Galleria Salvatore + Caroline Ala
Milano
via Monte di Pieta', 1
02 8900901 FAX 02 86467384

Michelangelo Pistoletto
dal 19/5/2004 al 17/7/2004
02 8900901 FAX 02 86467384

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Galleria Ala



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Michelangelo Pistoletto



 
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19/5/2004

Michelangelo Pistoletto

Galleria Salvatore + Caroline Ala, Milano

Tre installazioni. Terzo Paradiso: ''Questo non puo' che consistere nella ricerca di sintonia tra l'artificio e la natura. Il che significa un passaggio evolutivo attraverso cui l'intelligenza umana trova i modi per convivere con l'intelligenza della natura.'' Il Perimetro Speculare: ''Questo lavoro e' nato contemporaneamente alla Galleria di Salvatore Ala, a Milano nel 1976. Infatti l'opera di 25 pannelli fotografici raffigura la galleria stessa cosi' come era ai suoi inizi. Oggi il lavoro si rimodella seguendo le pareti della nuova galleria''. Metamorfosi (1981): ''La Metamorfosi e' formata da una grande struttura in ferro che tiene insieme segmenti di specchio. Un gruppo di grandi figure tridimensionali, scolpite nel poliuretano rigido, stava davanti a questa 'composizione specchiante'. Il concetto di metamorfosi si manifesta nel passaggio dalla pittura allo specchio cioe' nella trasformazione dell'immagine statica, (dipinta) in quella dinamica (del riflesso)''. M.P.


comunicato stampa

Si inaugura la sera di giovedì 20 Maggio, presso la Galleria Salvatore + Caroline Ala di Milano, la mostra personale di Michelangelo Pistoletto, che si terrà sino al giorno 17 Luglio 2004.

Di seguito una breve descrizione dell'artista delle tre installazioni esposte in mostra.

Il Nuovo Segno d'Infinito (2003)

Il Terzo Paradiso

Il segno tracciato sulla sabbia è il nuovo simbolo d'infinito. Il segno d'infinito che conosciamo consiste in una linea continua che si interseca descrivendo due anse. Il nuovo segno incrocia la linea due volte formando, non più soltanto due ma tre cerchi. Quello centrale rappresenta un ventre gravido prodotto dall'accoppiamento dei due cerchi che costituivano il vecchio simbolo. Questo ventre rappresenta la generazione del Terzo Paradiso.

Cos'è il Terzo Paradiso? È l'accoppiamento fertile tra il primo e il secondo paradiso.

Il primo è il Paradiso Terrestre, che precede il morso della mela. È il paradiso naturale dove tutto è regolato dall'intelligenza della natura stessa.

Il secondo, il Paradiso Artificiale, quello sviluppato dall'intelligenza umana attraverso un processo lentissimo che ha raggiunto nel tempo una dimensione sempre più vasta ed esclusiva. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio.

Si è venuto così formando un vero e proprio mondo artificiale che continua a crescere consumando e deteriorando in modo sempre più drastico il pianeta naturale. Il pericolo di una sempre più imminente tragica collisione fra queste due sfere è ormai annunciato in tutti i modi. Ed è per evitare di proseguire verso questo catastrofico avvenimento che bisogna concepire e realizzare un progetto globale che chiamo Terzo Paradiso.

Questo non può che consistere nella ricerca di sintonia tra l'artificio e la natura. Il che significa un passaggio evolutivo attraverso cui l'intelligenza umana trova i modi per convivere con l'intelligenza della natura.

Il Perimetro Speculare (1976)

Questo lavoro è nato contemporaneamente alla Galleria di Salvatore Ala, a Milano nel 1976. Infatti l'opera di 25 pannelli fotografici raffigura la galleria stessa così come era ai suoi inizi.

Possiamo dire che si tratti di una situazione gemellare, anche perché il lavoro riproduce specularmente lo spazio espositivo.

Un grande specchio appoggiato al muro della grande sala quadrata veniva da me spostato in modo da percorrere l'intero perimetro delle pareti e ogni spostamento era fissato da uno scatto fotografico. Piuttosto che segnare la quadratura del cerchio l'opera proponeva la circolarità del quadrato e in un certo senso, suggeriva pure la sfericità del cubo. Ma il ribaltamento prospettico tra lo spazio reale e quello virtuale dello specchio ci porta anche ad una visione cangiante ed estroversa dello stesso ambiente.

Questa estroversione spazio-ambientale era destinata ad assumere nuove dimensioni quando l'opera fosse stata, successivamente, esposta in altri luoghi.

Oggi il lavoro Il Perimetro speculare si rimodella seguendo le pareti della nuova galleria milanese di Salvatore e Caroline e questa è una esperienza che nuovamente facciamo insieme.

Metamorfosi (1981)

È un lavoro che ho realizzato alla Galleria Salvatore Ala di New York nel 1981, parte di una installazione intitolata NATIVITA'.

Un gruppo di grandi figure tridimensionali, scolpite nel poliuretano rigido, stava davanti a questa ''composizione specchiante'' come i personaggi del Presepe stanno davanti alla capanna della Natività.

La Metamorfosi è formata da una grande struttura in ferro che tiene insieme segmenti di specchio. L'intera sua forma ricorda quella di una tavolozza. La parte inferiore di questo oggetto tocca terra, mentre è appoggiato ad una tela dipinta di notevoli dimensioni, appesa al muro, coprendola in gran parte. Attraverso lo spazio lasciato da alcuni specchi mancanti si possono vedere porzioni del dipinto. Dietro agli specchi appaiono le immagini giganti di diversi bozzoli o larve.

Il concetto di metamorfosi si manifesta nel passaggio dalla pittura allo specchio cioè nella trasformazione dell'immagine statica, (dipinta) in quella dinamica (del riflesso). Ovvero la liberazione della persona rispetto ad una primitiva condizione di incapsulamento dell'essere.

L'artista sarà presente il giorno dell'inaugurazione

Per informazioni al pubblico e ufficio stampa
Galleria Salvatore + Caroline Ala
Via Monte di Pietà 1, 20121 Milano
Tel. 028900901 - Fax 0286467384 - galleria.ala@iol.it

MICHELANGELO PISTOLETTO
Cenni biografici

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933.
All'età di quattordici anni inizia il suo apprendistato nello studio del padre, pittore e restauratore; in seguito frequenta la scuola di grafica pubblicitaria diretta da Armando Testa.
Nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino.
Nel 1961 Pistoletto crea una serie di tele specchianti intitolate Il Presente esposte nel 1962 alla Promotrice di Belle Arti, Torino. Nello stesso anno realizza i primi Quadri specchianti che ne faranno uno dei maggiori protagonisti sulla scena internazionale dell'arte. Essi danno inizio ad una nuova prospettiva retrovisiva che include direttamente la presenza degli spettatori e introduce nel quadro la dimensione attiva del tempo. Nel 1963 partecipa alla mostra Dessins Pop alla Galleria Sonnabend di Parigi e da quel momento espone nelle più importanti rassegne internazionali dedicate alla Pop Art e al Noveau Realisme.
Nel 1964 con le opere denominate I Plexiglass, esposte alla Galleria Sperone di Torino, l'artista stabilisce, anche teoricamente, le premesse dell'Arte Concettuale.
Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolato Oggetti in meno basati sull'idea della differenza. Questi lavori danno origine all'Arte Povera, movimento teorizzato dal critico Germano Celant e riconosciuto internazionalmente come una delle correnti artistiche più importanti del XX secolo. In quell'anno Pistoletto riceve il Premio della Critica Belga.
Nel 1967 Pistoletto dà vita alla Zoo, un gruppo intersoggettivo la cui attività unisce l'arte visiva al teatro, alla musica, alla danza ecc. portando performances in ogni parte d'Europa.
Nel 1968 in occasione della Biennale di Venezia divulga il manifesto della Collaborazione creativa. Nello stesso anno è premiato alla Biennale di San Paolo.
Negli anni '70 sviluppa una serie di lavori e azioni, presentati in diversi musei europei e americani, intitolati Divisione e Moltiplicazione dello Specchio che indagano e teorizzano l'aspetto spirituale, scientifico, filosofico insito nello specchio. Nel 1975 e nel 1976, con Le Stanze alla Galleria Stein di Torino, inizia la serie di avvenimenti espositivi indicati come Continenti di Tempo, uno dei quali è L'arte assume la Religione: il lavoro dell'intero anno 1978. Successivamente realizza Anno Bianco che in una sola opera comprende tutto il 1989 e Progetto Tartaruga Felice, un anno dedicato alla XI Documenta di Kassel nel 1992.
Nel 1976 espone l'installazione Il Perimetro Speculare alla Galleria Salvatore Ala di Milano e nel 1981 espone a New York, presso la Salvatore Ala Gallery, l'installazione Natività.
Al Teatro Marstall di Monaco e contemporaneamente al Palazzo Comunale di Pistoia, nel 1994, l'artista rende pubblico il manifesto Progetto Arte che, attraverso un impegno etico-estetico, pone l'arte al centro della ricerca per un nuovo stadio di civiltà.
Dal 1991 al 1999 è professore all'Accademia di Belle Arti di Vienna e nel contempo avvia a Biella il centro multiculturale e plurisettoriale Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, la cui attività consiste nell'intervento creativo progettuale indirizzato all'innovazione e alla trasformazione nei diversi campi del tessuto sociale. All'interno della Fondazione nel 1999, istituisce UNIDEE-Università delle Idee, laboratorio internazionale indirizzato ad una trasformazione sociale responsabile, nel quale l'arte interagisce con le altre discipline: umanistiche, scientifiche, politiche ed economiche.
Nel 2001 Michelangelo Pistoletto è nominato Direttore Artistico della Biennale Internazionale Arte Giovane, Torino 2002.
Nel 2002 riceve dalla presidenza della Repubblica il Diploma di Benemerito della Cultura e dell'Arte.
Nel 2003 è insignito del Leone d'Oro alla carriera alla 50° Biennale di Venezia.
Ancora nel 2003 gli è conferita la Laurea Honoris Causa in Scienze Politiche, all'Università di Torino.

INAUGURAZIONE: giovedì 20 Maggio 2004 dalle 18 alle 21

Galleria Salvatore + Caroline Ala
Via Monte di Pietà 1 - 20121 Milano
ORARIO: dal martedì al sabato dalle 10 alle 19
chiuso domenica e lunedì
chiuso in Agosto

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Gunther Forg
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