Opere dell'artista ceco realizzate dal 1992 al 2010 e una grande scultura di Moulin. Mostre a cura Eric Mangion
Una parte principale del lavoro di Roman Ondak interroga l'architettura dello spazio espositivo, il suo funzionamento, i suoi limiti, la sua costruzione o la sua deconstruzione. Sostiene la possibilita' di considerare lo spazio stesso come opera e molto spesso l'artista genera spostamenti tra le varie componenti, come nel 2009 all'ultima al Biennale di Venezia, quando ha piantato all'interno del padiglione Cecoslovacco la vegetazione dei giardini esterni (da Loop, 2009). Questa mostra raggruppa opere realizzate dal 1992 al 2010. L'universo di Nicolas Moulin e' un'interzona dove ogni traccia umana sembra scomparsa lasciando spazio a paesaggi o architetture adatte a racconti di fantasmi. Questa sensazione di abbandono si ritrova nella enorme scultura in mostra prodotta con un grand numero di carcasse metalliche di hardware informatico. Il suo disegno e la sua radicalita' ricordano i principi dell'architettura brutalista che sono all'origine anche dell'edificio anni '60 di villa Arson. Mostre a cura Eric Mangion; vernissage 1 luglio ore 18. Ingresso libero.