Spazio Oberdan
Milano
viale Vittorio Veneto, 2
02 77406302 FAX
WEB
Beatles '68
dal 15/6/2008 al 13/9/2008
tutti i giorni 10-19.30, martedi' e giovedi' fino alle 22, chiuso il lunedi'
02 77406300, 02 77406302

Segnalato da

Pina Merisio




 
calendario eventi  :: 




15/6/2008

Beatles '68

Spazio Oberdan, Milano

L'allestimento spettacolarizza i punti focali di quell'anno fatidico in rapporto alla vicenda dei Beatles in modo da fornire una finestra, uno sguardo privilegiato sul periodo, tenendo conto sia della dimensione strettamente artistica-musicale, sia delle implicazioni e delle relazioni con la societa'. Copertine discografiche, spartiti, rarita' autografate, fotografie, memorabilia e documenti sugli eventi del 1968 in Italia e all'estero. A cura di Umberto Buttafava ed Enzo Gentile.


comunicato stampa

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a cura di Umberto Buttafava ed Enzo Gentile

In occasione del quarantesimo anniversario del Sessantotto, la nuova mostra dello Spazio Oberdan individua nei Beatles, nella loro storia, nelle trasformazioni, nei segni che sembrano cucire insieme l’apice della popolarità e l’anticamera dello scioglimento del più celebre gruppo della storia della musica pop, il riferimento ideale per raccontare quella stagione straordinaria. “Beatles ’68” è curata, come la mostra “Arrivano i Beatles” tenutasi ad Aosta nei mesi scorsi, da Umberto Buttafava ed Enzo Gentile, ma da essa si differenzia sotto vari aspetti.
L’allestimento curato da Nicola Marras intende visualizzare e spettacolarizzare i punti focali di quell’anno fatidico in rapporto alla vicenda dei Beatles: nel naturale contatto con il 1968, in modo da fornire una finestra, uno sguardo privilegiato sul periodo, tenendo conto sia della dimensione strettamente artistica-musicale, sia delle implicazioni e delle relazioni con la società.
Nel disegnare un percorso narrativo e divulgativo, i Fab Four vengono raccontati partendo da una sorta di quadrilatero che aiuti a fotografare le loro gesta, i prodromi della fine e gli avvenimenti dei tempi.

I quattro punti cardinali del ’68 beatlesiano vengono così precisati:
1.- il doppio lp omonimo, meglio conosciuto come “White Album”
2.- il viaggio in India, con le implicazioni e le variabili che ne seguirono
3.- il rapporto con il cinema (da Magical Mystery Tour presentato alla fine di dicembre ’67, a Yellow submarine)
4.- l’inizio di tutte le carriere soliste e dei progetti individuali che coincide con il lancio della Apple, società dalle molte facce e anime.

Per ciascuno di questi punti sono create delle aree specifiche, dove sviluppare l’esposizione dei materiali, con un criterio atto a stuzzicare gli appassionati come i semplici curiosi, per qualità e quantità: tra copertine discografiche, spartiti, acetati, rarità autografate. E’ quindi uno spaccato della storia dei Beatles, con l’intenzione di presentare una dimensione poco vista, fino all’indagine su quelle opere che, tra dischi solisti e avventure a proprio nome, John, Paul, George e Ringo cominciano in quel periodo a firmare, ancora senza grande attenzione da parte dei media.

Il tutto è corredato da un’ampia selezione di immagini (giornali, riviste, libri e 45 giri, cover, manifesti, locandine, oggettistica e memorabilia di stretta derivazione beatlesiana) che aiutano a focalizzare il ruolo dei Fab Four nel 1968 e da un originale impianto grafico.
Parallelamente, a intersecare questa linea descrittiva del fenomeno Beatles, una serie di pannelli riassuntivi e divulgativi riassumono su piani vicini ma distinti, illustrati con sobria eleganza, gli eventi di quell’anno, in Italia e a livello internazionale, sia nel campo dello spettacolo e della cultura, che in quello della cronaca e degli aspetti socio-politici: un tramite per riportare alla luce accadimenti anche minori e aiutare il pubblico in un’immersione totale nel periodo.
Un segmento importante viene anche dal contributo audio-video, dove sono mostrati reperti poco noti o mai visti del ’68 beatlesiano.
La mostra si avvale anche della collaborazione dell’Agenzia Grazia Neri che permette di avere in mostra cinque fotografie esclusive di Don Mc Cullin, gentilmente stampate da Epson, e cinque immagini di Paul Salzmann, unico fotografo ad immortalare i “quattro” e la loro compagnia nell’ashram indiano e le immagini di repertorio e costume che, sullo sfondo della vicenda musicale e umana dei Beatles, raccontano per suggestioni il ’68.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Mazzotta Editore, che consta di 144 pagine, arricchito, rispetto all’esposizione, da interventi e testimonianze di personaggi noti, del mondo dello spettacolo e della vita pubblica (Albero Fortis, Enrico Ruggeri, Altan, Mick Hucknall e Beppe Carletti). Inoltre ci sono le cronologie dettagliate sul Sessantotto dei Beatles, della musica internazionale e del costume con i principali avvenimenti mondiali.

Immagine: Gadget su cartoncino lenticolare di Magical Mystery Tour

Mostra promossa dalla Provincia di Milano

Catalogo edito da Gabriele Mazzotta

Uffici stampa:
- Provincia di Milano/Cultura, tel.02774063.58/59 p.merisio@provincia.milano.it; m.piccardi@provincia.milano.it

- Edizioni Gabriele Mazzotta/Alessandra Pozzi, tel. 02.878380, ufficiostampa@mazzotta.it

vernice stampa mercoledi' 11 giugno ore 11.30
Inaugurazione mercoledì 16 giugno ore 18.30

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
orari: tutti i giorni 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22, chiuso il lunedì
biglietto: intero €4,00, ridotto €2,50; gruppi scolastici €1,50
ingresso libero il primo martedì di ogni mese

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Beatles '68

curated by Umberto Buttafava and Enzo Gentile

To celebrate the 40th anniversary of the 1968 events and to unfold the history of that extraordinary time, the new Spazio Oberdan exhibition - Beatles ’68 - identifies in the most famous band in the history of pop the perfect point of reference, with their history, their transformations and those signals that seem to bind together the apex of their fame and the premonition of their break-up. Curators are Umberto Buttafava and Enzo Gentile who also worked at Arrivano i Beatles, an exhibition recently held in Aosta, from which Beatles ’68 differs under many aspects.
The set up by Nicola Marras intends to visualize and showcase the crucial moments and happenings of 1968 in relation to the naturally interlacing history of The Beatles, in order to offer visitors a privileged point of view of the period, taking into account the artistic and musical world as well as the wider social relations and implications.

In the frame of a narrative and plain display, the history of the Fab Four is outlined on a four-sided structure illustrating their achievements, the premonitory signs of their end and the happenings of those years.
For The Beatles the four milestones of 1968 break down as follows:
1.- the double LP The Beatles, better known as White Album
2.- the journey to India, and all it entailed
3.- the relation to cinema (from Magical Mystery Tour released at the end of December 1967 to Yellow Submarine)
4.- the start of all the solo careers and individual projects, coinciding with the launch of Apple, the group’s multifaceted and many sided corporation
Each of these four sections is developed in specific areas of the set up, in which documentation - album covers, scores, acetate discs and autographed rarities - is displayed in order to excite one’s curiosity both for its quality and quantity (be one a fan or a simple visitor). The exhibition becomes a cross-section of The Beatles’ history aiming to shed light on a scarcely known part of their work and offer an insight into those works - solo records and adventures – that John, Paul, George and Ringo were beginning to bring about in those days, but that were still out of the media’s eye.

Staged in an original graphic set up, the exhibition features a wide all-Beatle image section (newspapers, magazines, books and singles, cover versions, posters, fancy goods, memorabilia) helping visitors to frame the role played by the Fab Four in 1968.
In parallel to this descriptive level of The Beatles phenomenon, the exhibit offers a series of explanatory text and photo panels summarizing and illustrating with sober elegance the events of that year taking place in show business and culture as well as within the wider set of world and social political happenings, in Italy and abroad: a backdrop of facts and minor events helping the visitors to totally merge into the atmosphere of those days.
Audio and video documentation is another important feature of the exhibit showing rarely seen and unstaged footage of The Beatles of 1968.
The Grazia Neri Agency has also contributed to the exhibition by giving permission to display five exclusive photographs by Don McCullin, five by Paul Salzmann (the only photographer ever to take pictures of the Fab Four and their company in the Indian ashram) as well as other documentary photos that against the backdrop of the artistic and personal history of The Beatles give an evocative recollection of 1968.

The exhibition catalogue is published by Mazzotta Editore: a 144 page publication featuring extra contributions by famous personalities and protagonists of show business (Alberto Fortis, Enrico Ruggeri, Altan, Mick Hucknall and Beppe Carletti) and detailed timelines of 1968 related to The Beatles, international music and main social world facts.

An exhibition promoted by the Province of Milan

Catalogue published by Gabriele Mazzotta

Press Office:
- Provincia di Milano/Cultura, tel.+39 02 774063.58/59 p.merisio@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it

- Edizioni Gabriele Mazzotta/Alessandra Pozzi, tel. +39 02.878380 ufficiostampa@mazzotta.it

Opening: Wednesday 16 June, 6.30 pm

Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milan, Italy
times: 10 am - 7.30 pm, Tuesday and Thursday until 10 pm, closed on Monday
tickets: full price €4,00; reduced €2,50; school groups €1,50
Free entrance on the first Tuesday of every month

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