Palazzo del Broletto
Como
piazza Duomo
031 252057
WEB
Da una Cina lontana
dal 2/4/2008 al 26/4/2008
lun-ven 15-19.30, sab, dom e festivi 10-20
031 301037

Segnalato da

Associazione Culturale Caracol




 
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2/4/2008

Da una Cina lontana

Palazzo del Broletto, Como

Manifesti di propaganda maoista degli anni '70 sono esposti nella mostra organizzata dall'Associazione Caracol in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti. In una societa' che e' cambiata profondamente dal 1949 in poi, le atmosfere, i simboli e i colori di questi manifesti danno un'idea di come la Cina ha visto se stessa e il suo futuro nel corso del tempo.


comunicato stampa

Un gruppo di contadini che festeggia la primavera. Il presidente Mao che chiacchiera con delle calzolaie. Pescatori e marinai che cuciono insieme le reti. E ancora giovani studenti che giocano con le armi e una lezione di ideologia in una comune popolare.

Sono queste e molte altre le scene di vita quotidiana raccontate dai manifesti cinesi di propaganda maoista, tutti risalenti agli anni Settanta, che saranno esposti nella mostra organizzata dall’Associazione Culturale Caracol in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti.

Nella Cina comunista, la cosiddetta “arte di propaganda” ha rivestito un ruolo importantissimo nel supportare le campagne di mobilitazione lanciate dai leader. Fin dalla fondazione della Repubblica popolare i poster di propaganda, veri e propri mezzi di persuasione sociale e politica, sono stati lo strumento privilegiato non soltanto per promuovere e sostenere le scelte del partito, ma anche per diffondere, attraverso l’arte, i modelli di comportamento che la popolazione era chiamata a seguire.

Oggi questi poster sono diventati icone di riferimento: fonte di ispirazione per la pubblicità commerciale e modelli per gli artisti cinesi contemporanei, che li rivisitano con intenti spesso dissacranti, ma anche con la nostalgia per una Cina che non esiste più.

In una società che è cambiata profondamente dal 1949 in poi, però, le immagini, i protagonisti, le atmosfere, i simboli e i colori di questi manifesti raccontano anche, a distanza di decenni, i radicali mutamenti storici ed estetici vissuti dal Paese e danno un’idea di come la Cina ha visto se stessa e il suo futuro nel corso del tempo.

Nel Paese dipinto in questi manifesti non c’è traccia di devastazioni e di scontri. È un Paese che desidera lasciarsi alle spalle le tragedie della Rivoluzione culturale, nel tentativo di ritrovare finalmente la serenità. Una Cina molto diversa da quella raccontata dalla storiografia ufficiale.

Una Cina forse vera, forse sognata. Ma che di certo non c’è più.

Nell’ambito della mostra, mercoledì 9 aprile alle ore 21, sempre presso il Palazzo del Broletto, si terrà la conferenza “Da una Cina lontana” con Alessandra C. Lavagnino (presidente del Corso di laurea in mediazione linguistica e culturale – Università degli Studi di Milano) e Giorgio Mantici (Professore Associato di Storia della Cina – Università Orientale di Napoli), durante la quale i manifesti in mostra verranno e inquadrati nel contesto sociale, storico e politico della Cina degli anni Settanta.

Inaugurazione giovedì 3 aprile ore 18.00

orari
lun>ven: 15.00>19.30
sab, dom e festivi: 10.00>20.00
Ingresso libero

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