Galleria degli Horti Sallustiani
Roma
Piazza Sallustio, 21
0775 600373
WEB
Fausto Roma
dal 14/3/2005 al 15/4/2005
0775 600373
WEB
Segnalato da

Daniele Mignardi PromoPressAgency




 
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14/3/2005

Fausto Roma

Galleria degli Horti Sallustiani, Roma

L'arte simbolica nella Capitale. Scopo della mostra e' quello di ricostruire il vissuto creativo dell'artista, delineando un percorso di oltre 30 anni. La costante che caratterizza il suo lavoro e' il ricorso al simbolo, l'attenzione verso le arti minori, l'uso di materiali di recupero e l'assemblaggio di elementi poveri.


comunicato stampa

L'arte simbolica nella Capitale

Nell’ambito dei grandi eventi della Regione Lazio

Dal 15 marzo al 15 aprile si svolgerà la mostra dell’artista internazionale Fausto Roma. L'artsita sarà nella capitale per una personale nella Galleria degli Horti Sallustiani, nell’ambito dei grandi eventi romani organizzati dalla Regione Lazio.

La mostra, che sarà inaugurata il 15 marzo e rimarrà aperta al pubblico fino al 15 aprile, presenta le opere più significative di Fausto Roma: il tutto in una delle gallerie più prestigiose della capitale.
L’evento è promosso con il patrocinio della Regione Lazio, della Soprintendenza speciale per il Polo Museale Romano e con la collaborazione dell’Associazione culturale FARO.

La mostra è curata dal Prof. Claudio Massimo Strinati - Soprintendente speciale per il Polo Museale Romano – responsabile anche dell'elaborazione dei testi critici, degli apparati biografici e bibliografici, della documentazione multimediale e dell’organizzazione degli incontri con la stampa per la mostra.

Per l'occasione, verrà presentato anche il catalogo dell'artista, che conterrà, tra le altre cose, un testo del critico Prof. Sergio Rossi dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza ed il romanzo "Il sacro mandato", scritto da Enrico Smith ed ispirato alle opere di Fausto Roma.

Scopo della mostra è quello di ricostruire il vissuto creativo dell'artista, delineando un percorso di oltre trenta anni che dagli anni ‘70 giunge ai giorni nostri. La costante che sin dall'inizio caratterizza il suo lavoro è il ricorso al simbolo o, se si preferisce, al valore simbolico assunto dai segni, interpreti di esperienze sensoriali. L'artista traduce le forme in immagini affidate alla pittura, alla possibilità di costruire sulla superficie della tela lo spazio attrezzato da segni e colori, l’arte si traduce anche in gioielli raffinati e ricercatissimi.

Fausto Roma nasce a Ceccano (FR) nel 1955, compie i suoi studi presso il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Dal 1977 lavora nel campo dell’arte, si occupa di pittura e scultura. Con il suo lavoro prosegue un percorso tracciato già dagli albori della nascita dell'arte italiana. Infatti, ricostruisce una via interrotta da quegli artisti dell'Arte Povera che mescolarono esigenze italiane a quelle americane.

Questa prima parte del suo percorso di ricerca copre ben quindici anni durante i quali trovano posto anche le attenzioni verso le arti minori, l'uso di materiali da recupero e l'assemblaggio di elementi poveri, composti sullo spazio-superficie seguendo principi di chiaro stampo dadaista. Graduale è il passaggio dall'attenzione per la superficie, alla scoperta dell'oggetto in qualità di "corpo" immaginativo nello spazio, ossia quale architettura fantastica. Dopo questo periodo, Fausto Roma rivolge la sua attenzione verso la scultura, dapprima come estensione aerea, fantastica, che dialoga e conquista lo spazio, poi come corpo definito ed autonomo, opportunamente plasmato. L'interesse antropologico contrassegnato sia dalla meditazione sull'importanza della forma, sia sulla finalità che la unisce all'uomo, alle sue azioni, a quelle della sua quotidianità, ha animato opere che appartengono a questo periodo. A partire dagli anni novanta Fausto Roma, prendendo come archetipo la forma totemica, inizia a costruire sculture-architetture, indirizzando il suo interesse verso un innalzamento dell'idea del simbolo. Evidente è anche il richiamo alla natura che lo circonda, soprattutto nella realizzazione delle sculture-albero, nelle quali cerca di riprodurre l'immagine del movimento. A tal proposito, è importante ricordare l’Albero della Vita (2001), scultura alta 11,50 metri, realizzata dall’artista in occasione della visita del Papa a Frosinone.

Tra le esposizioni più importanti, da ricordare: la personale a Palazzo Valentini di Roma (1990); “European Parlament” a Strasburgo (1991); “Santa PanGirona” in Spagna (1992); “Ministero Sport e Gioventù” a Bucarest (1993) e, le più recenti a Lauingen in Germania (2001) e al New Haven Conn negli Stati Uniti (2002).

Le ultime opere realizzate negli Stati Uniti e in Germania rivelano una sorta di nuovo stimolo suggestivo alla ricerca continua e costante dell'artista, ricerca che lo sta conducendo verso una scultura che ben si colloca nell'ambiente antropizzato.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Daniele Mignardi PromoPressAgency
tel. 06.32651758

Galleria degli Horti Sallustiani
Piazza Sallustio, 21 - Roma

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