Ufficio Stampa Comune di Gallarate
Da "Tracce", il saggio tra la filosofia e la narrazione di Ernst Bloch è tratto lo spettacolo in scena a Gallarate. Il primo degli appuntamenti raccolti sotto il titolo di "Affabulazione" - manifestazione organizzata in collaborazione con il Comune di Gallarate e inserita nel cartellone culturale di "Gallar'Arte", a cura di Claudia Donadoni.
Sulle "Tracce" di Ernst Bloch per "pensare affabulando" nell'ascolto immaginativo
Marco Baliani all' "Affabulazione" di mercoledì 11 aprile all'Università del Melo di Gallarate.
Gallarate, 3 aprile 2001 - Le "Tracce", quelle che raccontano sempre qualcosa, che sono un segno di scoperta, che lasciano sempre qualcosa di labile dietro di sé, ma che aiutano ad ascoltare, osservare, capire. E da "Tracce", il saggio tra la filosofia e la narrazione di Ernst Bloch è tratto lo spettacolo in scena mercoledì 11 aprile alle 21 alla Sala "Planet Soul" dell'Università del Melo, in via Magenta 3 a Gallarate. Il primo degli appuntamenti raccolti sotto il titolo di "Affabulazione" - manifestazione organizzata in collaborazione con il Comune di Gallarate e inserita nel cartellone culturale di "Gallar'Arte", a cura di Claudia Donadoni, attrice impegnata nel settore teatrale anche come responsabile di laboratori per le scuole e curatrice di progetti editoriali e trasmissioni televisive - vede come protagonista nella duplice veste di regista e attore narrante Marco Baliani.
Attore, autore e regista teatrale, fondatore nel 1975 con l'autrice, attrice e regista Maria Maglietta del gruppo teatrale "Ruotalibera" con cui produce diversi spettacoli anche per ragazzi e giovani, dagli anni Ottanta realizzatore di grandi spettacoli corali in occasione di svariati festival, Marco Baliani presenta infatti all'Università del Melo il suo "Tracce" tratto da Bloch, spettacolo che, partendo dalla suggestione del "pensare affabulando" che fu proprio di Bloch, arriva a proporre la condizione di ascolto immaginativo, in un insieme che è allo stesso tempo una riflessione e un'azione scenica, un racconto che è anche lezione e che raccoglie oralità , fiaba, infanzia, stupore, incantamento e ironia.
Il "pensare affabulando" di Bloch prende forma, nello spettacolo di Baliani, in scena: tempi, temi, parole, struttura si compongono sul palcoscenico partendo dall'attore che dice poesie, racconti e pensieri. Attraverso la voce, lo sguardo, l'ascolto, l'attore-narratore tesse attentamente, in stretta relazione con la presenza degli spettatori, il montaggio narrativo dei pensieri e delle immagini, in un processo che trasforma la vita e il pensiero in "accadere" teatrale, dove la verità appartiene all'orizzonte della "finzione affabulativa".
Nello spettacolo prendono voce testi e immagini di autori diversi, da Dylan Thomas a Dante, semplificando gli accadimenti, riducendo i personaggi, diventando "Tracce" di emozioni, visioni, memoria.
"Tracce" da Ernst Bloch
di Marco Baliani
a cura di Claudia Donadoni
Mercoledì 11 aprile ore 21
Università del Melo, Sala "Planet Soul"
via Magenta 3, Gallarate VA