La Portantina
Milano
Via Vigna 6
02 8053315 FAX 02 72022059
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Anton Luigi Gajoni
dal 15/5/2002 al 12/7/2002
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Segnalato da

Mattia Jona



approfondimenti

Anton Luigi Gajoni



 
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15/5/2002

Anton Luigi Gajoni

La Portantina, Milano

(1889 - 1966) Disegni e bozzetti. Proprio la grafica rivela la profonda assimilazione da parte di Gajoni sia della tradizione che delle avanguardie storiche, tradotte in un linguaggio originale e autonomo. Nei nudi femminili del periodo francese che presentiamo il segno che costruisce i volumi tende a un'astrazione formale, mentre il chiaroscuro drammatico esprime un realismo dolente.


comunicato stampa

(1889 - 1966) DISEGNI E BOZZETTI

Gajoni si forma come artista a Milano, allievo di Cesare Tallone all'Accademia di Brera, e nelle sue prime opere si avverte l'innesto delle stilizzazioni della Secessione viennese sulla tradizione del realismo lombardo. Nel 1928 Gajoni si trasferisce a Parigi: insieme a De Chirico, Savinio, Severini, De Pisis, Tozzi, Campigli fa parte del gruppo Les Italiens de Paris', che elaboreranno -ciascuno secondo la sua sensibilità- un moderno classicismo mediterraneo, confrontando il linguaggio della tradizione con le avanguardie espressioniste, cubiste e futuriste. Nel decennio 1930-'40, l'artista partecipa a quasi tutte le rassegne degli Indipendants'; nel '33 ottiene un premio alla storica esposizione dell'Arte Italiana a Parigi e una sua opera - 'la Vigna' - viene collocata al Petit Palais. Dal' 35 insegna tecnica della pittura ad affresco all'Accademia parigina André Lhote'. Già nei suoi anni giovanili in Lombardia, Gajoni era apprezzato frescante d'arte sacra e la sua perizia lo porterà a lavorare con Severini nella chiesa di Notre Dame du Valentin a Losanna. Nel 1940 Gajoni rientra in Italia e si stabilisce a San Miniato di Pisa, lavorando in Toscana come pittore frescante e continuando a dipingere a cavalletto e a disegnare.

Proprio la grafica ne rivela la profonda assimilazione sia della tradizione che delle avanguardie storiche, tradotte in un linguaggio originale e autonomo. Nei nudi femminili del periodo francese che presentiamo il segno che costruisce i volumi tende a un'astrazione formale, mentre il chiaroscuro drammatico esprime un realismo dolente. Di un'intensità vibrante, i ritratti disegnati negli anni giovanili rivelano una straordinaria capacità di analisi psicologica. Nei bozzetti, infine, quel che sorprende è l'impasto cromatico, che sprigiona ora una luminosità che ricorda gli affreschi giotteschi ora stridori di stampo espressionista.

orari: 10-12,30 / 16-19
chiusura la domenica e la mattina di lunedì

La Portantina di Mattia Jona
Via Vigna 6, 20123 Milano,
tel 02 8053315, fax 02 72022059

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