Tucci Russo
Torre Pellice (TO)
via Stamperia, 9
0121 953357 FAX 0121 953459
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Giuseppe Penone / Jan Vercruysse
dal 30/11/2013 al 29/3/2014
merc-dom 10.30-13 e 15-19

Segnalato da

Tucci Russo




 
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30/11/2013

Giuseppe Penone / Jan Vercruysse

Tucci Russo, Torre Pellice (TO)

Giuseppe Penone - "Germinazione": le opere esposte, realizzate in resina acrilica, ci rendono visibile questo processo che ha origine dal negativo di un'impronta di un tronco o di un ramo nel fango. Vercruysse in " And then there were none" presenta cinque opere realizzate in cartone grigio con serigrafati dei vocaboli e/o simboli, frasi compiute e non.


comunicato stampa

GIUSEPPE PENONE

GERMINAZIONE

Fino al 30 marzo 2014

Nella mostra del 2009 realizzata da Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea “Nelle mani. Opere dal 1968 al 2008”, l’artista raccoglieva una serie di opere col desiderio di rendere intelligibili i processi che le avevano generate e in cui la mano era il comune denominatore di tutti i lavori esposti. Nella mostra presente “Germinazione” Giuseppe Penone ci evidenzia un ulteriore punto cardi ne del suo operare: “ Nel vuoto di un ramo strappato dal fango ho calcato le mani, le dita, impronte su impronta. Impronte sollevate dal suolo .” Le opere esposte, realizzate in resina acrilica, ci rendono visibile esattamente questo processo che ha origine dal negativo di un’impronta di un tronco o di un ramo nel fango, impronta nella quale l’artista ha premuto le proprie mani e dove, nello sviluppo del suo positivo (la scultura), la sovrapposizione di impronta su impronta origina la Germinazione. La lettu ra di questi lavori è inscindibile da “Progetto per vasca nel ruscello” del 1968: “ Un’immagine proposta da Giuseppe Penone nel 1968 ha trovato una realizzazione specifica nel letto di un ruscello, in cui il corpo dell’uomo indica la misura dello spazio. Og gi, vediamo che altre forme e altre figure rendono visibile la presenza umana quando persegue la traccia degli alberi, dei rami, delle pietre. Ancora una volta l’uomo, l’acqua, il vento e la foresta sono combinati: l’acqua rende soffice la terra che accogl ie il corpo; il vento indurisce la terra che ne conserva l’impronta .” (Laurent Busine in cat.“Giuseppe Penone : Germinazione”, 2013). L’artista ha voluto accompagnare questa mostra con una pubblicazione da lui ideata “Giuseppe Penone: Germinazione” e curat a dall’artista stesso e da Laurent Busine, direttore del Musée des Arts Contemporains du Grand - Hornu, che nel 2010 ha ospitato un’ampia mostra dell’artista. Questa pubblicazione fa parte di una collana “in progress”, già preceduta da altre due pubblicazion i uscite per la mostra “ Giuseppe Penone: le Corps d’un j ardin” da Marian Goodman nel 2013 e per la mostra “ Penone Versailles” a l Château de Versailles n ello stesso anno.

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JAN VERCRUYSSE

AND THEN THERE WERE NONE

Questo il titolo della mostra che Jan Vercruysse inaugurerà il 1 dicembre negli spazi della galleria Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea. Il riferimento immediato è al famoso e popolare giallo che Agatha Christie pu bblicò nel 1939 “E poi non rimase nessuno” , noto ne lla traduzione italiana come “D ieci piccoli indiani” , titolo che si riferisce alla fanciullesca filastrocca che i personaggi del racconto trovano nella propria camera e che annuncia la loro morte. Chiari to questo punto iniziale , possiamo metterlo da parte in quanto l’artista non è interessato alla storia, bensì alla sua struttura: solo il narratore sa cosa unisce i personaggi e cosa decreta il loro destino. L’artista, Jan Vercruysse, ci presenta cinque op ere realizzate in cartone grigio con serigrafati dei vocaboli e/o simboli, frasi compiute e non. Ogni opera si presenta senza un legame con l’altra tranne che p er la sua realizzazione tecnica e “sagoma”. Quello che noi vediamo sono delle composizioni che rimandano ai Tombeaux, opere realizzate dall’artista tra il 1987 e il 1994. I TOMBEAUX sono “luoghi di memoria” o “portatori di memoria” , contemplano un “vuoto”. Vuoti che p ossono essere riempi ti da una presenza immaginaria. Questa/ e presenza/e immaginaria /e ha/hanno “voce” nelle opere p resentate nella mostra attuale che possono essere viste singolarmente o come “costellazione”. Da evidenziare il riferimento alle mostre precedenti con le opere della s erie PLACES (2005) che tratta no del significato di “luogo ” e della nozione di presenza/assenza e con le opere della serie PLACES [LOST] (2010), luoghi di memoria che concentrano significati, cose accadute, frammenti di vissuto.

Inaugurazione 1 dicembre 2013 dalle 11 alle 17.

Tucci Russo
via Stamperia, 9 - Torre Pellice (TO)
merc-dom 10.30-13 e 15-19
Ingresso libero

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