Fotografare l'eros. In mostra una serie di scatti fotografici di grande formato e stampati su lastre di zinco, che raccontano storie fatte di solitudini, di scoperte, di amori e di erotismo velato, mai palesato esplicitamente.
Fotografare l'eros
La mostra dal titolo "fotografare l'eros" è data da una serie di scatti fotografici
circa 20 tutti di grande formato e stampati su lastre di zinco. Scrive Vinny
Scorsone in catalogo: "(.) In questa mostra Malena Mazza ci racconta delle storie.
Storie fatte di solitudini, di scoperte, di amori e di erotismo velato, mai palesato
esplicitamente.
Le sue foto, alcune di queste utilizzate anche per campagne pubblicitarie pubblicate
sul magazine PAP o su Glamour Italia, aprono una finestra su un mondo, quello
dell'Eros, che sa ancora essere delicato.
Le sue donne sono molto lontane da quelle raffigurate da Man Ray o da Helmut Newton
o da Irina Ionesco o da molti altri: sono le sue. Sono le donne di quest'epoca,
viste da una donna. Non solo oggetto di desiderio o icone dell'erotismo. Non fredde
arrampicatrici sociali o caldi stereotipi del femminino maschile. Non modelle
sensuali e misteriose. Sono madri, mogli, amanti, vecchie, manager, segretarie,
poliziotte, studentesse, commesse, casalinghe, insomma, normalissime donne, ma
consapevoli del proprio esistere.
Centri benessere, cibo, oggetti, il rapporto tra uomo e donna, il voyeurismo, sono i
temi principali attraverso i quali Malena Mazza interpreta il nostro tempo. Ed è
proprio il voyeurismo il filo conduttore di questa esposizione. Un voyeurismo
delicato, mai morboso. Le atmosfere sono lievi, luminose. Il bianco ovatta ogni cosa
trasmettendo una piacevole sensazione di complicità tra i soggetti fotografati e
l'osservatore.
Nulla è nascosto. Nessun scatto rubato. Le modelle sanno di essere osservate e
partecipano al gioco divenendo, così, padrone dello spettatore. (.)"
Malena Mazza, nata a Bologna, vive e lavora a Milano. La sua formazione dopo il
liceo scientifico prosegue alla Scuola del Cinema del Comune di Milano. Dal 1979 al
1981 ha lavorato come aiuto regista ed è stata Producer e Direttore casting nella
Casa di Produzione Film 77.
Ha preso parte a numerose mostre personali e collettive tra cui: "Images from the
States" (Milano, 1982; Bologna 1983); "C'è ancora spazio per l'ottimismo?", mostra
collettiva promossa da Amnesty International nel 1995; "Telefono Azzurro" (mostra
itinerante del 1997); "Vadimoda", (Bologna, Sala d'Ercole di Palazzo d'Accorsio,
2001, e riproposta nel 2002 arricchita di nuovi scatti);"Quotidiano al femminile"
(Milano, Palazzo delle Stelline, Roma, Palazzo Fontana di Trevi e Pescara, Museo
d'Arte Contemporanea, 2003); "In prima persona" (Milano, Spazio Erasmus/Brera,
2003); "Autoportraits", (Parigi, Studio Pin-Up, 2003); "Quotidiano Femminile",
(Napoli, Chiesa S.Maria al Pendino, 2004); "Beauty Center" (Milano, Calusca City
Light Cox 18, 2004); "Chez Moi" (Milano, Spazio Erasmus/Brera, 2005); "Mostra
personale" (Milano, Outlet/Gallery Gianna Farina, 2005); "Foto d'Autore per
arredare" (Milano, Spazio Robertaebasta al Salone del Mobile, 2006); "Sound Check"
(Pavia, Università degli Studi, 2006) "Mode" (Padova, Sottopasso Stua); "Metamorfosi
del corpo" (Auditoriuma ll'interno di Altaromaltamoda, 2007); "Tessuti in
mostra" (Robertaebasta all'interno di Milano Design Week 2007).
Lavora come fotografa
di moda a New York, Londra, Parigi, Madrid e Milano per numerose testate tra cui
Amica, Anna, Banca Aletti, Bergamon, Biba, Casa Amica, Case da Abitare, Centurion,
Citizen K, Cosmopolitan, D di Repubblica, Departure, Elle, Glamour, Harpers Bazaar,
Interni, Io Donna, Kidswear, Label, Marie Claire, Max, New Woman, Nest, Pap
magazine, Semolycity, Sportweek, Spoon, Surface, Sport&Street, Style, Tell, Urban,
Vogue, e partecipa a diverse campagne pubblicitarie (AEM, Banca Aletti, Basile,
Bergamon, Brooklyn, B-Ticino, Bergamon, Borbonese, BPU Banca, Brendel, Camomilla,
Coast Weber & Hauser, Dema, Divani & Divani, Euclorina, Facis, Fiat, Finmeccanica,
Flou, Four Roses, Frau, Gbr, Genesio, Garnier, Glen Grant, Hettabret, Illy Caffè,
Inc Corea, Indian Roses, Las, Le Coccinelle, Legrand, Les Belles profumo, Longines
Orologi, Lovable, Mazzini, Meliani, Monoprix, Morositas, Nina Ricci, Nivea, New
Penny, Prenatal, Pringles, Printeps magazzini, Quelle, Ras, Redwall, Roc, Safila,
Seat, Siemens, Silk&Soie, La Stampa, Strato, Swatch, Vivident ecc.).
Lavora come assistente alla regia per i più importanti registi italiani e stranieri
nel campo della pubblicità e del cinema (I fratelli Taviani, Michelangelo Antonioni,
Maurizio Zaccaro, Giancarlo Soldi, Giampaolo Tescari, Maurizio Azzali, Dario Piana,
Gavino Sanna, Andrea Cardile, Jerard de Batista, Jacques Venait, Robert Fraisse e
altri), e per le principali case di produzione cinematografiche.
Cura la regia di programmi come "Nonsolomoda" e "Sereno Variabile", di diversi
video clips musicali tra cui quelli di Luca Carboni, Pino Daniele, Gino Paoli,
Stadio e di numerose pubblicità televisive.(Brooklyn, Swatch, Glen Grant, Four
Roses, Morositas, Loewe televisione, Jeans Market, Kerastase, CBM gioielli, Golf
Green giornale, Lovable, Vivident, Longines, Ferrari ecc.)
Ha pubblicato diversi libri fotografici, tra cui "Gioielli D'Epoca" (1991, Ed.
Finarte); "Ceramiche del 900" (1992, Ed. Finarte); "Le ceramiche di Fes" (1993, Ed.
Greco); "Senza Baby-Sitter" con l'introduzione del Premio Nobel Dario Fo, (2001,
Ed. Leonardo Arte/Mondadori/Electa); "Quotidiano al femminile" (2003, Ed.
Peliti&Associati); "Autoportraits" (2003, Pin-Up Edizioni).
Nel 2005 ha conseguito il terzo premio alla Mostra d'Arte Contemporanea Marubi a
Tirana.
Inaugurazione 23 giugno 2007
Studio71
Via V.zo Fuxa 9 - Palermo
Orario: 17 alle 20 escluso; sabato 7 luglio e festivi.
Ingresso libero