Galleria Civica d'Arte Moderna Palazzo Collicola - GCAM
Spoleto (PG)
via Loreto Vittori, 11
0743 238920
WEB
Artist's Books by Sol Lewit
dal 7/4/2009 al 25/4/2009
10.30-13 e 15-18.30

Segnalato da

Acas Eventi




 
calendario eventi  :: 




7/4/2009

Artist's Books by Sol Lewit

Galleria Civica d'Arte Moderna Palazzo Collicola - GCAM, Spoleto (PG)

L'iniziativa si propone di ricordare LeWitt, a due anni dalla scomparsa, focalizzando l'attenzione sulla sua intera produzione di libri d'artista. Il percorso espositivo e' organizzato seguendo l'andamento cronologico della sua produzione, con lo scopo di ripercorrerne l'evoluzione, e lasciando aperta la possibilita' di delinearne le affinita' e le aree tematiche esistenti. A cura di Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno.


comunicato stampa

a cura di Giorgio Maffei / Emanuele De Donno

Inaugura mercoledì 8 aprile alle ore 17.00 alla Galleria civica d’Arte Moderna di Spoleto, la mostra ARTIST’S BOOKS by Sol LeWitt dedicata a tutti i libri d’artista di Sol LeWitt; un tributo della città di Spoleto al grande artista concettuale americano.
Il progetto di VIAINDUSTRIAE, in collaborazione con STUDIO A’87, curato da Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno, è una mostra inedita e di grande valore scientifico, che si propone di ricordare Sol LeWitt, a due anni dalla scomparsa, focalizzando l’attenzione sulla sua intera produzione di libri d’artista.

La mostra raccoglierà per la prima volta sistematicamente, tutti i Libri d’Artista realizzati nel corso del suo iter artistico, allestiti intersecando la collezione permanente della GCAM, di cui fanno parte Complex Form n.90, 1991 e l’intervento site-specific Bands of color, 2000, [Wall drawing n.951]. Il percorso, sarà organizzato seguendo l’andamento cronologico della produzione di Sol LeWitt, con lo scopo di ripercorrere l’evoluzione della sua pratica artistica, lasciando aperta la possibilità di delinearne le affinità e le aree tematiche esistenti.

I Libri d’Artista sono un’importante linea di ricerca percorsa da Sol LeWitt e rappresentano la sintesi formale e concettuale del suo lavoro e della sua stessa vita.
In essi emergono linee, geometrie, immagini e memorie in sequenza. Massima espressione della progettualità, il libro, non presuppone alcuna limitazione contenutistica o formale a priori, divenendo espressione totale dell’Idea. La basica geometria del quadrato e la brillantezza del bianco divengono dunque, le matrici fondamentali su cui si dispiega il processo mentale, su cui il nero, o il pantone di colore, descrivono con incisività e con clinica analisi ogni tappa del suo percorso.

A partire dagli anni '60, nell'ambito delle ricerche artistiche contemporanee, si e' assistito al recupero e al rinnovamento di una pratica, che era gia' delle avanguardie storiche e che ha portato alla produzione di una serie di oggetti, difficilmente contenibili entro categorie predefinite. Si è iniziato a parlare così, di libro d'artista, di libro come lavoro d'arte, di libro-oggetto o di libro-opera; in questo ambito Sol LeWitt risulta un pioniere, scopritore, catalizzatore di progetti.

Analizzare dunque questa parte di produzione, costituisce un atto di profonda conoscenza della sua opera tutta, caratterizzata da infinite modulazioni con schemi costruttivi, schizzi progettuali, disegni esecutivi, tassonomie fotografiche, che impaginano l’architettura di piccole opere/libro.

Sol LeWitt nasce ad Hartford, Connecticut, nel 1928 da immigranti Russi di origine ebraica. Dopo aver frequentato la Syracuse University, viaggia in Europa e si arruola nella guerra in Corea; si stabilisce poi a New York dove frequenta la School of Visual Arts e lavora come disegnatore presso l’architetto I.M.Pei. Realizza la sua prima personale nel 1965 presso la Daniels Gallery, New York e l’anno successivo partecipa presso la Dwan Gallery alla collettiva 10x10 insieme ad Andre, Baer, Judd, Martin, Morris, Reinhardt, Smithson e Steiner. E’ già evidente un interesse strutturale per la pittura e per la scultura. Partecipa a numerose esposizioni di Arte Minimale e Concettuale tra cui: “Primary Structures”, al Jewish Museum,1966 e “When Attitude Becomes Form”, alla Kunsthalle di Berna, Svizzera,1969. Pubblica nel 1967 “Paragraphs on Conceptual Art” divenendo ufficialmente il primo teorizzatore dell’Arte Concettuale. LeWitt arriva a sostenere che il compito primario dell’artista è unicamente la formulazione del progetto. Secondo questo assunto, il libro d’artista diviene espressione totale dell’Idea, matrice pura a priori, e mezzo più efficace per veicolarla poichè di facile circolazione. Per incentivare la diffusione di libri-opere a basso costo, che lui stesso collezionava e scambiava, nel 1976 apre a New York con Lucy R. Lippard la libreria Printed Matter . Nei suoi libri d’artista esprime tutta la sua evoluzione artistica ( Four Basic Kinds of Straight Lines ) e biografica ( Autobiography ).

LeWitt partecipa a Documenta 6 (1977) e 7 (1982) a Kassel; nel 1987 allo Skulptur Projekte a Monaco, nel 1989 alla Biennale di Istanbul e a varie edizioni della Biennale di Venezia.
Dagli anni ’70 iniziano i suoi contatti con l’Italia e grazie alla gallerista Marilena Bonomo conosce Spoleto, città dove vivrà per 30 anni. Qui approfondisce le sue ricerche e lascia tracce indelebili nel paesaggio urbano/culturale e nel territorio.
Le maggiori retrospettive dedicate a Sol LeWitt, sono state organizzate dal Museum of Modern Art di New York, nel 1978 e dal San Francisco Museum of Modern Art, nel 2000. Nel 2006 alla Dia:Beacon è stata riproposta la prima produzione di wall drawings in un’esposizione intitolata "Drawing Series..."
Sol LeWitt è venuto a mancare l’8 aprile del 2007 a New York.

evento collaterale: "I luoghi di Sol LeWitt in Umbria"
presentazione della mostra virtuale a cura di Cecilia Metalli, organizzazione Comune di Spoleto
venerdì 24 aprile ore 18.00 Spoleto, Palazzo Collicola, Galleria civica d’Arte Moderna

organizzazione Emanuele De Donno, Elisabetta Reali, Franco Troiani
enti sostenitori Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto
catalogo generale dell’opera editoriale bilingue (italiano-inglese), edizioni VIAINDUSTRIAE in mostra,
con testi critici di Giorgio Maffei, Emanuele De Donno, Didi Bozzini, Cecilia Metelli, Marilena Bonomo

Ufficio Stampa
Acas Eventi via dei Tessitori 2/A, 05018 Orvieto (TR) tel. 0763 315740 - fax 0763 315741 mail: mostre@acaservices.it

Inaugurazione mercoledì 8 aprile alle ore 17

Galleria civica d’Arte Moderna
Piazza Collicola, Spoleto (PG)
orari: 10.30-13.00/15.00-18.30
ingresso libero

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