Due nel mirino. La mostra mette a confronto i lavori dei due artisti, esempi quasi opposti del ritratto nell'arte contemporanea in cui si fondono pittura, fotografia, elaborazione digitale e grafica. Piccole icone neo-pop e pittura materica su fotografie.
Due nel mirino.
La mostra mette a confronto i lavori di Fulvia Mendini e Francesco Totaro, due esempi quasi opposti del ritratto nell’arte contemporanea, in cui si fondono pittura, fotografia, elaborazione digitale e grafica.
Nelle piccole icone neo-pop di Fulvia Mendini (Milano, 1966) alcuni giovani alla moda sono dipinti in posizione frontale e a mezzo busto, nella loro surreale immobilità , come nelle fotografie scattate dalla polizia a un arrestato.
L’ultima serie di lavori di Francesco Totaro (Messina, 1961), i Doppi/fluidi, è composta di stratificazioni in cui pennellate di pittura gestuale e materica si sovrappongono a ritratti fotografici, come a includere il movimento e, allo stesso tempo, l’aurea delle persone ritratte, l’emotività e il mistero.
Quello che li accomuna non è solo la scelta di un genere, quello del ritratto e in particolare nella sua accezione narrativa e introspettiva, ma è l’importanza attribuita da entrambi alla sintesi, al "togliere" più che al "mettere", che ricercano l’una con una forte pulizia grafica e rigore geometrico, l’altro con sfocature e mancanza di nitidezza.
Galleria San Salvatore, Via Canalino 31 – Modena
Orari: mercoledi, venerdi, sabato dalle 17.00 alle 19.30