Palazzo della Ragione
Bergamo
piazza Vecchia
035 399528 FAX 035 236962

Gianfranco Ferroni
dal 30/5/2007 al 18/8/2007
Da martedi' a venerdì 13-19, giovedi' 13-20, sabato e domenica 10-19

Segnalato da

Gamec



 
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30/5/2007

Gianfranco Ferroni

Palazzo della Ragione, Bergamo

La mostra, che nasce da un progetto concordato tra le citta' di Milano e Bergamo e si sviluppa lungo un percorso espositivo che coinvolge anche Palazzo Reale, sottolinea il fascino della ricerca dell'artista, cui concorre il suggestivo allestimento progettato per la sede bergamasca da Mario Botta. Esposte oltre cento opere tra olii, incisioni e fotografie, che ripercorrono le tematiche particolarmente care all'autore. A cura di M. Cristina Rodeschini, Marco Vallora e Marcella Cattaneo.


comunicato stampa

Personale

A cura di: M. Cristina Rodeschini, Marco Vallora e Marcella Cattaneo

La GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo presentano al pubblico una mostra dedicata a Gianfranco Ferroni (Livorno 1927 - Bergamo 2001) nella sede di Palazzo della Ragione in Città Alta. La personale, a cura di M. Cristina Rodeschini (Direttore d'Istituto della GAMeC), Marco Vallora (storico e critico dell'arte) e Marcella Cattaneo (Curatore GAMeC), nasce da un progetto concordato tra le città di Milano e Bergamo e si sviluppa lungo un percorso espositivo che coinvolge due sedi: Palazzo della Ragione a Bergamo e Palazzo Reale a Milano. A sottolineare il fascino della ricerca artistica di Ferroni concorre il suggestivo allestimento progettato per Palazzo della Ragione a Bergamo dall'architetto Mario Botta.

Attraverso un'antologica composta da oltre cento opere (tra olii, incisioni e fotografie) che ripercorre le tematiche care a Ferroni, la GAMeC ha scelto di fare il punto sulla ricerca di un artista particolarmente legato a Bergamo, città nella quale ha vissuto e lavorato per due decenni - nei pressi della GAMeC - e le cui opere arricchiscono oggi numerose collezioni private della città.

Nato a Livorno nel 1927, dal 1944 si trasferisce a Milano e si avvicina al mondo artistico di Brera: sono anni di inquietudine ed insoddisfazione alla ricerca di uno stile proprio. Le sue prime opere di rilievo si muovono in una direzione espressionista che, attorno alla metà degli anni Cinquanta, sfocerà in quel "realismo esistenziale" incentrato violentemente sul tema della condizione umana e svincolato da ogni forma di prevaricazione ideologica, dove diventa evidente l'influenza stilistica e tematica di artisti come Bacon, Giacometti e Wols.

A partire dai primi anni sessanta la pittura di Ferroni si avvicina alla cultura pop e nei suoi lavori è evidente una serrata dialettica tra disegno, incisione e pittura, unita al suo impegno sociale e all'attenzione per la resa dello spazio diviso in sezioni e campiture cromatiche - dove si collocano sequenze differenti di un racconto esistenziale. E' in questa fase che iniziano ad emergere i suoi temi più ricorrenti: la madre, la cittadina di Tradate - ambiente da lui vissuto come una prigione, ma insieme luogo degli affetti più cari -, Rifiuti, Interni, Ambiente sconvolto, Racconto di situazione, Passione, Stanza ritrovata, Spettri, Autoritratto.

A partire dagli anni Ottanta il suo percorso segna una svolta grazie all'autoritratto, filo rosso che aggroviglia la sua ricerca artistica ed esistenziale. Nel pulviscolo grigio degli interni, filtrato dalla luce, l'indagine accurata di ogni più semplice e squallido particolare ci parla della necessità di immergersi, oltre l'apparenza, nella quotidianità più dimessa per tentare di afferrare la ragione ultima dell'esistere. Da sempre Ferroni nei suoi dipinti tenta di fermare nel tempo il ricordo facendo riflettere su ciò che è stato, senza tuttavia dimenticare che il senso della vita si può cogliere solo nello scorrere inarrestabile ed inafferrabile del tempo, nel generarsi e rigenerarsi dell'io e della realtà stessa nella compresenza tra presente e passato.

Inaugurazione: giovedì 31 maggio 2007 alle 18,30

Palazzo della Ragione
Piazza Vecchia - Bergamo Citta' Alta
Orari: da martedi' a venerdì 13-19, giovedi' 13-20, sabato e domenica 10-19
Biglietti: intero 6 euro, ridotto 4 euro

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