Sala Murat
Bari
piazza del Ferrarese
080 5211123 FAX

La societa' dei vizi
dal 18/12/2005 al 30/12/2005

Segnalato da

Francesco Simone




 
calendario eventi  :: 




18/12/2005

La societa' dei vizi

Sala Murat, Bari

Uomo - Territorio. Alla mostra, organizzata da Radica Onlus, partecipano professionisti italiani e internazionali della fotografia, con interventi di natura artistica e reportage video a sottolineare alcune socialita' negate profondamente radicate nella realta' sia mondiale che locale.


comunicato stampa

Uomo - Territorio. Fotografie e video

L’uomo e il territorio sono presi in esame nell’esposizione fotografica e video "La societa' dei vizi. Uomo - Territorio", in un confronto immediato ed emotivo, di risorse e aspetti raffigurati nella dimensione mondiale e nazionale come nel territorio e nell’ambiente della nostra realta' regionale. Per immagini, "La societa' dei vizi. Uomo - Territorio" rappresentera' al visitatore tracce di discussione sugli abusi sociali, da intendersi come veri e propri “vizi" che una comunita' deve comprendere per poter migliorare le risorse di cui dispone: l’uomo e il territorio.

Dal 19 dicembre l’ampia Sala Murat nel pieno centro cittadino, ospitera' questo studio visivo, organizzato da Radica Onlus e reso da professionisti italiani e internazionali della fotografia, con interventi di natura artistica e reportage video a sottolineare alcune socialita' negate profondamente Radicate nella nostra realta' sia mondiale che locale. L’esposizione, nel calendario eventi del dicembre 2005 del Comune di Bari vedra' l’intervento personale di Fulvio Grimaldi, ex giornalista Rai, e videoreporter esperto di ecologia, di minoranze, di diritti sociali assieme al noto fotografo e sociologo internazionale Robson Oliveira., per la prima volta a Bari.

La societa' dei vizi si propone di condurre il fruitore a guardare al di fuori della proprio quotidiano per potersi guardare dentro. Nel valore fondamentale di sapersi confrontare prima di indagare, dl saper riconoscere prima di agire, dl sentire di appartenere prima di Radicarsi ad un territorio. Il titolo provocatorio nasce infatti per richiamare un’attitudine sociale che ci porta a non vedere cio' che guardiamo, a riconoscere come normalita', l’indifferenza verso gli spazi negati nei quali viviamo, e verso i cittadini di altre culture o estrazioni sociali, con i quali viviamo.

Radica onlus, organizzatore dell’esposizione, operando nello sviluppo e la promozione del territorio sottolinea che “qualora, si vogliano progettare interventi a favore della sviluppo di un territorio volti alla valorizzazione, intesa anche in termini turistici, non si puo' pensare di non rivolgere lo sguardo alle persone che lo abitano, perche' nel loro insieme costituiscono la risorsa attraverso cui cio' che s’intende valorizzare ha modo di esprimersi."

Il percorso visivo guarda in tre sezioni: all’uomo, al territorio e alle relazioni che li legano. Attraverso un corridoio di emozioni cosi' articolato si arriva a guardare a quegli abusi che sono dinanzi i nostri occhi, nel nostro habitat vitale, ma che sono sepolti dall’indifferenza del quotidiano, quella stessa indifferenza che ci porta a non vedere cio’ che guardiamo. E’ un’occasione per poter riconoscere che solo attraverso una tutela dei diritti della “risorsa uomo" e' possibile auspicare ad una valorizzazione della “risorsa territoriale".

Di questo confronto si fara' interprete l’attuale fotografia sociale. Le immagini della mostra internazionale “gli “Esclusi" di Robson Oliveira noto fotografo e sociologo brasiliano che dopo Venezia e Modena arriva per la prima volta a Bari, analizzano la societa' post-industriale e l’esclusione sociale della realta' sudamericana.

I fotoreportage: “Riportami a casa" di Gianluca di Santo, e “la citta' dei ragazzi" di Vittorio Colamussi, come lo stato di appartenenza di Mario Farinato e il senso di mancanza reso dagli scatti di Michele Cecere, tutti che guardano alla risorsa ’"uomo" nel mondo e nelle nostre piu’ vicine periferie; Massimo Cordella, Gruppo Sinestetico, Amedeo Persi interpreti dai differenti linguaggi tra reportage di viaggio e esperimento socio-artistico che propongono il “territorio" indagato nelle identita' sociali e nel consumo inquinante. Tutto trovera' una sintesi “barese" in un rapporto tra uomo e habitat che Paolo Lorusso manifesta ampiamente in una “interattivo" documento del nostro litorale.

Durante l’inaugurazione serale il giorno 19 dicembre, dove Radica presentera' le opere esposte e l’intero allestimento, interverranno Fulvio Grimaldi ex giornalista Rai TG1 e TG3, esperto di ecologia e videoreporter delle minoranze e della sottomissione economica e culturale dei popoli assieme al fotografo internazionale e sociologo brasiliano Robson Oliveira attivista nella promozione di un turismo responsabile etico e sostenibile attraverso la valorizzazione delle risorse locali.

Una serie di video andranno in proiezione continuata ogni giorno.

Per informazioni: Radica onlus: 328 4550469

Sala Murat
Piazza Del Ferrarese - Bari
Ingresso libero

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