Studio La Citta'
Verona
via Lungadige Galtarossa, 21
045 597549 FAX 045 597028
WEB
Due mostre
dal 20/11/2009 al 21/1/2010
mart-sab 9-13 e 15,30-19,30

Segnalato da

Marta Fraccarolo




 
calendario eventi  :: 




20/11/2009

Due mostre

Studio La Citta', Verona

In hiding. Arthur Duff, oltre alle opere su tessuto, presenta l'installazione che da' titolo all'esposizione realizzata con dei raggi laser. 6x6 women e' una collettiva di giovani fotografe che hanno trascorso un periodo di residenza a Fabrica: Laia Abril, Olivia Arthur, Kitra Cahana, Liz Hingley, Jennifer Osborne, Leonie Purchas.


comunicato stampa

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Arthur Duff

In hiding

fino al 9 gennaio 2010

Arthur Duff presenta in questa mostra un gruppo di lavori nuovi che comprendono una serie di ricami su una varietà di tessuti mimetici. Queste opere sono completamente in linea con l’enfasi, che spesso ricorre nel suo lavoro,sulla trasformazione, la percezione e il ruolo del linguaggio visivo all’interno del contesto sociale. Il testo come immagine e l’immagine diventa testo, facendo sì che il confine tra i due risulti indistinto.

Oltre alle opere su tessuto, sarà presentata all’interno della mostra l’installazione “In Hiding”, dalla quale è tratto il titolo stesso della rassegna. Il lavoro consiste in due proiettori laser riproducenti un flusso continuo di parole, che si alterneranno sulle pareti della galleria seguendo un preciso schema grammaticale. I due raggi laser, proiettati perpendicolarmente, convergeranno nell’angolo all’estrema destra della Cattedrale Ovest, che diventerà quindi il punto focale dell’intera galleria. L’installazione mira a dislocare le nozioni di spazio e significato, giocando con la parola e con la nostra percezione di fisicità, così come si utilizzano i classici elementi della scultura, dove il linguaggio e la condizione umana sono messi in discussione ed espressi in un giocoso, ma allo stesso tempo (impegnato, pesante gravoso), modo di avvicinarsi all’arte e al suo mondo.

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6x6 women

fino al 22 gennaio 2010

a cura di Enrico Bossan e Maria Rosa Sossai
in collaborazione con Fabrica

Studio la Città è lieta di invitarvi all’inaugurazione della mostra di sei giovani fotografe che hanno trascorso un periodo di residenza a Fabrica - Benetton Group Communication Research Center - e le cui opere si alterneranno nel corso di sei appuntamenti negli spazi della galleria a partire dal 21 novembre 2009. Le loro foto offrono una convincente testimonianza di come lo sguardo delle donne abbia raggiunto nel tempo una maturità espressiva e conquistato una vitalità senza precedenti. Il successo della fotografia come forma d’arte negli ultimi decenni ha permesso a molte donne di osservare in maniera soggettiva e indipendente la complessa realtà attraverso l’obiettivo. Il posto di rilievo da esse conquistato anche nelle arti visive influenza in maniera determinante la creazione contemporanea, lasciando un’impronta permanente nel dibattito attuale sui cambiamenti della società. I temi affrontati da queste fotografe mettono a fuoco gli aspetti più controversi e dibattuti della condizione della donna in diverse aree del mondo.

Le foto che compongono Femme Love della spagnola Laia Abril hanno il pregio di narrare, lontano da facili tabù e stereotipi, la storia di una giovane coppia di donne residenti nella comunità lesbica di Brooklin, colte nei momenti di una normale vita quotidiana. In Divided Lives l’artista cubana Leonie Purchas scopre come i due stili di vita dei membri della famiglia Villamil tra Cuba e Los Angeles, sebbene distanti geograficamente, sono legati dalle tradizioni delle loro comuni origini. Pilgrimage to Uman dell’ebrea americana Kitra Cahana è un reportage fotografico dalla toccante e insolita qualità espressiva sulla condizione di segregazione vissuta dalle donne negli ambienti ebrei ultraortodossi. Gli scatti di Here You Are, a Wilted Flower di Jennifer Osborne colgono nello sguardo di tre prigionieri brasiliani rilasciati dal carcere di Rio de Janeiro l’incertezza e lo smarrimento dei primi giorni di libertà. Mentre la serie Under Gods, stories from Soho Road dell’inglese Liz Hingley riporta un concreto esempio di convivenza di gruppi etnici e religiosi in un quartiere della periferia di Birmingham. I confini esistenti tra i paesi benestanti dell’Europa e i paesi emergenti asiatici si identificano in The Middle-Distance di Olivia Arthur con tante vite di giovani donne che vivono una precaria condizione di esilio.

Immagine: (c) Arthur Duff

Inaugurazione 21 novembre ore 18.30

Studio La Citta'
via Lungadige Galtarossa, 21 - Verona
Orario della galleria martedì - sabato, 9-13 / 15:30 - 19:30
Ingresso libero

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