Palazzo Coveri
Firenze
Lungarno Guicciardini, 19
055 281044
WEB
Collettiva di giovani artisti
dal 19/11/2007 al 30/11/2007
dal martedi al sabato 11-19

Segnalato da

Studio Sant'Agnese




 
calendario eventi  :: 




19/11/2007

Collettiva di giovani artisti

Palazzo Coveri, Firenze

Sette artisti presentano, attraverso la molteplicita' dei temi esposti e le intense vibrazioni dei colori impiegati, "l'altra parte dell'arte" dei nostri tempi.


comunicato stampa

L'arte contemporanea allarga sempre i suoi confini e dimostra che non e' affatto in estinzione I giovani artisti che saranno presenti alla collettiva di Natale alla galleria presentano l'altra parte dell'arte dei nostri tempi attraverso la comunicazione vibrante dei molteplici temi che saranno esposti e le intense vibrazioni dei colori impiegati.

Daniela Billi in arte "BILLI". Nasce in Arbon (Svizzera) da genitori umbri, successivamente si trasferisce a prato dove vive e lavora.. Ha in è il carattere spontaneo e passionale tipico della gente umbra ereditato dai genitori, la graffiante ironia e schiettezza dei toscani, unita alla crudezza e tenacia dei paesaggi svizzeri. Pittrice e poetessa, rappresenta immagini, paesaggi, nature morte, sogni e visioni, con tecniche miste dal pastello al collage, dall'olio alla scultura. La sua opera da via a qualcosa che penetra il reale e lo supera. Le opere di Billi sono inconfondibile e le sue sciabolate di colore si intrecciano in diversi movimenti, che possono essere lineari, rotatori, ondulatori e riescono a generare un intreccio di colori e luci che sconfinano in poesia. Poesia senza parole, fatta di pensiri. La scelta della firma con il solo nome "BILLI, afferma la sua personalità che supera il concetto in sé come donna elevandosi al ruolo unico di artista.

Gloria CAMPRIANI. Nasce e lavora a Certaldo. cresce nell'ambiente tessile della confezione di maglieria dei suoi genitori; esperienza che si rivelerà, più tardi, determinante nella scelta dell'uso di filo di lana come uno degli strumenti principali utilizzati per il suo lavoro. A Firenze frequenta l'Accademia della Belle Arti. Abbandona molto presto la pittura classica ad olio per dedicarsi a tecniche diverse ma soprattutto al riciclaggio, ispirandosi al Dadaismo e alla Pop-Art. Nel 2005 trova finalmente la tecnica mista, innovativa e complessa, soprattutto dall'utilizzo della lana per soddisfare le sue esigenze di comunicazione. I colori sono decisi, l'equilibrio però talvolta è contrastato dai tagli e dagli spazi che simboleggiano rotture e isolamento. Nasce cosi "Un filo per matita" che non è solo ricerca, tecnica, metodo, bensì un vero e proprio percorso umano, culturale e artistico.

Giovanni ERBABIANCA. Fiorentino. Autodidatta nel campo della creazione artistica. Fin dagli anni giovanili ha cominciato a interessarsi alle creazioni di sculture luminose, ma soltanto nel 2001 in maniera attiva e continuativa. Nel 2005 partecipa al concorso "Nuove idee per nuove imprese", vincendo il primo premio fra 50 partecipanti. Il progetto vincente si aggiudica il finanziamento dell'impresa ed è articolato nel recupero e riutilizzo di materiali di scarto industriali, artigianali e domestici, non invasivi ne inquinanti per l'ambiente, che sarebbero i punti focali dell'arte di Erbabianca. Il suo modo di esprimersi è un viaggio surreale in realtà parallele che crea ma non riproduce quelle realtà quotidiane conosciute. Le sue sculture si trovano a far parte di importanti collezioni private e industriali in campo nazionale e internazionale.

Riccardo RUBERTI. La sua opera ha il fascino del noto per le sue incantevole e affascinate inquadrature che approfondiscono i misteri della natura, con il tipico moltiplicarsi di frammentari riferimenti tra il fantastico e il reale. L'artista si muove tra l'antico e il moderno tipico della sua pittura che evidenzia l'anima sensibile dell'artista, che si perde nei tanti temi frequentati dall'iperrealismo. Ruberti nasce a Livorno, dove vive e lavora. Si diploma in maturità artistica sempre a Livorno e prende la Laurea in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze. E' docente di Disegno, Pittura e Incisone alla Libera Accademia Uberti di Livorno. Ha vinto diversi premi, nel 2003 a "Pavia Giovane Arte Europea" e al "Terzo Premio Internazionale Biennale dell'Incisione" "Profilo Arte 2006". Fra i suoi ammiratori il Maestro Leonardo Cremonini.

Nik GUERRA. Nasce a Massa Carrara. Dopo il diploma artistico frequenta l'Accademia di Belli Arte di Carrara. Dal 1990 diventa fumettista autodidatta, passione che aveva fin da bambino. Grazie alla pubblicazione di alcune illustrazioni sexy-noir. apparse su "Ver Sacrum", (rivista di cultura gotica), viene contattato dallo sceneggiatore Celestino Pes, con il quale ha origine una collaborazione proficua e continuativa che si traduce nel volume "Invitation to Hell" e "Magenta" pubblicati sul mensile di fumetti erotici francese "BEDE. Con "Magenta" vol 2, edito da La Musardine, ha l'onore di essere il testimonial per il catalogo annuale 2006. In aggiunta alla creazione di tavole a fumetti, il percorso artistico di Guerra si è evoluto anche in pittura, realizzando tele che trattano dei propri personaggi in una sorta di auto-citazione Pop-Art.

Sebastiano RANCHETTI. Fiorentino. Studia grafica e comunicazione visiva all'Istituto d'Arte di Firenze e alla Università di Wuppertal. Fra i suoi numerosi e importanti lavori segnaliamo dal 1982 al 84 la collaborazione presso lo studio grafico di Luci&Michels a Wuppertal. Produzione di copertine per le case editrici Piper Verlag, SurkhampVerlag, Beck und Glucker, Boringhieri, Einaudi & Ed. Comunità. Dal 1985/86 designer allo Studio Caz Hildebrand, Drury Lane. Londra. Per Ed. Casterman, Francia e Thames and Hudson, GB, disegna la Storia del Costume. Nel 2005 Jaca Book pubblica il suo primo progetto in veste di autore-grafico-disegnatore pubblicato anche in Messico dall'editore Tecolote e da Tomato House-Hangilsa di Corea. Dal 2005 inizia la creazione e produzione di calendari, cartoline stampe digitali dei suoi disegni. Espone regolarmente in varie gallerie fiorentine.

VIDA'. Vive e lavora a Lastra a Signa, Questo artista fiorentino trasforma in linguaggio pittorico il proprio amore per il legno, le forme antiche e il mondo contadino. Di lui scrive Antonio Guarnirei [.] Vidà è l'acronimo di un artista che non vuole dire il suo nome, ma che è disposto a dare tutto di se. Vidà, come la vita stessa è un misterioso torrente; la sua produzione è incessante. Sceglie una strada non facile, ma le sue impronte sono cosi forti da sembrare quelle di un gigante già arrivato così leggibile che si può capire dove vanno.

Inaugurazione 20 novembre ore 18.30

Galleria del Palazzo Lungarno Guicciardini 19, Firenze dal martedi' al sabato 11-19 Ingresso libero

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Adriano Buldrini
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