Caffetteria Fuori Corso
Verona
via Nicola Mazza, 7

A memoria d'arte
dal 22/4/2009 al 14/5/2009
WEB
Segnalato da

Alice Castellani




 
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22/4/2009

A memoria d'arte

Caffetteria Fuori Corso, Verona

L'esposizione coinvolge il poliedrico Sbibu, i fotografi Gasparato Stefano e Ruzzene Alberto, Nicolis Nicola, pittore e cantante, l'incisore Venturi Carla, Turri Angela e Leonardo Zanfretta con le loro tecniche miste.


comunicato stampa

Giovedì 23 aprile, presso la Caffetteria Fuori Corso di via Nicola Mazza 7, alle ore 19 inaugura, per la Collettiva A Memoria d’Arte organizzata dal Circolo Pink di Verona in nove spazi cittadini e dedicata al 25 aprile, Festa della Liberazione nazionale dal regime nazi-fascista, l’esposizione che vede coinvolti il poliedrico Sbibu, il fotografo Gasparato Stefano, Nicolis Nicola, pittore e cantante, l’incisore Venturi Carla, Turri Angela e Leonardo Zanfretta con le loro tecniche miste e il fotografo Ruzzene Alberto.

Sbibu, polistrumentista ma anche artista nel campo delle arti visive, propone due dei suoi assemblaggi elaborati a computer di varie immagini che messe assieme risultano evocative e surreali. Da una parte L’orfano, un bimbo fermo in piedi dentro uno spazio mentale e onirico, con un sacco in testa a simboleggiare la sua identità divenuta irriconoscibile e senza radici, un piccolo disperso tra le ombre di una stanza estranea che rappresenta la perdita incolmabile dell'infanzia nella crudele realtà della guerra. Dall’altra La resistenza, con Caronte che trasporta le anime dannate a remare su un albero curvato dal vento: un ramo che si piega ma non si spezza, pronto a tornare ritto appena il vento cesserà, simbolo di resistenza a un destino avverso.

Stefano Gasparato, fotografo classe 1960 che dal ’98 lavora presso lo studio ''produzione propria associati'' con Mariella Fasson, sua attuale compagna di vita e di lavoro, propone una mini serie intitolata Panchina pro bivacco dove da una parte campeggia una panchina vuota e dall’altra la stessa panchina su cui siedono due anziani ripresi di spalle, con lo sguardo volto all’orizzonte in cui si perde il loro passato. “Una panchina senza braccioli allarga il nostro orizzonte” spiega il fotografo.

Nicola Nicolis, cantante oltre che artista visivo, propone un’opera dal titolo Da che parte stai dove al centro campeggia uno specchio mentre a destra e a sinistra compaiono immagini stampate su pellicola trasparente che ricordano da una parte il fascismo e l’oppressione tipica di un regime e dall’altra la resistenza. Nel campo delle arti visive Nicolis lavora quasi sempre su tavole di legno, con acrilici e colori da vetro e spesso con oggetti o ritagli di legno rilievo. Ultimamente sta costruendo anche strutture “totemiche”, alte anche più di due metri. Come musicista, invece, ha iniziato a comporre canzoni e ad esibirsi in pubblico alla fine degli anni ‘60. Ha scritto canzoni e musiche per spettacoli teatrali e di danza e nel 1995 ha inciso un cd intitolato I filosofi pigri, ormai introvabile.

Carla Venturi Leoni, incisore nata a Valeggio nel 1935, membro fondatore dell'Associazione Culturale Incisori Veronesi, presenta una sua incisione. “Ogni artista si esprime con i propri mezzi” -spiega la Venturi- “io adopero una punta affilata e se devo esprimere la violenza è il mezzo adeguato, perché posso addirittura ferire la lastra di rame sulla quale tento di esprimere le mie idee”. La Venturi ha iniziato ad incidere nel 1968 ed ha prodotto circa 300 lastre parteciapando a numerose esposizioni personali e collettive in Italia e all'estero. Sue opere si trovano presso: Racccolta civile delle Stampe ''Bertarelli'' Milano al n. 13755, Museo di Arte Contemporanea ''Trasanni'' di Urbino, Gabinetto Stampe Antiche e Moderne di Bagnacavallo (RA), Raccolta delle Stampe ''Sartori'' di Modena, Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi.

Angela Turri e Leonardo Zanfretta, propongono alcune delle loro commistioni di silicone, acrilici, immagini e testi: un insieme di tecniche miste eseguite su supporti di recupero, in particolare pannelli di legno, su cui Angela opera interventi utilizzando acrilici, silicone, foto o fotocopie di foto mentre Leonardo affianca la sua scrittura improvvisando sui lavori stessi, estraendone un’emotività non sempre immediatamente riconducibile all’opera di partenza, a tratti ermetica e dirompente verso nuove prospettive.

Alberto Ruzzene, fotografo veronese che si muove sul territorio nazionale eseguendo servizi fotografici di vario livello creativo e interpretativo per privati ed aziende, espone due foto su alluminio satinato 30 x 40 appartenenti alla serie E ripensi, dominata dai colori blu e rosso e da un mattone, elemento di terra interpretato come simbolo di ricostruzione e possibile rinnovo.

Caffetteria Fuori Corso
via Nicola Mazza, 7 - Verona

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