Scuderie Aldobrandini
Frascati (RM)
piazza Guglielmo Marconi, 6
06 9417195 FAX 06 9417195
WEB
Altre Lilith
dal 15/10/2005 al 3/12/2005
06 9417195 FAX 06 9417195

Segnalato da

Rosetta Gozzini




 
calendario eventi  :: 




15/10/2005

Altre Lilith

Scuderie Aldobrandini, Frascati (RM)

Le Vestali dell'Arte. Nel pieno della terza rivoluzione industriale, l'era della globalizzazione e dell'informazione impone ancora una riflessione sulla figura della donna e sul ruolo che le compete nel presente. Le 36 artiste internazionali in mostra si confrontano con i differenti orizzonti tematici dell'appartenenza e delle origini territoriali, della funzione e del ruolo sociale del femminile, della modificazione del corpo come sindrome di adattamento o resistenza etc.


comunicato stampa

Le Vestali dell'Arte – Terzo Millennio

L’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Frascati e l’Associazione culturale RosArte presentano Altre Lilith. Le Vestali dell’Arte – Terzo Millennio una importante mostra internazionale d’arte contemporanea, curata da Rosetta Gozzini e Gabriella Serusi. L’esposizione, voluta dal sindaco Francesco Paolo Posa e dall’Assessore alle Politiche Culturali Stefano Di Tommaso, si inaugura domenica 16 ottobre 2005 alle ore 11,30 nelle Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati con la partecipazione della Madrina d’eccezione il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini.
La mostra è stata organizzata con il contributo di: Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport; Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali; Comune di Frascati - Assessorato alle Politiche Culturali.

36 le artiste in rassegna: Carolina Raquel Antich, Vanessa Beecroft, Daniela Buoncristiani, Jessica Rosalind Carroll, Donatella Di Cicco, Bruna Esposito, Janieta Eyre, Stefania Fabrizi, Vibeke Fuglsang-Damgaard, Armida Gandini, Mariela Gemisheva, Susy Gómez, Nicky Hoberman, Chantal Joffe, Yumi Karasumaru, Marya Kazoun, Coralla Maiuri, Heidi McFall, Margherita Manzelli, Eva Marisaldi, Ada Mascolo, Tracey Moffatt, Sükran Moral, Mariko Mori, Nzingah Muhammad, Sabah Naim, Orlan, Lucy Orta, Margot Quan Knight, Luisa Raffaelli, Floria Sigismondi, Pia Stadtbäumer, MariaLuisa Tadei, Olga Tobreluts, Ester Viapiano, Giovanna Zinghi.

Alle soglie del terzo millennio la questione dell’identità femminile e della sua definizione è una ferita ancora aperta e sanguinante sul corpo complesso e dolorante delle società ipermoderne dell’Occidente e di quelle del Sud del mondo in via di sviluppo. Nel pieno della terza rivoluzione industriale, lasciata alle spalle l’epoca delle grandi rivendicazioni femminili in ambito politico, economico e sessuale, l’era della globalizzazione e dell’informazione impone ancora una riflessione sulla figura della donna e sul ruolo che le compete nel presente. L’apertura delle frontiere europee con il conseguente accorpamento di nuove aree geografiche del continente, il sorgere di competitivi imperi economici come la Cina, la circolazione ubiqua di merci e informazioni, i progressi compiuti in termini di spostamento grazie all’introduzione e all’utilizzo di migliori tecnologie hanno rapidamente modificato la concezione di spazio, tempo, storia e identità umana. Ripensare l’identità femminile oggi, a partire dai più recenti cambiamenti che l’hanno vista partecipe in prima linea sul fronte della politica, dell’economia, della cultura, della famiglia e delle relazioni con la parte maschile dell’universo, significa ripensare la società stessa a partire dalle sue radici antropologiche. Lungi dal presentarsi al mondo nella veste obsoleta d’angelo del focolare, la donna ha messo in luce negli ultimi vent’anni un nuovo aspetto grintoso e combattivo, provocatorio ed energico, protettivo e disperato culminato nella creazione di differenti modelli di femminilità. Accanto alla donna androgina proposta all’inizio degli anni ’90 si è affiancata una nuova tragica figura, quella della kamikaze, in grado di sfidare i suoi limiti per occupare un territorio maledetto che fino a ieri era stato appannaggio maschile. Non vogliamo dire che ciò sia un bene; vogliamo semplicemente riaffermare la necessità di riflettere ancora su questa figura del femminile. Una mostra d’arte è pertanto un’ottima cartina tornasole, uno specchio inesorabile di verità, un prisma ottico che rifrange meravigliosamente tutte le complessità e le sfaccettature di un universo in continuo e rapido mutamento. La questione femminile è d’altra parte venuta a complicarsi ulteriormente in seguito alle articolazioni di una società dove le categorie di Locale e Globale si fronteggiano quotidianamente insieme a quelle di pubblico e privato. Il passaggio dal corpo sociale al corpo femminile come territorio ultimo di scambio di tutte le funzioni sociali ed economiche è nuovamente al centro di feroci dibattiti intellettuali. La politica, l’economia, la moda, la sociologia, la filosofia e adesso anche il marketing non cessano di interessarsi a lei. Nella mostra Altre Lilith: Le Vestali dell’Arte – Terzo Millennio, vengono evidenziati attraverso i processi creativi e le opere realizzate, i nodi concettuali e poetici del “fare arte” oggi e i molteplici snodi sociologici in cui la donna contemporanea vive e lavora tra mille difficoltà. A fronte del suo essere nel mondo come e più di prima, il femminile continua a riservare sorprese, a liberare energie positive e a esplodere di creatività a tutte le latitudini del mondo. Le artiste riunite in questa esposizione si confrontano con i differenti orizzonti tematici dell’appartenenza e delle origini territoriali, della funzione e del suo ruolo sociale, della modificazione del corpo come sindrome di adattamento o resistenza al reale, con il corpo come ultima merce di scambio economico, con i concetti di etnia, etc. Tutto ciò non è un vezzo di pensiero bensì un’urgenza prioritaria per affondare dentro il presente della nostra quotidianità e per interpretare un futuro che è già qui

Progetto e cura del Catalogo: Rosetta Gozzini
Testo critico: Gabriella Serusi
Edizioni: Gangemi Editore
Immagine Mostra: Michele Böhm

Ufficio stampa: Comune di Frascati: Responsabile ufficio stampa Massimo Silvi
telefono 06/94184288 340/2620809 348/0175874 e-mail silvimassimo@libero.it

Ufficio stampa internazionale: Associazione Culturale RosArte
Sede legale: Via San Crescenziano, 20 - 00199 Roma (RM); e-mail: rosarte@leonardo.it; rosettagoz@tiscali.it; Tel.: 06 86211516/ Fax.: 06 99701495

Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura S.r.l.
Per informazioni: tel. 06/941719

Scuderie Aldobrandini
P.za Marconi, 6 – Frascati (Roma); Tel: 06 9417195 – 06 9417196
Dal Martedì al venerdì 10–18. Sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso

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