Casa della fotografia
Bologna
via San Donato, 68
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Lorenzo Pondrelli
dal 17/5/2008 al 30/5/2008
051 204614

Segnalato da

Associazione Fotoviva



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Lorenzo Pondrelli



 
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17/5/2008

Lorenzo Pondrelli

Casa della fotografia, Bologna

Inaugura il nuovo spazio culturale nell'ambito del progetto "Sposta il tuo centro. San Donato Citta' di Citta'" che si pone l'obiettivo di trasformare un quartiere definito come periferico in nuova centralita'. Lorenzo Pondrelli, vincitore del premio Iceberg 2007, propone una selezione di coloratissime immagini di reportage che spaziano dall'Argentina alla Cina, dal Egitto all'India, passando per in Laos e il Marocco, non prima di aver fatto un salto nella Venezia "ponte d'oriente".


comunicato stampa

Bologna - 17 maggio 2008 - E' stata presentata oggi la Casa della Fotografia, il nuovo spazio culturale gestito dall'Associazione Fotoviva.

Domani, domenica 18 maggio alle 18 sarà inaugurato il nuovo spazio culturale, in via San Donato 68. Sarà possibile inoltre visitare la mostra fotografica di Lorenzo Pondrelli, allestita per l'occasione.

La “Casa della Fotografia” nasce nell’ambito del progetto “Sposta il tuo centro. San Donato Città di Città” che si pone l’ambizioso ma possibile obiettivo di trasformare un quartiere definito come periferico in nuova centralità, sia nella percezione dei cittadini che vi abitano che per la città nel suo complesso. In quest’ottica assume importanza fondamentale l’offerta sul territorio di opportunità e spazi per la cultura.

Da queste considerazioni nasce l’idea di uno spazio dedicato alla fotografia. Attraverso un bando pubblico rivolto alle Libere Forme Associative, il Quartiere San Donato nel 2007 mette a disposizione i locali precedentemente utilizzati come ufficio U.R.P nella vecchia sede del Quartiere.

Vincitrice del bando risulta l’associazione “Fotoviva” con la quale il Quartiere stipula una convenzione quadriennale per la gestione dello spazio a fronte di un progetto da loro presentato che corrisponde pienamente ai bisogni del Quartiere espressi nelle linee guida indicate nel bando stesso.

I fotografi che hanno dato vita all’associazione provengono dall’ ”Unione Fotografi Organizzati” (U.F.O), realtà conosciuta e apprezzata a livello cittadino che raggruppa fotografi professionisti bolognesi.

La “Casa della Fotografia” si propone come spazio qualificato che va ad arricchire con la propria specificità la rete esistente delle istituzioni culturali cittadine. La sua peculiarità sta nell’essere un luogo all’incrocio tra la memoria storica, rappresentata dalla costruzione di un archivio fotografico bolognese, e l’apertura al futuro, attraverso la promozione di mostre di giovani artisti; tra la vocazione cittadina, con proposte di iniziative culturali originali e innovative, e lo sguardo attento rivolto al proprio territorio, con la proposta di laboratori, concorsi e mostre fotografiche che vedano coinvolti i ragazzi che vivono, a vario titolo, questo Quartiere. Ciò per affermare anche una funzione educativa e socializzante, oltre che artistica, dell’uso del mezzo fotografico.

Va evidenziato che la “Casa della Fotografia” è collocata in una zona fisicamente centrale e destinata a diventare anche una centralità simbolicamente forte, del quartiere. Infatti a breve cominceranno i lavori di riqualificazione della zona, che prevedono anche la demolizione della vecchia sede del Quartiere, frutto del progetto di urbanistica partecipata “Bella Fuori” promosso dal Quartiere San Donato e dalla Fondazione Banca Del Monte, finalizzato alla creazione di una “piazza verde”. La “Casa della Fotografia” non potrà che essere elemento di ulteriore arricchimento del contesto in cui si trova oltre che esserne a sua volta valorizzata.

Lorenzo Pondrelli, vincitore del premio Iceberg 2007, ci propone una selezione di coloratissime immagini di reportage che spaziano dall'Argentina alla Cina, dal Egitto all'India, ma passano anche in Laos e in Marocco; non prima di aver fatto un salto nella Venezia “ponte d'oriente”. Luoghi, Architetture, animali, danze, dettagli, ma soprattutto una grande umanità; sguardi intensi di bambini e adolescenti che sembrano interrogarci.
Il lavoro che Pondrelli presenta in questa mostra non vuole essere un racconto, un reportage nel senso tradizionale del termine. Le sue immagini ci trasmettono suggestioni e memorie molto diverse, quasi cacofoniche. Ma il calembour visivo, il vorticoso “giro del mondo” può avere risultati inaspettati, percorsi di senso sorprendenti e rivelatori; accostamenti cromatici, geometrie compositive, sguardi che si intrecciano, animali e umani che si guardano. Architetture lontanissime nel tempo e nello spazio che però convivono, reali, affiancate, emblematiche.
L'apparente complessità della mostra si apre però, ad un primo sguardo, in una fascinazione formale e cromatica di indubbia qualità. La rara sensibilità per la luce e il colore testimoniata da queste immagini ci permette di rivedere anche il profondo e smisurato dominio della forma, della patinata bellezza che tanta fotografia contemporanea ci propone da tempo e che sembra diventato ormai l'unico canale di comunicazione ancora aperto. Le fotografie di Pondrelli scelgono questa strada. Scelta probabilmente giusta e inevitabile per poter essere prima veramente viste e poi, solo dopo, veramente capite.

Non è irrilevante, in conclusione, ricordare che la mostra di Pondrelli inaugura a Bologna, e nel quartiere San Donato, il primo vero spazio dedicato interamente alla fotografia. Luogo da tanti a lungo sognato e finalmente reale. Una “casa della fotografia” che diventerà un utile spazio di ricerca e proposta culturale per una Fotografia che, pur essendo ovunque, non trovava nella nostra città luoghi privilegiati in cui essere vista è goduta con la necessaria lentezza.

G.Gosdan
Docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna

Inaugurazione domenica 18 maggio alle 18

Casa della fotografia
via San Donato, 68 Bologna

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