Atelier Controsegno
Pozzuoli
via Napoli, 201
333 2191113
WEB
Asami Shoji e Toshinori Tanuma
dal 28/5/2015 al 12/6/2015
mar-sab 10.30-14 e 17-20; dom 17-20

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Atelier Controsegno



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Asami Shoji
Toshinori Tanuma



 
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28/5/2015

Asami Shoji e Toshinori Tanuma

Atelier Controsegno, Pozzuoli

Mondi Paralleli. Asami si esprime attraverso la puntasecca, prediligendo il rame, con una metodologia peculiare e quasi 'ossessiva', Toshinori lavora per stratificazioni sottili che si soprappongono l'una all'altra.


comunicato stampa

Venerdì 29 maggio 2015, alle ore 19.00, si inaugura la mostra di Asami Shoji e Toshinori Tanuma, a cura di Veronica Longo, all’Atelier Controsegno, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (nei pressi della stazione cumana Dazio). Per l’occasione gli Artisti, per la prima volta a Napoli con un’esposizione personale, saranno presenti in galleria. Durante il vernissage la bellissima Asami adorna di kimono, mostrerà a tutti la suggestiva sacralità della cerimonia del tè. Il 30-31 maggio, dalle ore 10 alle 19, seguirà un seminario di ukyo-e.

Arrivano a Pozzuoli dalla terra dei sogni, un mondo che a tutti appare misterioso e lontano: sono Asami Shoji e Toshinori Tanuma, due incisori, ma non solo, che portano le loro mirabili opere direttamente dal Giappone. Due Artisti, una coppia nella vita e nel lavoro, due anime così diverse eppure complementari: tanto complessa, tormentata e vivace lei, quanto riservato, intimista e alla ricerca della sfumatura più sensibile lui.

Nata a Fukushima nel 1988, Asami Shoji consegue il diploma accademico di II livello in Grafica d’arte (MFA, Master Fine Arts) presso la Tama Art University di Tokyo. Nel 2011 tiene un workshop di litografia su legno al Silpakom University Art Center a Bangkok (Thailandia). In questi anni ha esposto in moltissimi contesti di rilievo giapponesi e stranieri, con mostre personali o collettive. Attualmente vive e lavora in Giappone, dove è curatrice di eventi e insegnante di grafica d'arte.

Asami si esprime attraverso la puntasecca, prediligendo il rame, con una metodologia peculiare e quasi “ossessiva”: ogni giorno rappresenta la madre e lavora sulla matrice finché l’opera non è compiuta. Puntualmente ne riporta la data, a testimonianza dello svolgimento del compito e da lì inizia la fase di stampa: solo tre esemplari, pezzi splendidi e quasi unici. Alla fine di questa piccola “tiratura”, realizzata quasi esclusivamente con inchiostro nero virato nel rosso su carta Kouzo, l’artista inizia la “decomposizione” della matrice: ogni singolo tratto viene cancellato con energia e vigore con il raschietto-brunitoio, lasciando una sorta di sinopia sul metallo, per poi ricominciare, nuovamente, la rappresentazione della madre, in un desiderio incessante di creazione e distruzione. Ogni lavoro diventa così ricco non solo di segni, ma anche di contenuti, linee di un percorso quotidiano e vissuto, alla ricerca di quella parte più profonda di sé. Asami è infatti una giovane e bellissima donna, dalle sembianze simili a colei che ritrae, una persona che, contemporaneamente, rappresenta un cardine portante e una figura dalla quale desidera staccarsi, per riconciliarsi con il suo “io” più intimo.

Ben diverso è invece Toshinori Tanuma; nato a Tokyo nel 1986, consegue il diploma accademico di II livello in Grafica d’Arte (MFA, Master Fine Arts) presso la Tama Art University di Tokyo. Nel 2008 e 2011 continua a perfezionare la sua conoscenza delle tecniche incisorie, recandosi a Düsseldorf (Germania) e a Halifax (Canada) e nel 2012 vince l'Artist Residence Program presso l'Art Studio Itsukaichi Operation Committee (ASIOC), ad Akiruno-City, Tokyo. Nel 2013 è tra i segnalati per la vincita del prestigioso Premio Acqui, Biennale Internazionale di Incisione. Ha tenuto diverse mostre personali e collettive di grande rilievo anche all'estero e le sue opere appartengono a prestigiose collezioni e musei. Attualmente vive in Giappone dove insegna grafica e lavora come artista.

Toshinori possiede un universo totalmente personale: eccellente in qualsiasi pratica incisoria gli si proponga, dalla xilografia alla litografia, come Asami preferisce la calcografia, ma con un uso molto delicato dei colori, soprattutto nella produzione più recente. Nelle incisioni precedenti Toshinori lavora per stratificazioni sottili che si soprappongono l’una all’altra, pertanto, ogni lastra ad acquaforte, acquatinta e puntasecca, può rendere una stampa sulla leggera e impalpabile carta Gampi ed essa stessa, o l’impronta che ne resta, può ulteriormente fondersi con un’altra matrice, stampata con la stessa modalità. Senza dubbio si tratta di un lavoro d’incredibile precisione e pazienza che richiede una conoscenza tecnica e una tecnologia dei materiali, non comune. La produzione più recente è imperniata, invece, su una serie di monotipi realizzati con l’inchiostro calcografico, su cui poi disegna con inchiostri ad acqua, chine e matite, il tutto stampato su Gampi e molto spesso “montato” su fogli giapponesi Pesce Soleil o MBM della Arches. Questi lavori intendono evidenziare una “vita alla deriva”, laddove il confine tra reale e virtuale è andato smarrito e l’uomo, che ha perso il senso più vero dell’esistenza, non si rende conto di trovarsi in una società “stratificata”, colma di una serie d’informazioni e oggetti superflui. Nonostante ciò, l’uomo odierno si sente continuamente inappagato e, come una calamita a cui manchi il polo di attrazione, va alla deriva. Senza dubbio un’esposizione estremamente varia nel suo genere, due “mondi paralleli” che, passando dalla figurazione forte in bianco e nero di Asami all’astrattismo colorato e delicato di Toshinori, mostra al pubblico non solo qualcosa di totalmente inedito a Pozzuoli, ma regala il fascino e il mistero dell’oriente.

Non poteva infatti mancare, durante il vernissage, la cerimonia del tè in cui Asami indosserà un kimono autentico e mostrerà ai presenti un rito assolutamente “sacro” pur se in gesti apparentemente semplici e usuali. Seguirà un fine settimana (30-31 maggio) assolutamente meraviglioso di workshop da loro tenuto, dedicato a una tra le più antiche e tradizionali tecniche d’incisione giapponese e, in particolare, all’ukyo-e nata nel periodo Edo e che attraverso le opere di alcuni dei suoi più celebri rappresentanti come Hiroshige e Hokusai, ha colpito la fervida fantasia della società occidentale. Infatti, non fu certo un caso, che tantissimi artisti (tra cui Van Gogh, giusto per citare un caso a tutti noto) collezionarono e riportarono fedelmente le immagini del mondo fluttuante nelle ambientazioni dei loro quadri. Dunque una mostra, un evento, un seminario, unici e irripetibili, di due giovani e brillanti esperti della grafica, che ben si adeguano alla linea di Atelier Controsegno per originalità, qualità esecutiva, professionalità e bellezza dello spirito.

Testo critico: Veronica Longo
Rassegna Stampa: Rosalba Volpe

Inaugurazione Venerdì 29 maggio 2015, alle ore 19

Atelier Controsegno
via Napoli, 201 Pozzuoli
mar-sab 10.30-14 e 17-20; dom 17-20
ingresso libero

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