scatolabianca project room - Galleria delle Cornici
Lido di Venezia (VE)
via Sandro Gallo, 49
041 5261283 FAX
WEB
Giorgio Cassone
dal 2/1/2013 al 14/1/2013
10.30-13 e 18-20

Segnalato da

Scatolabianca Press



approfondimenti

Giorgio Casson



 
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2/1/2013

Giorgio Cassone

scatolabianca project room - Galleria delle Cornici, Lido di Venezia (VE)

Mind your head. Un pittore pop relazionale che vuole porre l'accento sul difficile rapporto tra Cultura e Pubblico basato sul bisogno di finte certezze e di fallaci sicurezze dietro cui nascondersi


comunicato stampa

Mind your head è una mostra personale di Giorgio Cassone, pittore pop relazionale che vuole porre l’accento sul difcile rapporto tra Cultura e Pubblico. A prima vista la distanza sembra nascere dal linguaggio criptico e complicato con cui l’Arte si pone e dalla pigrizia mentale dello Spettatore. In realtà lo svolgersi dell’esposizione ci porta via via a scoperchiare la nuda verità, ovvero il bisogno di fnte certezze e di fallaci sicurezze dietro cui l’Uomo si trincea per non porsi di fronte alla grandezza del dubbio e alla dolorosa quanto necessaria crescita umana e intellettuale.

Scrive l’autore:

“Alle pareti laterali, a rappresentare il mondo dell’arte, sono appesi quadri ricchi di citazioni di artisti famosi facilmente riconoscibili. Sono tele piene di colori a dimostrare che la frequentazione della cultura e dell’arte in particolare, ti permette di scoprire i colori della vita, le sue sfumature più complesse... La parete di fondo accoglie invece il mondo degli esclusi e degli emarginati (disoccupati, anziani, e perché negarlo persone ignoranti, poco informate, poco o per nulla “curiose“). Sono opere in bianco e nero, colori afascinanti nella fnzione del cinema e della fotografa, ma nella vita reale simbolo di assenze importanti, di solitudine, di vuoto, di possibilità negate.

Questi quadri sono incellofanati come i prodotti di un supermercato sui quali il gestore, in questo caso il potere, è pronto ad apporre, in base alle contingenze, l’etichetta che più gli fa comodo. Ecco che l’emarginato diventa “cittadino elettore” per salvare l’occidente dall’aggressione comunista; potere di una nuova etichetta, si trasforma in “cittadino consumatore” a puntellare le scricchiolanti (vogliamo dire marce...) fondamenta del capitalismo; e che dire del “cittadino risparmiatore” carne da macello per banche e compagnie di assicurazioni. La mia personalissima opinione è presente nell’ultima immagine, che rappresenta due profli di uno stesso volto, il mio, parimenti attratti da due frasi apparentemente semplici e innocue, e il cartello che indica l’uscita.

È proprio la presenza di quest’ultima tela che conferma come l’uomo sia più disponibile alla garbata ma perentoria richiesta di non usare l’asciugamano (certamente simbolo di un diritto negato, come tanti altri) e preferisca quindi farsi guidare verso l’uscita, l’uscita da sé, dalla vita, dalle proprie responsabilità, per la paura di afrontare l’afascinante mondo dei dubbi, delle incertezze, ma anche delle consapevolezze, della libertà (che parola ubriacante!) del proprio pensiero che invece propone la poesia di Ungaretti ed in generale ogni forma di cultura e di arte... Pazienza, abbiamo perso ancora! Ciao”.

Opening: giovedì 3 gennaio, ore 18.30

scatolabianca project room - Galleria delle Cornici
via Sandro Gallo, 49, Lido di Venezia
Orari: tutti i giorni 10.30 - 13.00 \ 18.00 – 20.00
Ingresso libero

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