Stadio Comunale
Firenze
Pontassieve

Tora Tora
dal 21/7/2002 al 22/7/2002

Segnalato da

marco




 
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21/7/2002

Tora Tora

Stadio Comunale, Firenze

Max Gazze', Afterhours, La Crus, Delta V, Cristina Donà, Sux !, MiceVice, Sushi, Marco Parente... e tanti altri ospiti. Dalle ore 18, ingresso Euro 8/6.


comunicato stampa

lunedì 22 luglio – dalle ore 18 – ingresso € 8/6

TORA TORA FESTIVAL!

con
Max Gazzè, Afterhours, La Crus, Delta V, Cristina Donà, Sux !, MiceVice, Sushi, Marco Parente... e tanti altri ospiti

Un Festival... dentro il Festival Forte del successo riscosso l’estate passata torna il vero festival itinerante italiano e quest’anno fa le cose ancora più in grande con una nuova ondata rock in tutta Italia. Il rock italiano ritrova il suo spazio anche nell’estate 2002 con la conferma del Tora! Tora! Festival (di scena lunedì 22 luglio allo Stadio Comunale di Pontassieve, inizio spettacolo dalle ore 18, ingresso 8 euro, 6 euro per soci Coop e giovani residenti a Pontassieve). L’evento itinerante tutto di musica italiana voluto ed ideato da Manuel Agnelli degli Afterhours in collaborazione con Mescal, nel 2002 diventa ancora più grande sia per le tappe del suo percorso, sia per il numero di artisti totali presenti. Nell’arco di una sola edizione il Tora! Tora! è diventato un vero punto di riferimento per tutto il movimento che ruota attorno al rock “made in Italy”, quello che vive nella fervente attività dei concerti dal vivo e che ora coscientemente grazie a questo festival riesce ad arrivare in superficie, infatti ancor più dell’anno scorso lo scopo della manifestazione è quella di associare realtà affermate ad alti livelli con artisti emergenti spesso al debutto discografico, mettendole alle stesse condizioni di palco e strumentazione. Hanno già aderito al progetto del Tora! Tora! Festival 2002: Afterhours, Animal Minimal Feat. Luca Morino (Mau Mau), Baustelle, Breakfast, Bron-Y-Aur, Bugo, Casa Del Vento, Cesare Basile, Cristina Dona’, Delta V, Fiamma, Francesco-C, Julie’s Haircut, Max Gazze’, La Crus, La Sintesi, Linea 77, Lotus, Madaski, Mambassa, Mao, Marco Parente, Mario Venuti, Meganoidi, Micevice, Modena City Ramblers, Morgan (Bluvertigo), Pacifico, Perturbazione, Prozac+, Punkreas, Shandon, Subsonica, Sushi, Sux!, Verdena, Volwo, Yo Yo Mundi, 24 Grana. Saranno sicuramente in concerto a Pontassieve: Max Gazzè, Afterhours, La Crus, Delta V, Cristina Donà, Sux !, MiceVice, Sushi, Marco Parente;

MAX GAZZ?. Il pop italiano era alla ricerca di chi potesse renderlo sofisticato, colto, poetico ed allo stesso tempo orecchiabile, ed ecco arrivare da Roma Max Gazzè. L’esperienza musicale di Gazzè parte dagli anni ’80 in band punk inglesi e belga, con cui realizza svariate tournée in giro per l’Europa. Alla fine degli anni ’80 ritorna in Italia e si mette a lavorare da solo pubblicando nel 1996 “Contro Un Onda Del Mare” che poi porterà in tour come supporter di Battiato. Dopo quell’album, Gazzè acutizza la sua attitudine al “pop” sofisticato, pubblicando “La Favola Di Adamo Ed Eva” ma è la partecipazione a San Remo nel 1998 con “Una Musica Può Fare” che lo fa conoscere al grande pubblico e che fa diventare un vero successo l’album “Max Gazzè” del 2000, successo confermato anche dall’ultimo lavoro in studio “ Ognuno fa quello che gli pare?” del 2001.

Gli AFTERHOURS capitanati da Manuel Agnelli sono probabilmente il nome più rappresentativo degli ultimi 15 anni di storia musicale italiana, sin dai loro esordi negli anni ’80 si sono caratterizzati per il loro rock adrenalinico, raffinato, sognante, ruvido, tagliente e psichedelico, fortemente emozionale.

LA CRUS. Sotto la guida di Mauro “Giò” Giovanardi e Cesare Malfatti, nascono nel 1993 e diventano lentamente la più interessante proposta di musica d’autore di assoluta atmosfera. Poetici, raffinati, romantici, i La Crus stanno lavorando al nuovo album che presto vedrà la luce e che farà seguito a “Crocevia”, l’album di cover di canzoni italiane che omaggia i migliori autori ed interpreti del panorama italiano da Paolo Conte agli Afterhours.

DELTA V. La formazione dei Delta V ruota inevitabilmente intorno al nucleo formato da Carlo Bertotti (musiche) e Flavio Ferri (testi). I due musicisti milanesi s’incontrano alla fine degli anni ’70 ed iniziano a condividere le esperienze musicali nel decennio successivo soprattutto impegnandosi nella produzione di jingles pubblicitari. Nel 1998 esce il loro primo album, “Spazio” che fa raggiungere loro la notorietà grazie al remake del brano, originariamente cantato da Mina, “Se Telefonando”. La musica dei Delta V è un originale incontro tra pop, elettronica ed influenze del beat anni ’60. Dopo l’album di debutto, segue nel 1999 “Psychobeat”, mentre nel 2001 esce Monaco 74 che vede finalmente l’assestamento della line up della band, con alla voce la cantante americana Gi Kalweit.

CRISTINA DON?. Insieme a Fiamma è l’unica interprete femminile del festival ed ha all’attivo due album, che le hanno dato enormi soddisfazioni, non è da tutti avere tra i propri fans personaggi come Robert Wyatt e David Byrne. Cristina Donà, con il suo timbro di voce particolare, sexy e suadente, rappresenta uno dei pochi esempi italiani di cantautrice pura e carismatica, caratteristiche che le sono valse la partecipazione nel 2001 al Meltdown Festival di Londra e anche la possibilità di aprire il tour italiano di una tra le cantautrici indipendenti più importanti in circolazione, Ani Di Franco.

SUX! è l’ennesimo progetto di Giorgio Ciccarelli, che bazzica ormai da quindici anni il poco remunerativo mondo del cosiddetto alternative rock italiano, sia come musicista, (in rigoroso ordine alfabetico: Afterhours, Carnival of fools, Color Moves, Echidna, Giancarlo Onorato, Six minute war madness, Sundowner, Sux!, Volwo) che come fonico (A short apnea, Giancarlo Onorato, Sebastian ecc..). La matrice musicale dei Sux! è legata a quel tipo di rock definito “alternativo”, con la presenza costante di chitarre dialoganti, sorrette da una ritmica precisa, con tempi il più delle volte dispari e una voce usata senza protagonismo, ma attenta, quando serve, a disegnare melodie efficaci.

MICEVICE. Dietro al nome Micevice si cela la figura di Giovanni Ferrario, cantante/chitarrista che calca le scene da più di un decennio. Dopo alcuni anni passati a Catania in stretto contatto con Cesare Basile, Ferrario torna a Brescia, e nel 1999 coproduce “Armstrong” il secondo album degli Scisma, che accompagna dal vivo anche come chitarrista. Tra un concerto e l’altro, in cui accompagna anche gli Estra, lavora al secondo album del progetto Micevice, “Bipolars Of The World Unite (Great Machine Pistola)” del 2000, che può considerarsi una raccolta di brani scritti negli ultimi 3 anni, registrati e mixati in un mese con la collaborazione di molti validi musicisti: tra gli altri, gli Scisma al gran completo e Cristina Donà. Recentemente i Micevice hanno pubblicato l’intenso album “Stop Here: Love Store”, che conferma Ferrario tra i più acuti compositori italiani.

SUSHI. Elettro-pop di ispirazione giapponese? Forse sì, i Sushi sono una realtà davvero creativa della scena italiana, sognanti e sospesi ma allo stesso tempo capaci di essere nei loro testi incisivi e taglienti. Rispetto al debutto del 1999 “Un Leggerissimo Disturbo Da Panico”, il nuovo album “Un Mondo Terribilmente Volgare” mostrano di non voler più scappare dai problemi nascondendosi dietro a viaggi immaginari ma vogliono affrontarli faccia a faccia dimostrando di essere maturati. Il disco è accompagnato da un permanente senso di sfiducia nei confronti del genere umano ripetutamente sottolineato dalle sonorità, scure e ricercate, e dalla voce, usata su registri bassi ed affascinanti. La sezione ritmica contribuisce ad amalgamare gli strumenti acustici con l’intervento elettronico di synth e campionatori.

MARCO PARENTE nasce a Napoli nel 1969 e vive a Firenze fin dall’inizio degli anni ’90. Come batterista, dopo alcune militanze in gruppi locali, partecipa alla realizzazione in studio di “Ko de Mondo” e “Linea Gotica” dei CSI. Alla fine del 1996 dà vita ad un progetto solista che lo vede impegnato come autore, arrangiatore, cantante e chitarrista, ma è nell’unire la poesia alla musica che Parente sembra aver trovato la sua dimensione ideale, ne è testimonianza il tour “PullMan My Daisy” a cui partecipa in compagnia di Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldaman, John Giorno, Alejandro Jodorowsky e molti altri poeti e musicisti. Nell’inverno del 2001 apre insieme a Paolo Benvegnù alcuni concerti di Afterhours. Sempre in questo periodo inizia la collaborazione con Manuel Agnelli, al fianco del quale partecipa al Premio Ciampi 2001. Nell’autunno del 2002 verrà pubblicato il nuovo disco di Marco Parente prodotto da Manuel Agnelli e preceduto dal singolo “La mia rivoluzione”, con uscita prevista il 21 giugno 2002.

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