragazze paffutelle del ballo di capodanno che quello stesso anno si svolge al teatro comunale di Mortara. Qui suona un'orchestra di giovanissimi scatenati, I Nomadi. E quella musica così nuova e impetuosa, crea un allegro contrasto con il foyer fine Ottocento dai divanetti capitonné, le specchiere barocchette dalle cornici dorate, i tendaggi di velluto, le colonnine che separano i palchi' (dal testo di Giulia Borgese).

In quegli anni Toni Nicolini, oggi uno dei più importanti esponenti della fotografia italiana, affiancava al lavoro professionale la passione per il reportage e frequentava l'ambiente della cultura milanese, gli incontri e i dibattiti attorno all'estetica e alla sociologia della comunicazione dove, con il fervore tipico degli anni '60, si stendevano programmi e manifesti per esposizioni e iniziative editoriali. Su segnalazione di un amico architetto, decise di andare con la sua Nikon F all'inaugurazione del Fly e fu sempre un amico, sociologo questa volta, a organizzare una piccola spedizione per partecipare alla festa di capodanno in "provincia", a Mortara. Nicolini ricorda con piacere la sua ricerca di immagini "spontanee" '. ero interessato a questo genere di situazioni collettive, a occasioni di ritrovo, a quel particolare genere di circostanze dove si manifestano in modo più evidente le classi di appartenenza e dove c'è una maggiore disponibilità delle persone nei confronti dell'immagine fotografica. In quei momenti era possibile delineare delle "fisionomie di gruppo" .' (da una conversazione con Toni Nicolini).

Il servizio sull'inaugurazione del Centro Fly meritò una menzione speciale al premio Niepce del 1966 e una piccola selezione di immagini fu pubblicata sulla rivista "Ferrania" (n.10, ottobre 1966) con un testo di Giuseppe Turroni, noto critico fotografico oggi scomparso. Le fotografie del capodanno di Mortara invece sono del tutto inedite.

Immagine: Ballo di capodanno a Mortara, 31 dicembre 1966

Inaugurazione: martedì 23 marzo, ore 18.00
La mostra rimarrà aperta dal 24 marzo al 20 aprile 2004
dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.30

ingresso libero

Tel. 02 865159
Fax 02 45498778

Organizzazione e ufficio stampa a cura di Azibul
in collaborazione con design-italia.it
cornici e materiali espositivi The Archive - Shades International
rinfresco Kitchen art food
con il patrocinio di Federazione Industrie Musicali Italiane

Per informazioni e press release:
Laura Losito e Catalina Soler

Azibul
Corso Garibaldi 34
20121 Milano
tel +39 02 865159
fax +39 02 45498778

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