Museo Peppetto
Nurachi (OR)
Via Dante
0783 22136

Baby R-1
dal 26/6/2009 al 11/7/2009
18-20.30, chiuso lunedi'
WEB
Segnalato da

Jara Marzulli




 
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26/6/2009

Baby R-1

Museo Peppetto, Nurachi (OR)

Collettiva. Baby R-1 e' l'ultima versione del robot a cui il team di ingegneri giapponesi lavora dal 2003: si tratta di una giovane giapponese ricoperta di pelle al silicone dal viso liscio e levigato. Tra gli artisti: Lidia Bachis, Giusy Calia, Franco Casu, Chiara Demelio, Elisabetta Falqui.


comunicato stampa

Ideazione e cura Askosarte

Lidia Bachis
Giusy Calia
Franco Casu
Chiara Demelio
Elisabetta Falqui
Gavino Ganau
Gruppo Sinestetico
Nilla Idili
Jara Marzulli
Tonino Mattu
Michele Mereu
Marco Pili
Progetto Askos
Chiara Schirru
Michele Mereu
Francesca Randi
Pietro Sedda
Gianfranco Setzu

«Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5, 43-48)

«Alla luce del dilagare delle nuove tecnologie all’interno della società, Donna Haraway propone i nuovi modelli della “volontà di sapere” dell’ordine contemporaneo. La tecnologia, prodotto umano per eccellenza, ha da sempre moltiplicato ed esteso quelle che sono le facoltà umane. Oggi, però, questo cammino parallelo è divenuto così intimo che il tecnologico e il biologico, come categorie, si stanno intersecando e completando vicendevolmente. “Le macchine pre-cibernetiche potevano essere infestate, ma, in fondo, le macchine non si muovevano, né si progettavano da sole. Non erano autonome, non potevano raggiungere l’ideale umano ma solo schernirlo. Le macchine di questa fine secolo hanno reso totalmente ambigua la differenza tra naturale e artificiale, mente e corpo, le nostre macchine sono fastidiosamente vivaci e noi spaventosamente inerti”».
(Francesca Alfano Miglietti)


Identificare l’Umano e la sua essenza col corpo, con la sua immagine e/o con la sua cruda fisicità, può apparire, in un’ottica trascendentale, limitato e limitante. Tuttavia, prescindere dal corpo sarebbe non meno riduttivo per l’impraticabilità di una dimensione meramente spirituale rispetto alla complessità della natura umana, con la quale anche il Cristo, in fondo, dovette fare i conti. Del resto, è da tempo che l’arte ha scelto proprio il corpo come luogo privilegiato del conflitto contemporaneo, un corpo usato e abusato, un corpo straziato e offeso, un corpo ostentato nella sua deformità e vilipeso nella sua innocenza, un corpo «carnaio di segni» (Foucault) e, per la ricerca contemporanea, segno per antonomasia. Al contrario, la scienza, in un percorso che dall’umano, troppo umano nietzschiano passa, senza soluzione di continuità, al più umano dell’umano di Blade Runner, manipola e altera il corpo con finalità eugenetiche o lo riproduce e lo moltiplica con processi e scopi a dir poco inquietanti. Uno degli ultimi nati si chiama Repliee R-1, un androide partorito dalle menti dei ricercatori del dipartimento di robotica dell’Università di Osaka. La creatura ha le sembianze di una bambina di cinque anni ed è stata presentata qualche mese fa al Ceatec, la fiera tecnologica di Tokyo. Baby R-1 è l'ultima versione del robot a cui il team di ingegneri giapponesi lavora già dal 2003. È una giovane giapponese ricoperta di pelle flessibile al silicone e il suo volto è liscio e levigato. Secondo gli inventori la sua funzione è quella di dare aiuto ad anziani e disabili che faticano a muoversi, per qualcuno, una volta prodotta su larga scala, sarà un ulteriore passo avanti della nuova cyber-pedofilia.
(Ivo Serafino Fenu)

La pelle inganna […] Nella vita si ha solo la propria pelle […] c’è un errore nelle relazioni umane perché uno non è mai ciò che ha […] Ho una pelle d’angelo ma sono una iena, ho una pelle di coccodrillo ma sono un cucciolo, una pelle nera ma sono bianco, una pelle da donna ma sono un uomo; non ho mai la pelle di ciò che sono. Non ci sono eccezioni perché non sono mai ciò che ho »
(Eugénie Lemoine-Luccioni)

body painting >>Sonia Floris
performance musicale>>Cinzia Casu
abiti in mostra>>Carlo Petromilli

Direzione artistica e testi in catalogo Ivo Serafino Fenu

La mostra è realizzata grazie al supporto dell’Assessorato alla cultura del Comune di Nurachi

Inaugurazione sabato 27 giugno ore 20.00

Museo Peppetto
Via Dante - Nurachi (OR)
orario 18.00 - 20.30, chiuso lunedì

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